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venerdì 22 novembre 2013

The Orient Express. Serata di moda con menù Indian-British al ViceVersa

THE ORIENT EXPRESS
Domani, serata a tema con elegante cena indiana
dalle 20, al ViceVersa di Montichiari (Bs)

Una serata Indian&British, a bordo dell’Orient Express. Promette un “viaggio” da Londra all’India, dai binari del “British style” ai piatti speziati e il tradizionale pane Chapati dell’India, le stoffe e i profumi d’Oriente, la musica e la moda. Domani sera, vi aspettiamo al ViceVersa di Montichiari (ex Corte dei Giganti).
Sabato 23 novembre dalle ore 20, il ristorante-discoteca di fronte all’aeroporto di Montichiari propone una elegante cena al tavolo (solo su prenotazione): una fusione di sapori e suggestioni, seguita dalla sfilata di moda di Cristina Girelli, stilista di Castel Goffredo  (Mantova) che presenterà al pubblico la nuova collezione Indian&British. Coreografie di Stefania Sartori; presenta Francesca Gardenato. 

Per la cena è obbligatoria la prenotazione allo 030 9657078 o allo 338.6868821 (menù completo: 30 euro). “The Orient Express” vi aspetta al ViceVersa di Montichiari (Brescia), con ampio parcheggio di fronte all’aeroporto.



Comunicazione e organizzazione evento: 

mercoledì 28 agosto 2013

Work in progress: Indian Emotion


WORK IN PROGRESS:


"INDIAN EMOTION" 
Stiamo allestendo una serata di fine estate dai temi e dalle atmosfere indiane.
Con l'occasione presenteremo la nuova collezione della stilista Cristina Girelli. 
Ecco la data da segnare: domenica 22 settembre ore 18.00... ceneremo insieme al Residence San Rocco di Soiano del Lago (Bs). 
E dopo la sfilata, risottata per tutti!
(Apricena al chiuso in caso di pioggia.) 

Quale miglior saluto all'estate se non in un posto ricco di charme e vista lago come questo?! 










Evento a sostegno di: Lankama India onlus.


sabato 25 maggio 2013

Preziosi solidali, una mostra per sostenere Lankama

Lankama vi invita alla mostra di preziosi solidali a Soiano del Lago (oggi e domani sul Garda bresciano). Accessori unici, realizzati e ricamati a mano da ragazze indiane del laboratorio LanakmAtelier, il cui ricavato andrà a sostenere lo sviluppo dello stesso progetto in India: la nascita di una boutique in cui poter esporre e vendere questi articoli, anche in India.

Al progetto contribuisce anche il nostro 2° Concorso nazionale di moda musicale "Vesti la Musica... in abito da sera" con le due serate del 13 e 15 giugno 2013 a Sirmione e Rivoltella del Garda.

Lankama è una piccola associazione Onlus con sede a Pozzolengo (presidente è l’amica Loredana Prosperini). Da 15 anni opera in una delle zone più povere dell’India del Sud facendosi carico della crescita e dell’educazione di circa 300 bambini nella Smiling Children’s Home, una casa di accoglienza dove i ragazzi vivono, mangiano, giocano e studiano.

Per due giorni – sabato 25 e domenica 26 maggio – presso il Residence SanRocco di Soiano del Lago, in via P.Avanzi 11, Lankama mette a disposizione degli ospiti una collezione unica di accessori creati a mano nel laboratorio di ricamo-sartoria avviato in India: borse, cinture, bracciali, beauty set e portagioielli, tutti pezzi unici e artigianali. Creazioni ricamate a mano su preziose stoffe indiane, articoli colorati e raffinati, il cui ricavato servirà a potenziare il progetto LankamAtelier.
L’apertura della mostra mercato sarà oggi pomeriggio alle 15.30, fino alle 19 circa, e domani dalle 10 alle 18. Per chi desidera è anche possibile prenotare la cena vegetariana ai sapori dell’India o il pranzo della domenica al prezzo di 35 euro (il ricavato andrà sempre a favore dei bambini e delle donne di Lankama).

