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venerdì 8 aprile 2016

Sirmione e Mille Miglia, incontro di eccellenze sul Garda

Da un mese mi sto occupando dell'Ufficio stampa del Comune di Sirmione e ho deciso di condividere qui il comunicato di uno degli eventi più importanti della stagione, la cui inaugurazione è giusto domani... Sirmione e la Mille Miglia, un incontro di eccellenze!
Torna tra le vie e le piazze di Sirmione la macchinina rossa, inconfondibile simbolo della “corsa più bella del mondo”, un concentrato di storia, creatività e cultura bresciana e italiana.
Sirmione ospita una prova speciale della Mille Miglia, giovedì 19 maggio, che terminerà proprio davanti al castello scaligero, portando con sé tutta la storia e il valore sociale dell’evento. Un incontro tra eccellenze, la Freccia Rossa e la perla delle penisole.
In prossimità dell’appuntamento di maggio, il Comune di Sirmione avvia un ciclo di iniziative per celebrare questo grande evento.
Domani, sabato 9 aprile alle 17.30 sarà inaugurata la tradizionale mostra dal titolo “La Corsa nel tempo, 1000MIGLIA 27/38”: un suggestivo racconto per immagini del periodo fascista, dal 1927 al 1938, presso Palazzo Callas Exhibitions, dove i visitatori potranno gustarsi tutta la bellezza dei ricordi sentendosi come a casa propria…

DAL VIAGGIO

Erano le 8 del mattino, quel 26 marzo 1927, quando con la partenza dell’Isotta Fraschini di Aymo Maggi e Bindo Maserati prendeva vita la leggendaria Freccia Rossa che avrebbe accompagnato gli italiani dell’anteguerra. A trionfare in quella prima edizione della Mille Miglia furono sono Nando Minoja e Giuseppe Morandi, piloti della fabbrica di casa, la O.M. Officine Meccaniche.
Ai tempi non c’erano mezzi di comunicazione che raccontassero l’evento in tempo reale, la televisione non era ancora stata inventata e la radio era solo agli inizi: fu il passaparola a svegliare i bresciani e funzionò benissimo, tanto che il pubblico radunato lungo le strade era numerosissimo, sebbene nessuno immaginasse che la lunga cavalcata Brescia-Roma andata e ritorno, quasi 1.700 km d’Italia, sarebbe potuta durare così poco. Venti ore e una media di 77 km/orari per i primi arrivati. 
Le strade degli anni ‘20 non erano asfaltate e gran parte delle carreggiate ancora sterrate. I concorrenti della Prima Coppa Mille Miglia partirono con i bagagli, convinti di stare in viaggio almeno due giorni. I giornali di allora  titolavano che “una nuova era” si era aperta, l’automobile era passata per le strade di mezza Italia come “un dominatore di tempo e di spazio”.
Ecco, la Mille Miglia era già il simbolo di libertà, innovazione e di un futuro di speranza. Emblema di un’Italia che poteva ambire a muoversi velocemente a bordo di auto sicure, di famiglie che si radunavano di fronte a quel passaggio straordinario, mezzi meccanici potenti e capaci di far sgranare gli occhi ai grandi quanto ai piccoli. I figli sulle spalle dei padri, le fidanzate abbracciate ai futuri mariti. E i piloti, dei supereroi.

ALLA MOSTRA

Si inaugura questo sabato 9 aprile alle 17.30, in piazza Carducci, il primo di una serie di eventi con cui Sirmione celebra l’eccellenza italiana e mondiale della Mille Miglia. Alla presenza di numerose autorità, sarà tagliato il nastro della tradizionale mostra dedicata alla Freccia Rossa e quest’anno intitolata “La Corsa nel tempo, 1000MIGLIA 27/38”: un suggestivo racconto per immagini di un’epoca straordinaria e pionieristica, dal 1927 al 1938, presso Palazzo Callas Exhibitions. L’evento ha il patrocinio di 1000Miglia, Consorzio Lago di Garda Lombardia e Provincia di Brescia, e si avvale della collaborazione di vari sponsor per il particolare allestimento studiato.

