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martedì 21 ottobre 2014

Paolo Brosio e "il teatro libro" per la prima volta in Lombardia

Comunicato stampa

Questo venerdì, la testimonianza di Paolo Brosio 
sul palco del Teatro Italia

Paolo Brosio, giornalista e conduttore televisivo, sarà ospite al Cinema Teatro Italia di Lonato del Garda, in via Antiche mura 2, questo venerdì 24 ottobre alle 20.45. Brosio viene a Lonato per portare uno spettacolo, ma soprattutto la sua toccante testimonianza di fede attraverso l’arte del “teatrolibro”, ovvero il racconto in diretta che si arricchisce di video, foto, interviste e filmati.
È la prima volta che lo spettacolo sale su un palcoscenico lombardo, e con orgoglio la comunità lonatese si prepara ad accogliere l'atteso ospite.
L’idea di questo incontro in oratorio con Brosio, riferisce il vicario parrocchiale di Lonato don Matteo Selmo, «nasce da alcuni parrocchiani, che vivono una spiritualità mariana legata a Medjugorie, luogo in cui Paolo alcuni anni fa ha avuto la sua conversione, come tante altre persone che vivono un'esperienza di fede e che prima erano ‘lontani’ da Dio. Hanno così contattato Paolo Brosio, il quale ha accettato volentieri di venire a Lonato per farci dono della sua esperienza. Anche noi come parrocchia abbiamo colto questa opportunità, poiché riteniamo che ogni persona è un dono! E un dono arricchisce sempre, ancora di più se è una testimonianza di fede».

Grazie all’organizzazione della parrocchia lonatese, dunque, al Teatro Italia sarà portato in scena un libro, «appena scritto, ancora fresco d'inchiostro», spiega Paolo Brosio. «Attraverso vicende e storie che escono dalle pagine stesse del libro e che così si materializzano davanti al pubblico: “ilteatrolibro® – RAGGI DI LUCE”, servizi giornalistici, clip audio-video, testimonianze, musica, filmati, documenti inediti e fotografie, che raccontano vicende e fatti di vita che aprono il cuore alla speranza come guarigioni inspiegabili, miracoli, conversioni del cuore e storie di vocazione alla vita sacerdotale… La mia testimonianza sarà il perno sul quale ruoterà la scaletta teatrale”.
L’invito è aperto a tutti, la serata è a ingresso libero e sarà trasmessa in diretta da Radio Noi Musica, quindi ascoltabile anche da casa collegandosi al sito internet www.noimusica.org.

Altri appuntamenti prima del 24 ottobre:
Il giornalista e conduttore Paolo Brosio sarà ospite di Radio RCS e Radio Noi Musica (www.noimusica.org) mercoledì 22/10 alle 10.30 e la sera alle 21.30 (in replica); sarà poi ospite in diretta nel salotto televisivo di Teletutto giovedì 23 ottobre alle ore 19.

Ufficio stampa evento: Francesca Gardenato - francescagardenato(at)gmail.com




venerdì 5 settembre 2014

Red Ronnie: "interviste o cimeli rock, amo collezionare emozioni e sogno una tv libera"

Un collezionatore di emozioni. Così si definisce Red Ronnie, all’anagrafe Gabriele Ansaloni, grande appassionato di musica, giornalista, conduttore, dj e speaker radiofonico, critico musicale nonché il più grande collezionista di cimeli rock e d’interviste a personaggi famosi.
Il suo nome è noto al grande pubblico per quel “Roxy Bar”, programma partito dalla tv generalista per approdare poi sul web con Roxybar.tv. Un contenitore di realtà, nello spirito del conduttore bolognese: protagonista assoluta è la musica dal vivo, il rock in primis, con ospiti italiani e internazionali, insieme a gruppi emergenti, ma anche cultura, attualità, tematiche sociali e soprattutto la possibilità per gli utenti-spettatori di interagire in diretta con gli artisti in studio tramite i social network come Facebook e Twitter. Per raccontare la vita di un cantante o di un attore va a trovarlo direttamente a casa, l’obiettivo è riprenderlo nella sua normalità.