I bambini aiutati da Lankama in questi anni sono orfani o provenienti da famiglie poverissime nella regione Andhra Pradesh (a Sud dell`India), dove il 43% dei bimbi sotto i 14 anni lavora nei campi di cotone o di riso: le ore di lavoro sono tante, la paga è misera (meno di un euro al giorno) e il lavoro sfiaccante, in condizioni irregolari. Appartengono alla casta degli intoccabili che, per quanto ufficialmente sia stata abolita nel 1947, in pratica ancora permane. «L’unico modo per farli uscire dal ghetto in cui sono confinati, è dare loro un’istruzione o insegnare loro un mestiere», dichiara la presidente di Lankama, Loredana Prosperini. «Il nostro obiettivo primario è quindi quello di offrire a questi bambini una speranza per il loro futuro, dando loro la possibilità di frequentare qualche anno di studio e di essere inseriti nel mondo del lavoro. Potranno così un giorno rendersi autosufficienti, essere di aiuto alle loro famiglie e alle generazioni che verranno».
Per gli orfani è stata costruita la Smiling Children’s Home; gli altri ragazzi vivono con loro famiglie, nei villaggi vicini. Quando hanno compiuto i 10-12 anni succede a volte che alcune famiglie li ritirano dalla scuola per mandarli a lavorare, privandoli di un’educazione e quindi di un futuro migliore. Determinati a risolvere il problema, i volontari di Lankama, hanno cercato di fare qualcosa di concreto per i ragazzi, le loro famiglie e capire le loro esigenze e sfide quotidiane.

«Abbiamo dunque messo in atto un’attività di sostegno all’economia familiare – continua la presidente Prosperini –, in modo da rendere meno necessario il ricorso al lavoro dei piccoli, che avrebbero così potuto continuare a studiare, fino a finire almeno la terza media. Ma se volevamo che l’intervento non fosse momentaneo, tanto per risolvere una situazione contingente di emergenza, dovevamo mettere in atto qualche strategia per dare continuità al progetto, coerentemente con la nostra missione. 
Dopo la terza media, capitava comunque che alcuni ragazzini o ragazze fossero costrette a lavori saltuari, in condizioni assurde. Il lavoro di queste persone (che qui vengono chiamate “coolie”) consiste nel trasportare mattoni, spaccare pietre, tagliare rami per produrre i bastoncini d’incenso, trasportare i bagagli dei passeggeri nelle stazioni, lavorare occasionalmente nei campi di tabacco o di cotone… Ma l’occupazione principale (circa l’80% nella nostra regione, l’Andhra Pradesh) si svolge nelle risaie e consiste nel piantare i germogli del riso e tagliare le piantine quando sono cresciute. Nel fango, sotto il sole rovente o la pioggia».
Si prospettava quindi chiaramente la necessità di offrire loro un’alternativa concreta per sottrarli al giogo di un lavoro infame e senza prospettive.   
Lo sfruttamento del lavoro minorile è diffuso in tutto il mondo, ma in particolare in India vi sono variabili culturali e sociali che aggravano il problema. Le leggi nazionali proibiscono il lavoro per i minori di 14 anni, ma non vengono rispettate per gli “intoccabili”. 

Per cominciare, racconta ancora Loredana, «abbiamo puntato sulle ragazze: un gruppo di dieci giovani donne che avevano interrotto gli studi per la necessità di sfamare una famiglia che aveva perso il padre o che si era indebitata o più semplicemente che si era ampliata con l’arrivo di nuovi nati.  
Per toglierle dal lavoro in risaia, due anni fa abbiamo istituito un atelier di sartoria: abbiamo acquistato macchine da cucire e abbiamo mandato le ragazze a frequentare corsi di ricamo, taglio e cucito.  Nel laboratorio sono state ammesse anche alcune giovani vedove del villaggio vicino».
È nato così il laboratorio – e il progetto – “LankamAtelier, prezioso solidale”, «atualmente utilizzato per la nostra comunità che ha in questo modo la possibilità di confezionare in proprio ciò che occorre ai bambini (divise, abiti, pigiami e camicie da notte…) e le giovani sarte si stanno perfezionando nel ricamo a mano, per confezionare sari da proporre alle ricche signore indiane. In questo modo si renderanno autosufficienti e potranno essere di aiuto a se stesse, alle proprie famiglie e insegnare a loro volta il mestiere alle generazioni future».