Alla cerimonia inaugurale interverranno: il sindaco di Sirmione Alessandro Mattinzoli, Giuseppe Cherubini membro del comitato organizzatore e responsabile del percorso della Mille Miglia rievocativa, il presidente del Consorzio Lago di Garda Lombardia Franco Cerini, il presidente del Consorzio Albergatori e Ristoratori di Sirmione Fabio Barelli, il presidente della Fondazione Negri Mauro Negri e Cesare De Agostini, tra i più conosciuti e affermati scrittori di storia dell’automobilismo, considerato il più autorevole storico di Tazio Nuvolari. Introduce e modera Attilio Facconi, giornalista, storico della Mille Miglia e autore di numerose pubblicazioni sulla grande corsa.
A completamento di questa straordinaria cornice, in piazza Carducci, saranno esposte alcune prestigiose auto d’epoca: un’Alfa Romeo 6C 1750 GS Zagato del 1933, una Fiat 508 S Balilla Sport del 1934, una Lancia Augusta Bertone cabriolet del 1934 e una Rally NCP Salmson del 1935.
Giovedì 19 maggio Sirmione ospiterà una prova speciale dell’evento Mille Miglia, che terminerà proprio davanti al castello. Un connubio di eccellenze, fascino, eleganza, storia e innovazione. E per celebrare questo grande e atteso avvenimento Sirmione ha allestito anche quest’anno una mostra memorabile, con oltre cinquanta fotografie di grande e grandissimo formato, provenienti dalla Fondazione Negri, custode dello storico patrimonio fotografico dello Studio Negri di Brescia, il più importante archivio sulla Mille Miglia. Un filmato d’epoca dell’Istituto Luce offrirà ai visitatori la possibilità di immergersi completamente nello spirito della corsa. Per gustarsi al meglio la visita e sentirsi come a casa... salotti e divani saranno a disposizione degli ospiti che potranno apprezzare il meglio dell’accoglienza sirmionese e viaggiare indietro nel tempo, mettendosi comodi!
Il Museo Nicolis di Villafranca (Vr), noto per le numerose collezioni private di auto, moto, mezzi e strumenti d’epoca, offrirà una sorpresa per gli ospiti.
Dopo l’inaugurazione di sabato 9 aprile, l’apertura proseguirà fino al 3 luglio 2016 tutti i giorni (tranne il lunedì) dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19 (venerdì e sabato fino alle 22), sempre a ingresso libero.

Le immagini storiche sono gentilmente concesse dalla Fondazione Negri Onlus.


lunedì 15 dicembre 2014

Desenzano 2020, progetto di crescita per una città che guarda al futuro

Pronta e già distribuita. Nello scorso fine settimana è stata diffusa sul territorio comunale la pubblicazione natalizia dell’amministrazione civica “Desenzano 2020”, un titolo e un orizzonte temporale figlio di un progetto di rilancio e valorizzazione turistica della città di Desenzano del Garda. 
La rivista è stata pubblicata e curata graficamente da Publimax di Brescia, in formato 20,5 per 27,5 cm con 48 pagine a colori, stampata in 5mila copie e disponibile in comune e presso negozi, ristoranti, hotel e principali luoghi pubblici della città.

I contenuti sono a cura dell’Ufficio Stampa del Comune di Desenzano del Garda. Il pdf della pubblicazione è consultabile e scaricabile al seguente link:


“Desenzano 2020”: un titolo che si allaccia al Pgt e al “concorso di idee” lanciato dall’amministrazione comunale per raccogliere e condividere proposte sulla Desenzano futura, per confrontarle e valutarne la fattibilità cercando di coinvolgere in primis giovani architetti o ingegneri e progettare insieme la città del domani. Con questo numero unico l’amministrazione guidata da Rosa Leso coglie l’occasione per porgere gli auguri di buone feste ai cittadini e agli ospiti di Desenzano, facendo il punto sugli interventi già realizzati nei primi due anni e mezzo di attività e offrendo alla popolazione un panorama dettagliato dei progetti in cantiere per la seconda parte del mandato.
Un periodico di informazione per rendere partecipi i cittadini di servizi, attività culturali e turistiche, lavori pubblici e prossimi interventi, promuovendo le bellezze di Desenzano in vista del nuovo anno e dell’Expo. Ogni intervento è figlio di un progetto più ampio con cui questa amministrazione punta a far crescere l’immagine della città, nel pieno rispetto dell’ambiente e della sua naturale vocazione turistica.
«Con la pubblicazione “Desenzano 2020” – spiega il sindaco Rosa Leso – desidero rendere conto del percorso compiuto in questo periodo da me, dalla giunta e dalla maggioranza consiliare che ci sostiene, per la crescita e lo sviluppo della nostra città coniugando l’esiguità delle risorse economiche disponibili con le numerosissime e sempre più pressanti necessità del territorio. L’occuparci dell’oggi e delle sue continue emergenze sociali ed economiche, però, non deve farci trascurare i progetti futuri per la città all’interno di una visione complessiva di crescita e sviluppo che punta a far sì che Desenzano viva tutto l’anno attraverso la valorizzazione di tutte le sue eccellenze ambientali, storiche, culturali, imprenditoriali e associazionistiche, che sono il “nutrimento” della nostra comunità».

Per l’Ufficio Stampa del Comune di Desenzano d/G: 
Francesca Gardenato

lunedì 29 settembre 2014

Albergo diffuso a Lonato. Si pongono le basi per il progetto

Comunicato stampa

Il Comune di Lonato del Garda e la Fondazione Ugo Da Como hanno siglato una nuova convenzione con l’Università degli Studi di Brescia - Facoltà di Ingegneria, mettendo a disposizione risorse, competenze ed esperienze per un nuovo progetto che mira a valorizzare la città gardesana.
L’oggetto della convenzione è lo studio di fattibilità per la trasformazione in “albergo diffuso” di quattordici immobili di proprietà dell’amministrazione comunale di Lonato del Garda e della Fondazione Ugo da Como, nel quartiere della “Cittadella”, centro storico e monumentale del comune.

Per albergo diffuso s’intende generalmente un modello ricettivo che punta a recuperare gli antichi borghi coinvolgendo nell’attività turistica gli immobili storici e i loro abitanti.
A Lonato gli edifici, una volta restaurati, potrebbero essere destinati a divenire punti d’accoglienza di grande qualità e charme. Non si tratta di immobili contigui, ma disposti in un’area vasta, interamente coerente e afferente al cuore del centro storico, all’ombra della grandiosa Rocca, accanto al Museo, alla Biblioteca e al Parco. 
La filosofia dell’albergo diffuso esclude ampliamenti volumetrici, impone però interventi rigorosi dal punto di vista conservativo.
La convenzione ha come oggetto una serie di edifici situati quasi esclusivamente nella zona sotto la Rocca di Lonato: si tratta di immobili molto antichi, in alcuni casi vetusti e in uno stato di conservazione non ottimale, da tempo in attesa di restauro. La collocazione, nelle immediate vicinanze della Rocca e del suo parco e a pochi passi dal municipio, rende particolarmente interessante la loro considerazione in una prospettiva più ampia che mira a valorizzare e rilanciare la cittadina, dotata di enormi potenzialità turistiche.
Il progetto di albergo diffuso rientrava già nel Pgt del 2007.
«Oggi lo studio di fattibilità  rappresenta uno strumento importante per riuscire a rivitalizzare il quartiere storico della Cittadella con attività ricettive e artigianali che potranno invertire la tendenza attuale di abbandono del centro storico. Questo strumento, elaborato grazie alla convenzione con la facoltà di Ingegneria dell’Università di Brescia, sarà la base per poter partire e cercare finanziamenti pubblici o privati per realizzare il progetto», ricorda il consigliere con delega al Bilancio Roberto Tardani, tra gli ideatori del progetto.
La ricettività di Lonato del Garda attualmente è scarsa e inadeguata, considerato l’aumento esponenziale di turisti, sempre più intenzionati a riscoprire l’antico borgo lonatese. Solo il complesso monumentale della Fondazione Ugo Da Como conta circa 20.000 presenze l’anno, escludendo le migliaia di ospiti richiamati da manifestazioni quali Fiori nella Rocca, Lonato in festival, la Fiera regionale di Lonato del Garda e altri eventi. Altro dato interessante per la cittadina è che a Lonato le attività commerciali sono in crescita.
«Stiamo investendo sul futuro – afferma l’assessore alla Cultura Valerio Silvestri –. La Cittadella è un quartiere unico, è il cuore storico di Lonato del Garda e ha in sé un grande potenziale turistico. Questa collaborazione con la Fondazione Ugo da Como e la Facoltà di Ingegneria di Brescia punta a disporre le basi per un futuro sviluppo turistico del nostro centro storico ai piedi e all’ombra della Rocca, che col suo maestoso fascino può fare da madrina ad attività nuove per Lonato. Siamo consci che il momento economico non sia dei migliori e che gli investitori possano essere restii oggi a lanciarsi in nuovi affari, comunque intendiamo credere nella riqualificazione culturale, turistica ed economica del nostro centro storico».