Una tv libera e interattiva, così l’ha sempre sognata Red, che a Rai e Mediaset deve la popolarità. Tramite “Roxy Bar”, Red Ronnie vinse ben tre Telegatti; diede una svolta al modo di fare televisione, di gestire gli spazi pubblicitari e il rapporto pubblico-artista. Nel suo studio passarono star come Robert Plant, Placebo, Robbie Williams, Beyoncè, Britney Spears, Cyndi Lauper e il suo fu l’unico programma televisivo in cui Luciano Pavarotti cantò dal vivo.  A un certo punto, però, Red decise di guardare avanti, di staccare il cordone ombelicale e seguire le possibilità offerte dalle nuove tecnologie: «Non volevo diventare il presentatore della rete». E si definisce piuttosto «un artigiano, che ama riprendere la realtà e stare dietro la telecamera… perché è la normalità la vera rivoluzione di oggi». Come ha raccontato attraverso ricordi e video lo stesso Red Ronnie al pubblico desenzanese, in una delle otto serate della Gardesana 2014, talk-show allestito in piazza Malvezzi a Desenzano del Garda e presentato da Giovanni Terzi.
«Qualsiasi cosa ho fatto l’ho fatta con la sperimentazione, affascinato dalle tecnologie e dal “nuovo”, che grazie a Internet ha avuto il suo massimo sviluppo», ha detto Red. «Oggi con Roxybar.tv posso amplificare la novità, arricchita di verità, con alla base una tecnologia e un linguaggio diversi da quelli televisivi.  Per esempio, la tecnica del piano sequenza o la possibilità di registrare un programma tutto filato, senza tagli. Quale altra tv ti dà questa libertà?».
Su internet lo spettatore sa che troverà qualcosa 24 ore su 24, può vedere e rivedere le puntate a qualunque ora, cercare il proprio genere, l’artista o l’argomento in base ai propri gusti o alla data di messa in onda del programma. Non distorcere la verità dei fatti è la principale preoccupazione del Red conduttore-cameraman-regista. «Alla fine di ogni programma io non mi chiedo quanto ho guadagnato o se sono diventato più popolare. Mi chiedo se c’è qualcuno che spegne il computer o il televisore con una certezza, una speranza o un sorriso in più. Mi chiedo se posso aiutare il mio spettatore a stare meglio, a rilassarsi o a divertirsi. Per me è importante domandarmi cosa sto dando con quello che faccio. Perché un domani rimarremo per quello che abbiamo dato, non per quello che abbiamo avuto. A cosa serve essere i più ricchi del cimitero?»
Foto di Giulia Armotti
Eppure nella società odierna, complici i modelli trasmessi dai media, c’è una generale ricerca di successo e di soldi facili. Anche i tanti talent-show invitano i giovani a cercare la notorietà attraverso vie che non sono più quelle dello studio, dell’impegno costante e della paziente gavetta. «Gli artisti emergenti non riescono ad avere uno spazio loro, perché oggi tutto è precario – ha continuato Red in una nostra intervista, concessa dopo la trasmissione –. I giovani hanno avuto una pessima educazione dai proprio genitori, non hanno i soldi per sposarsi e le banche non concedono loro mutui per comprare casa perché non hanno un lavoro fisso… Sono educati ad arrivare, ma di fatto non possono arrivare da nessuna parte. In più gli viene tolta la possibilità di esprimersi con la propria creatività».
L’Italia ha molti talenti che «vorrebbero promuovere la loro musica ma non possono farla ascoltare. Ai talent televisivi i giovani ci arrivano facendo musica vecchia e la canzone inedita che viene scelta per loro è imposta dalle edizioni musicali, nei locali trasmettono solo cover-band e la musica emergente così non ha sbocchi».
Non usa mezzi termini il conduttore bolognese: «Oggi stiamo facendo cambiare mestiere ai Lucio Dalla, Gino Paoli, Jovanotti del futuro… i veri artisti cambiano mestiere prima di arrivare». Per invertire la rotta, «dovremmo ripartire dalle radio, trasmettendo la vera musica degli artisti emergenti».
Centinaia di personaggi del mondo musicale, della cultura e anche della politica si sono avvicendati ai microfoni di Red Ronnie, che è voce di Rai Radio Due (in Ritratti) e proprio da una radio libera bolognese iniziò la sua carriera nel 1975. 
«L’intervista più importante – ha rivelato – l’ho fatta a William Congdon, un pittore che è morto una settimana dopo. Non mi sono minimamente emozionato neppure quando ho fatto un’intervista di due ore a Fidel Castro, anni fa, una chiacchierata rimasta nei miei archivi per anni, non avendo trovato interesse da parte delle redazioni televisive tradizionali. Perché si parlava di cultura… L’ho pubblicata dopo molto tempo su Roxbar.tv!»