Con la collaborazione di una stilista desenzanese ChiaraZanetti, il progetto offre alle ragazze indiane coinvolte una grande opportunità, portando professionalità (e non sfruttamento), offrendo loro un salario accettabile, una ragionevole sicurezza del posto di lavoro, un monte ore regolato, impegnandole in un’attività produttiva che possa generare risorse economiche in una delle comunità più emarginate del mondo».
Nell’ambito di questo programma Chiara Zanetti ha pensato a un progetto per  valorizzare il lavoro e la manualità di un Paese come l’India, dove vengono sfruttate all’osso la manodopera e le persone. «Ho fatto ricamare alle ragazze di Lankama – spiega Chiara – disegni su strisce di pelle da me progettate e poi montate trasformandole in originali e raffinati bracciali. Il lavoro è stato seguito personalmente in India da Loredana, presidente di Lankama».
All’insegna del prezioso solidale, le ragazze hanno poi continuato a lavorare creando altri accessori di moda: collarette, fusciacche, beauty set, portagioielli.
Il progetto non si ferma qui e con la vendita degli accessori si spera di poter costruire il seguito. La Smiling Children’s Home si trova a 25 km dalla città, nel piccolo e sperduto villaggio di Apparaopeta, che non è raggiungibile con mezzi pubblici e ci si arriva attraverso una stradina stretta e dissestata.
«Il nostro desiderio – riprende Prosperini – è quello di utilizzare il laboratorio per eseguire lavori su commissione per l’esterno, cioè confezionare e ricamare sari e panjabi per le signore indiane. Vorremmo quindi affittare un piccolo locale, una bottega in città, dove a turno alcune delle ragazze potranno mostre alle clienti del centro i loro prodotti, un catalogo con tutte le immagini dei loro disegni, per poi prendere le ordinazioni. Gli utili saranno poi suddivisi fra le ragazze che avranno lavorato al progetto, realizzando una sorta di social enterprise».



domenica 11 novembre 2012

La moda veste la musica e la solidarietà

Dal Giornale di Brescia di oggi un ricordo della nostra serata di presentazione del 2° concorso "Vesti la Musica... in abito da sera" organizzata da Noi Musica, in collaborazione con il Convento di Lonato e l'azienda agricola Malavasi di Pozzolengo.

Presentata la nuova edizione di Vesti la Musica...

Musica e moda di nuovo insieme, quest’anno per sostenere il progetto di sartoria dell’associazione Lankama di Pozzolengo che opera nel Sud dell’India.

È un ponte di solidarietà quello che unisce il lago di Garda e il Sud dell’India nella nuova edizione 2013 del Concorso nazionale di moda “Vesti la Musica… in abito da sera”, presentata giovedì 8 novembre al Convento Music Restaurant di Lonato del Garda (Brescia) in collaborazione con l’azienda agricola Malavasi e alla presenza di molti colleghi della stampa.
Durante l’evento di presentazione, oltre a tutte le iniziative organizzate sempre dal progetto Noi Musica 2013, sono stati riportati in passerella gli “abiti musicali” finalisti della prima edizione del concorso, indossati da alcune splendide modelle truccate e pettinate da Anna Marogna e Martina Borzi (in foto, sotto).