Per gli studenti della facoltà di Ingegneria, corso di Restauro architettonico, questa è un’opportunità che consente di lavorare “sul campo” e Lonato del Garda, per l’occasione, diventa distaccamento dell’Università di Brescia. Ogni lunedì, durante le ore di luce, gli studenti effettuano i rilievi (geometrico, materico, di degrado e riuso degli immobili) e nel tardo pomeriggio seguono gli approfondimenti teorici del corso universitario (tecniche architettoniche, riabilitazione strutturale, valutazioni economiche e restauro ecologico) presso la Rocca di Lonato con il prof. Gian Paolo Treccani e la sua equipe.


Ufficio Stampa 
Comune di Lonato del Garda: 
Francesca Gardenato


giovedì 18 settembre 2014

Desenzano inaugura le nuove sale del Museo archeologico Rambotti

Comunicato stampa

Un Museo per la città: due giornate di eventi e inaugurazione delle nuove sale espositive al “Giovanni Rambotti”

“Un Museo per la città” è il titolo degli eventi e sarà anche lo slogan del prossimo fine settimana a Desenzano del Garda. Una full immersion di storia e cultura è in programma al Museo civico archeologico “Giovanni Rambotti” sabato 20 e domenica 21 settembre in occasione delle Giornate europee del Patrimonio. 
Momento clou, sabato alle ore 17, sarà l’inaugurazione delle nuove sale museali nel chiostro di Santa Maria de Senioribus in via A.Anelli 42. Interventi che hanno impegnato nei mesi scorsi l’amministrazione comunale e la Soprintendenza dei Beni archeologici della Lombardia.
Foto Ufficio Stampa Città di Desenzano d/G.
Domenica pomeriggio, il Museo apre ai più giovani: “Le nuove sale del museo nascondono un tesoro”. La caccia al tesoro avverrà in due turni, dalle 15 e dalle 16.30, e consentirà di conoscere il Museo e divertirsi in un ambiente culturale stimolante (è consigliata la prenotazione entro il 18 settembre al numero 338.6482117, Cooperativa La Melagrana).
Sia sabato che domenica saranno proposte visite guidate da personale esperto alla scoperta della Villa romana e dell’Antiquarium, dalle ore 10 e dalle 15, mentre la sera sarà possibile visitare la villa dalle 20 alle 24. Per tutta la giornata di domenica, visite guidate anche al Castello cittadino ogni ora e mezza, condotte dai volontari dell’Associazione Garda I Care e da guide abilitate (sia per la villa romana che per il castello, info e prenotazioni al numero: 030.9994216). L’ingresso al Museo e al Castello nei due giorni sarà gratuito, mentre alla Villa romana l’entrata è ridotta (un euro) sabato 20, con biglietto regolare domenica 21.
Il Museo Rambotti, inaugurato nel 1990, custodisce l’aratro più antico del mondo risalente al 2000 a.C., offre non solo un ampio panorama delle culture preistoriche succedutesi nella regione benacense, ma raccoglie anche i reperti delle varie campagne di scavo nelle aree umide di interesse archeologico fino ai reperti delle ville romane scoperte nella “capitale” del Garda.
Grazie alla partecipazione a un bando regionale, il finanziamento ottenuto ha consentito l’acquisto delle vetrine e dei nuovi pannelli  espositivi da parte del Comune. La ritinteggiatura della facciata del Museo e l’acquisto di audio guide, disponibili a breve, sono invece il frutto di una condivisione di obiettivi fra l’amministrazione civica e gli albergatori di Desenzano e sono stati finanziati con gli introiti della tassa di soggiorno.
«Le nuove sale del Museo civico “Giovanni Rambotti” non sono un semplice ampliamento spaziale, ma rappresentano un completamento del patrimonio storico locale, a testimonianza della ricchezza culturale del territorio desenzanese», dichiara l’assessore alle Politiche sociali, culturali ed educative Antonella Soccini.
Nelle due sale al pianterreno sono custoditi numerosi reperti che spaziano dall’epoca romana a quella rinascimentale, testimonianza dell’ininterrotta frequentazione che ha caratterizzato la nostra zona.
«L’intento – continua l’assessore Soccini – è quello di stimolare il turista a proseguire il percorso all’esterno del Museo, visitando anche la Villa romana di Desenzano, significativo esempio di villa tardo antica dell’Italia settentrionale, per apprezzarne i pregevoli mosaici e il Castello, che vede le sue origini in epoca medioevale e che da poco è stato oggetto di un consistente intervento di recupero e valorizzazione. La realizzazione di questo ampliamento è stata possibile grazie alla stretta collaborazione fra l’Amministrazione comunale e la Soprintendenza dei Beni archeologici  della Lombardia».