Francesca Gardenato

sabato 17 maggio 2014

Maggio glamour, tra bellezze e talenti

In questo mese di assenza è successo veramente di tutto. Tra progetti sfumati (per cause esterne, non dipendenti purtroppo dalla mia volontà e da quella dei miei collaboratori) e nuove attività non mancano, per fortuna, le novità per l’estate. In attesa di raccontarvi dei prossimi eventi e della stagione che si apre intorno a noi sulle rive del Garda, vi anticipo solo che sarà un’estate “live”. 
Nel frattempo, però, conservo qualche immagine a ricordo degli ultimi appuntamenti a cui ho collaborato con grande soddisfazione in questo mese. È sempre bello lavorare con gente che sa fare bene il proprio mestiere. E ringrazio di cuore gli amici che mi hanno permesso di essere al loro fianco nella realizzazione di queste serate.
Ogni evento è un’emozione speciale e la cosa più bella è la stanchezza mista a orgoglio quando si spengono le luci e si vedono gli ospiti allontanarsi col sorriso, dopo averti detto grazie.

MCG Glam Party - 10° Compleanno del mensile Mantova Chiama Garda alla discoteca No.Name di Lonato del Garda, con il direttore Marco Morelli e il conduttore Massimo Mondadori. Tra i numerosi ospiti premiati, anche l’attore Fabio Testi e l’alpinista Fausto De Stefani (venerdì 9 maggio 2014). Ringrazio Fabio Testi per i complimenti che a fine serata mi ha trasmesso per la conduzione del'evento con Massimo... anche queste sono piccole, grandi soddisfazioni, visto che presentare era uno dei miei sogni di bambina!

Inaugurazione del locale vista lago LA PERLA by Agrilago, ristorante-pizzeria-aperitiv bar a Rivoltella del Garda (Desenzano). Serata di musica jazz, bellezza e talento con l’elezione di Miss “Star of The Year” - Concorso promosso da Impero Eventi e vinto da Claudia Florescu - e la presentazione del nuovo locale collegato all’Agrigelateriasull’Aia Corte Fenilazzo della famiglia Cavaliere (venerdì 16 maggio 2014).

Immancabile il gran finale con la cascata di nutella sulla meravigliosa pizza di 
Giorgio Sabatini, campione mondiale di pizza!
(Fotografie di Mario Bondioni - www.agrigelateria.com)


martedì 26 novembre 2013

Una chiacchierata con Giusy Versace

«Ho perso due gambe, ma mi sono ritrovata con testa e cuore più forti». È una donna determinata, con un sorriso luminoso e un’energia positiva Giusy Versace, atleta paralimpica, che dopo un grave incidente stradale sulla Salerno-Reggio Calabria il 22 agosto 2005, quando ha rischiato di morire a soli 28 anni, anziché piangersi addosso ha iniziato a «correre incontro alla vita», ad aiutare il prossimo, come volontaria dell’Unitalsi a Lourdes e presidente della Onlus “Disabili No Limits”.
Giusy detiene il record europeo di corsa sui 100 metri, è campionessa italiana dei 100 e 200 piani. Ha anche pubblicato “Con la testa e con il cuore si va ovunque” (Ed. Mondadori), un libro in cui racconta la sua storia e la sua filosofia di vita. E poco tempo fa è stata ospite di un incontro alla Scuola primaria paritaria “A.Merici” di Desenzano,  per il progetto “Rigo Dritt”. «Ho corso – ha raccontato ai bambini – sono caduta molte volte, mi sono sempre rialzata e ce l’ho fatta». 
Senza risparmiare dettagli, ha mostrato le sue gambe finte, ha parlato ai bambini di sofferenza e sacrifici, fede, amore, amicizia e sport.
  

lunedì 4 novembre 2013

Questa sera in radio l'intervista a Carla Gozzi

Questa sera, va in onda alle 18.00 nel programma SPRITZ di Radio Noi Musica la mia intervista a Carla Gozzi! 
Potete ascoltarla sul sito della nostra webradio: www.noimusica.org
oppure cliccando qui


Buona inizio settimana a tutti!

mercoledì 16 ottobre 2013

La star Carla Gozzi, style coach di Real Time, in una mia intervista...

Ecco il frutto della mia chiacchierata con la grande esperta del look Carla Gozzi, Style Coach e Fashion Blogger di Real Time (protagonista del programma tv: Guardaroba perfetto), ospite sabato 5 ottobre 2013 dei “Magazzini F” a Desenzano del Garda.
La versione ridotta dell’intervista è già stata pubblicata sul Giornale di Brescia (Ottopiù Spettacoli, pagina 5) sabato 12 ottobre 2013. La trovate qui sotto.