COME
Il Concorso di “moda musicale”, quest’anno alla seconda edizione, punta a coinvolgere giovani stilisti, sarte e sarti, designer e appassionati di moda su scala nazionale, per invitare sulle rive del lago di Garda nuovi talenti nel campo della moda ed esporne i lavori prima in una sfilata estiva, poi in una mostra nel centro storico di Desenzano. Il tema del concorso quest’anno è “Musical: sogno di una notte d’inizio estate”. Ogni concorrente, di età compresa fra i 18 e i 40 anni, potrà partecipare con un proprio abito ispirato a una canzone o a una scena, al titolo o alla melodia di un musical o film musicale a propria scelta.
Il ricavato andrà a sostegno dell’associazione Lankama che dal 2000 opera in India a favore di centinaia di bambini e giovani donne. Per valorizzare la manualità delle ragazze indiane Loredana Prosperini, presidente di Lankama, insieme alla stilista Chiara Zanetti ha avviato un laboratorio di sartoria e bijou, attività che dà lavoro a ragazze e madri di famiglia in un villaggio chiamato Kesarapalli, nella grande regione dell’Andhra Pradesh, una delle zone più povere dell’India.
La prima edizione di “Vesti la Musica… in abito da sera” ha avuto un ottimo riscontro: hanno partecipato numerosi stilisti da varie province del Nord Italia e i dieci abiti finalisti, oltre a calcare la passerella della manifestazione conclusiva di giugno al Giardino Bagoda di Desenzano, con un pubblico di oltre 500 persone, sono stati protagonisti di altri eventi fashion e serate musicali nel corso dell’estate, l’ultimo l’8 settembre scorso a Rivoltella.

QUANDO
Francesca Gardenato
con Emilio Gabana
e Stefania Sartori
Nel 2013, il prossimo 15 giugno, i finalisti selezionati dalla commissione tecnica del concorso, saranno protagonisti di un nuovo e romantico defilé che incoronerà il vincitore. 
Dopo la premiazione tutti gli abiti ammessi alla finale rimarranno esposti per alcune settimane nella prestigiosa boutique “Rosy For Her” di Emilio Gabana a Desenzano, in piena stagione turistica.
«L’iniziativa – spiegano le organizzatrici di Noi Musica, Francesca Gardenato e Stefania Sartori – intende promuovere prima di tutto l’attività creativa dei giovani e le risorse della moda italiana, abbinando quest’ultima alla musica e al canto di altri giovani talenti che incontriamo attraverso i concorsi canori del progetto Noi Musica. 
In giuria saranno presenti esperti del settore provenienti da atelier e sartorie di prestigio, giornalisti e fotografi del settore moda. Importante è che il capo proposto sia inedito, ossia non premiato in altri concorsi, elegante e femminile, rispettoso della dignità della donna e della sua naturale bellezza, per riscoprire il piacere di vestirsi bene e con gusto».
La prima edizione si era svolta a favore del Centro aiuto vita di Desenzano, quest’anno come partner è stato scelto il progetto di sartoria coordinato dalla fondatrice della onlus Lankama Loredana Prosperini e da Chiara Zanetti, col desiderio di unire i giovani talenti del Belpaese alla creatività indiana attraverso un ponte di solidarietà giovane e musicale.

PERCHE'
«La bottega di sartoria è il nostro orgoglio femminile», afferma Loredana Prosperini. «Chiara, un’amica stilista di origine desenzanese e specializzata in gioielli in pelle, ha ideato questo progetto per valorizzare il lavoro e la manualità dell’India, un Paese dove lo sfruttamento della manodopera e delle persone è diventato purtroppo “normale”. Noi acquistiamo della stoffa in India e, con questa, elaboriamo i gioielli e i sari indiani, ma sono le ragazze del corso di sartoria a produrre i loro capolavori».
Per disegnare il proprio modello e iscriversi a “Vesti la Musica… in abito da sera” c’è tempo fino al 30 marzo 2013. È necessario fornire in busta chiusa il figurino dell’abito, con una scheda che illustri il progetto musicale e indichi tessuti e tecniche di realizzazione, canzone o particolare del musical scelto come accompagnamento, giustificando in breve l’abbinamento.
L’abito da sera, se ammesso alla fase finale, potrà essere realizzato dallo stesso concorrente e sfilare nella serata del 15 giugno 2013, indossato da una cantante o da una giovane modella.
Le iscrizioni sono ufficialmente aperte: partecipate numerosi!
Paolo e Anna dell'associazione Lankama

Tutte le informazioni e il regolamento sono sul blog vestilamusica.blogspot.com e sul sito web www.noimusica.org (sezione Articoli).

Lankama si occupa di adozioni a distanza. Per saperne di più sui progetti della onlus visitate il sito www.lankama.it



Ufficio stampa e organizzazione eventi:
Francesca Gardenato 
francescagardenato(at)gmail.com