Il Comune ringrazia il Consorzio Tutela del Grana Padano per la sensibilità che dimostra nel sostenere le manifestazioni e i progetti promossi dall’Amministrazione comunale di Desenzano.

Per scaricare la locandina con il programma completo, cliccare qui

Comunicato stampa redatto e diffuso da:
Francesca Gardenato | tel. 338 1702911


mercoledì 5 febbraio 2014

Comunicare la raccolta fondi

Ogni associazione e organismo non profit, si sa, necessita di fondi per portare avanti la propria attività e centrare il proprio obiettivo (culturale, sociale, sportivo...). L’importante, per aumentare il gruzzolo, è muoversi d’anticipo, far girare bene e tanto la voce. Raggiungere molti amici e far breccia in altrettanti cuori...
Gli eventi di raccolta fondi organizzati di routine durante l’anno sono più semplici da comunicare. Pensiamo per esempio a un evento di piazza con la vendita di qualcosa, magari sempre nello stesso periodo, oppure a un concerto organizzato con il Comune il cui ricavato andrà a favore di un tale progetto e di una specifica finalità benefica. Basterà comunicare ai giornali e ai media della zona, fare inviti via Facebook ed email (usando i contatti già inseriti nel database), ricorrere a locandine e manifesti, anche flyer o volantini, se l’affissione è gratuita e se il budget lo consente, stando comunque attenti a indicare con precisione data, orario e luogo dell’evento, se l'ingresso è libero oppure no. Internet è un grande alleato nella campagna di promozione, un mare infinito e gratuito per il passaparola, ma occorre saper selezionare e sfruttare gli spazi e i siti giusti. 
È più facile che queste iniziative trovino spazio su quotidiani e freepress, periodici locali, in tv e nelle varie emittenti della zona (se l’iniziativa non è di portata nazionale con delle potenzialità pazzesche). Per esempio nelle pagine dedicate agli eventi della settimana, o in agenda nei siti internet che seguono la cronaca e gli appuntamenti del territorio c’è posto per queste cose. In tal caso, il problema è un altro: come far notare il vostro evento e farlo preferire a mille altri?!
In questo l'addetto stampa potrebbe essere un valido aiuto nel consigliare rubriche e spazi gratuiti, dedicati ad associazioni ed enti non profit, su stampa, radio o tv, dove presentare la serata di raccolta fondi a costo zero.
Se l’associazione non ha un ufficio stampa o qualcuno che segua la comunicazione in maniera consapevole, nei modi e nei tempi adeguati, si rischia di arrivare tardi e di sbagliare il colpo. 
Un consiglio è di fornire sempre insieme alla locandina dell’iniziativa, in formato .pdf, anche qualche riga di testo. Meglio se con immagine allegata a parte... e non incollata dentro al documento! Le dimensioni del testo variano a seconda del tipo di mezzo di comunicazione che si considera come destinatario; occorre valutare qual è il giusto anticipo, il giusto approfondimento, il giusto taglio da dare alla breve nota stampa.
L’aiuto di un professionista della comunicazione può spianare la strada, almeno nelle fasi inizialo, per destreggiarsi meglio e in maniera più efficace in seguito. Le regole base sono sempre le stesse: dare solo le informazioni strettamente necessarie al cittadino per partecipare all’evento, creare curiosità e attesa intorno all’iniziativa, non tradire l’immagine generale dell’associazione.
Dicevamo, visto il proliferare di eventi, progetti sociali e raccolte fondi, per fare la differenza non basta il lavoro dell’addetto stampa ma servirà pure un bel lavoro di squadra. Quindi un gran passaparola deve partire da dentro: da volontari, soci e simpatizzanti. Se ne deve parlare tanto e per tempo, negli studi medici, nei centri commerciali, ovunque vi viene in mente!
Ultime dritte, per i più diligenti.
Nel programmare gli eventi più importanti è bene evitare i periodi dell’anno più carichi di iniziative, come Natale o la festa della donna, per esempio. Se questa serata è davvero fondamentale per la vostra associazione, per promuovervi e raccogliere fondi, allora è bene unire le forze: collaborare con altri enti (più gente partecipa e più voci si spargono) e cercare un paio di sponsor in più, che non fa mai male.
Anche dare spazio alle “storie”, intese come testimonianze vere, sentite, profonde e vitali (strappalacrime, anche quelle!) può aiutare a comunicare l’evento, a sensibilizzare chi vi circonda con sommo beneficio della raccolta fondi. 
L’ospite speciale va bene se è in linea con l’associazione, se non stona, se vi sostiene e vi comunica. Il buffet finale o d’accoglienza è sempre gradito. Un ottimo alleato del passaparola.


L’articolo è scritto e pubblicato per il sito Reteassociazioni.it

giovedì 23 gennaio 2014

A "teatro d'inverno", dal dialetto alla riflessione storica

(Comunicato Stampa)

UN MESE A... “TEATRO D’INVERNO”
La rassegna dell’Assessorato alla Cultura del Comune lonatese offre sei spettacoli a ingresso gratuito al Teatro Italia da sabato 25 gennaio.


Un cartellone fedele alle nostre radici. Per il ciclo “Teatro d’Inverno” l’Assessorato alla Cultura del Comune di Lonato del Garda guidato da Valerio Silvestri propone cinque spettacoli al Teatro Italia, di cui quattro in dialetto bresciano, con le compagnie teatrali del territorio. Più una serata dedicata alla Giornata della Memoria. Ingresso libero, come sempre negli eventi organizzati dal Comune. La rassegna si apre questo sabato 25 gennaio alle 20.30 con gli attori di casa (la compagnia dei Lonatesi) e la loro divertente rappresentazione “Tutti in terapia”, partendo dall’attuale tema dei rifiuti!
A seguire, quattro sabato e altrettante commedie in dialetto: in scena si alterneranno il Cafè di Piocc, la Compagnia de Riultèla, ‘Na scarpa e ‘n söpel e la Famiglia Artistica Desenzanese. Risate garantite al Teatro Italia, in via Antiche mura 2, dal 25 gennaio al 22 febbraio.
Alla rassegna “Teatro d’Inverno” si aggiunge l’appuntamento più riflessivo di mercoledì 29 gennaio, alle 20.45 sempre Teatro Italia, per la Giornata della Memoria: “Stelle infrante” è dedicato alle donne deportate nei campi di concentramento nel corso della seconda guerra mondiale. La regia è di Sara Poli, con l’interpretazione di Laura Mantovi. In questo racconto ascolteremo le loro storie, le loro voci, la loro memoria; “per non dimenticare mai l’abisso in cui sprofondò l’essere umano quando dimenticò di essere umano”. Entrata libera.

sabato 25 gennaio 2014 - ore 20.30
I Lonatesi: “Tutti in terapia”
Montagne di rifiuti giornalieri da buttare... “DOVE?” Questo l’enigma da portare in uno studio di analisi presso il quale con l’aiuto di uno psicologo si può trasformare in una grande occasione per tante situazioni strane e divertenti.

sabato 1 febbraio 2014 - ore 20.30
Cafè di Piöcc: “Viva l’amur”
Gli occhi degli innamorati parlano anche se tacciono, gli occhi dei bambini che sembrano delle lucciole, gli occhi del “Cafè di Piocc” che ama il suo dialetto, le sue tradizioni, il suo parlato.
W l’amore... Scene e canti di vita popolare.



sabato 8 febbraio 2014 - ore 20.30
La Compagnia de Riultèla: “L’ocaziù de fa bögàda” (immagine sopra)
Uno strano avvenimento sconvolge la routine familiare e l'apparente serenità di madre, padre, figlie, nonno e vicini di casa. Un colpo di scena dopo l’altro, fino ad arrivare a un insolito finale.
Tutta la storia promette di far sorridere, ma anche riflettere, il pubblico in sala. Il messaggio è custodito e ben riassunto nel vecchio detto popolare: “si fa prima ad arrivare a un bugiardo che a uno zoppo” (se fa po prèst a rià en boziader che 'n sòp), del resto si sa che “le bugie hanno le gambe corte”.

sabato 15 febbraio 2014 - ore 20.30
‘Na scarpa e ‘n söpel: “Che fadiga per 'na casa!”
Per ottenere la sospirata casa popolare è necessario raggiungere un certo punteggio, e allora in casa ci si dà da fare per trasformare l’appartamento in un tugurio: non si accende il riscaldamento, si deteriorano i serramenti delle finestre, si bagnano i muri, non si paga l’affitto per ottenere lo sfratto, ma soprattutto si “preleva” la nonna dalla casa di riposo per far sì che l’alloggio risulti sovraffollato. Ma non tutte le ciambelle riescono col buco e, quando tutto sembra andare per il meglio, il tanto sospirato alloggio sarà assegnato a qualcun altro… ma a chi?

sabato 22 febbraio 2014 - ore 20.30
Famiglia Artistica Desenzanese: “Èn po de ché èn po de lé èn po de sà èn po de là”
Siamo negli anni 60 e le vicende si svolgono in una qualsiasi piazza della nostra provincia. Con questo spettacolo si racconterà come si svolgeva la vita di paese in quei tempi con i suoi caratteristici personaggi, con l’osteria dove gli uomini si trovavano a bere il bianchino e a fare una partitina a carte, con le donne che andavano a fare la spesa in piazza e ne approfittavano per fare due chiacchiere con le amiche che incontravano, con la messa della domenica che spesso era l’occasione per sfoggiare il vestito “buono” e per spettegolare un po’ con la vicina di banco. Il tutto accompagnato da vecchie canzoni popolare a rallegrare l’atmosfera.



Ufficio Stampa Comune di Lonato del Garda
Francesca Gardenato | tel. 338.1702911 


martedì 14 gennaio 2014

Lonato del Garda: Sant'Antonio apre la Fiera

 

Pronta la 56ª Fiera regionale di Lonato del Garda

in calendario dal 17 al 19 gennaio 2014

(comunicato stampa)

Mancano pochi giorni e tutto è pronto per la grande Fiera regionale dell’agricoltura, l’artigianato e il commercio che fra una settimana taglierà il nastro a Lonato del Garda: dal 17 al 19 gennaio 2014. Qualche anticipazione per la 56ª edizione della Fiera regionale di Lonato del Garda, che coprirà ben 6500 metri quadrati di area espositiva, di cui mille al coperto. E in piazza... un osso dello stomaco da Guinnes dei primati!
Innanzitutto si aprirà nella ricorrenza di Sant’Antonio abate con la benedizione degli animali e dei mezzi agricoli la Fiera 2014 a cui il comitato organizzatore, presieduto dall’assessore al Commercio Valentino Leonardi e diretto dal consigliere comunale Nicola Ferrarini, sta lavorando da mesi.
Prima novità 2014: il concorso per gli espositori. In tempo di crisi il comitato ha deciso di premiare gli standisti – a oggi circa 250 – che parteciperanno alla 56ª Fiera e porteranno in vetrina, a Lonato, i loro prodotti. Alla fine della manifestazione, domenica 19 gennaio, saranno estratti fra tutti i partecipanti regolarmente iscritti all’evento tre fortunati vincitori che riceveranno in premio uno spazio espositivo gratuito da utilizzare nella successiva edizione (2015).
La kermesse sarà inaugurata con il Gran Galà Show al Teatro Italia, serata di cabaret con Andrea Catavolo da Radio Studio Più e ospite la giovane cantante lonatese Alessia Panza. Lo spettacolo come sempre a ingresso libero sarà presentato da Vincenzo Regis venerdì 17 gennaio alle 21. Sabato 18 alle 10.30 ci sarà il taglio del nastro ufficiale con la presenza dell’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Gianni Fava, le autorità civili, militari e religiose della città, la Banda cittadina di Lonato (alla rotonda di via Garibaldi, zona scuole) e poi due giorni pieni di eventi legati al mondo dell’agricoltura, in modo particolare, ma anche proposte culturali, mostre e convegni vari, gare gastronomiche, momenti sportivi e goliardici, iniziative commerciali e d’intrattenimento per ogni età. Non mancheranno le tradizionalissime gare del chisöl de la me nóna e del salàm pö bù de Lunà (valutazione del miglior chisöl – dolce tipico – e del salame più buono) che si concluderanno con le premiazioni in piazza Martiri della libertà domenica alle 19, subito dopo le premiazioni del 5° Concorso di pittura organizzato da Gienne (esposizione delle opere in concorso nell’aula magna della scuola media “C.Tarello”). Torna anche la mostra del ciclo e motociclo d’epoca e ricambi nella palestra della scuola “C.Tarello”.
Osso dello stomaco e raperonzoli rappresentano l’orgoglio Deco di Lonato del Garda, che anche in questa edizione punta sulla cucina di una volta nonché sui genuini, semplici ma gustosi sapori del territorio. Con una deliberazione unanime, il Consiglio comunale lonatese ha votato lo scorso anno il completamento dell’iter per l’istituzione della Denominazione comunale d’origine per i prodotti locali come l’òs de stòmech, un salume che si produceva una volta nelle campagne di Lonato e veniva consumato nei momenti di festa, direttamente nei campi o durante la trebbiatura e la vendemmia. Mente per i raperonzoli il disciplinare per la Deco è in fase di approvazione.
Anche quest’anno un osso dello stomaco “da Guinness dei primati” sarà esposto in piazza Martiri della libertà a Lonato, durante la fiera, come anticipo della risottata domenicale. La sfida però questa volta raddoppia: «l’osso dello stomaco che vedremo appeso in piazza sarà di 70 chili – anticipa il ristoratore Marino Damonti – e lo abbiamo fatto cucire da una signora lonatese che ha unito, per l’occasione, sette vesciche di maiale. 
Lo hanno preparato i macellai lonatesi Savoldi Carni, Lonato Carni, Salumificio Primì e Macelleria Mister Gusto (nella foto sopra, ndr), che ringraziamo per la disponibilità».
Come già fatto lo scorso anno con grande successo, l’osso dello stomaco resterà appeso da venerdì a sabato sera davanti al municipio, per essere poi cotto durante la notte del 18 gennaio e servito con il risotto dagli Alpini, distribuito gratuitamente alle 12.30 di domenica 19 e poi ancora nel pomeriggio, un’ottima occasione per assaggiare la Deco lonatese.

E non dimentichiamo che, fino al 13 febbraio, continua il circuito gastronomico “Töt porcèl”: un invito a provare nei ristoranti di Lonato i vari menù a base di carne di maiale, dagli antipasti ai secondi fino al dolce (prezzi variabili, da 15 a 40 euro a persona, caffè e bevande incluse).

Il sindaco di Lonato Mario Bocchio ringrazia «il Comitato Fiera per il prezioso lavoro svolto, gli uffici comunali, tutti coloro che hanno collaborato a diverso titolo e i cittadini lonatesi che, seppur esposti a una modifica temporanea delle abitudini quotidiane, sanno sempre accogliere con entusiasmo questo appuntamento concorrendo in modo determinante al suo successo».

Ufficio Stampa Comune e Fiera di Lonato del Garda: Francesca Gardenato
francescagardenato(at)gmail.com