In compagnia di Carla non possiamo che parlare di stile, tendenze e new-look. Partiamo con un consiglio molto “attuale”. Quali sono i colori “out”, da eliminare dal nostro armadio in vista della stagione autunno-inverno 2013/2014?
«Out sono sicuramente i colori fluo; non indossiamolo più, sono retaggio del passato, addirittura della primavera-estate 2012, quindi parliamo di tendenze molto antiche e superate. Per la prossima stagione 2013/2014: sono “in” tutti i colori vegetali e intensi come il verde inglese, blu intenso, giallo senape e tutto quello che ha a che fare con le spezie».

Nella sua esperienza ha avuto il privilegio di affiancare stilisti, imprenditori, donne e uomini di grande personalità. Chi le ha trasmesso di più?
«Ognuno di loro mi ha lasciato un pezzettino di sé che conservo. Il più creativo e che forse mi ha trasmesso di più è stato Yoshi Yamamoto: non parlava inglese e tra di noi comunicavamo con segni e origami; mi ha fatto capire che la lingua e le parole non sono essenziali per la comunicazione. Perché che ci sono molti altri modi di comunicare…»

Il consiglio più utile che ha ricevuto nel suo lavoro?
«Cambiare spesso, cercare di trovare sempre soluzioni nuove».

Come style coach, personal shopper, cura l’immagine al cento per cento. Quando si può dire che lo stile è raggiunto e il percorso è completo?
«In realtà il nostro look si aggiorna giorno per giorno, col passare del tempo e delle esperienze. Ogni donna ha un decennio a cui fare riferimento e che è sintomatico di cambiamenti: a 18 anni si diventa maggiorenni, a 28 si hanno le prime esperienze lavorative importanti e le prime responsabilità, a 38 magari si ha una famiglia con dei figli da crescere… Quindi ogni donna aggiorna il proprio look a seconda delle esperienze che fa e lo adatta alla propria personalità. Non c’è mai un punto di arrivo, piuttosto di passaggio. Il look perfetto è legato alla nostra personalità, è quello che ci corrisponde perfettamente, ci fa sentire bene, valorizzate, amate, sicure. È quello che indossiamo con naturalezza, perché l’eleganza è naturalezza».

Nei vari reality e talent show, i giovani sempre di più si mettono in gioco in televisione. Qual è il look perfetto per bucare lo schermo?
«Più che bucare lo schermo, visto che nel backstage ci sono fior fior di stylist che aiutano, io direi che si tratta di trovare l’outfit giusto per riuscire ad avere un posto di lavoro. Non dimentichiamo che ogni ambiente professionale vuole il suo look: se il lavoro è creativo, allora dovrò avere un look molto originale, mentre se aspiro a ricoprire un ruolo più formale dovrò scegliere di indossare abiti che comunicano più autorevolezza».

E così ci conferma che “l’abito fa il monaco…” A proposito di lavoro, tempi duri per l’Italia e per gli italiani. È possibile vestirsi bene, con classe e pochi soldi?
«Sì. A differenza di tanti anni fa, in cui non c’era possibilità di avere alternative di look e di shopping, perché esistevano solo i grandi brand, ora, dal 2002, con l’arrivo dei grandi gruppi low-cost, ci sono molte opportunità per le ragazze di acquistare tanti pezzi e creare il proprio look».

Basta questo?
«No, servono anche un pizzico di buon gusto, un po’ di stile e i miei consigli ovviamente!»

Il capo d’abbigliamento più amato dalle italiane?
«Il reggiseno. A differenza di altri Paesi, l’italiana sceglie un reggiseno nuovo ogni mese, non perché ne abbia realmente bisogno, ma solo per rinnovare il parco reggiseni e sentirsi gratificata».

E l’accessorio prediletto?
«La borsa, perché le scarpe sono più impegnative come costi, mentre la borsa si può a trovare a prezzi modici. Ci sono offerte più abbordabili. E in realtà fa la differenza: con lo stesso tubino, una bella borsetta può cambiare l’effetto e l’occasione d’uso».

La curiosità è donna… Come si veste Carla fuori dai riflettori?
«Dipende dalle occasioni: ho una lista precisissima sulle occasioni d’uso».

Un esempio?
«Quando alleno i miei cani in campagna, ho un look molto British. Quindi pantaloni di cotone o velluto, scarponcini di cuoio, blaise di Shetland, cappellino con le tese romantiche tipo Claudine. Tutto molto British come fossi nella campagna britannica, anziché sull’Appennino Tosco-Emiliano».

I colori preferiti di Carla?
«Il nero, perché lo uso per lavoro e nella moda è il colore più indossato dietro le quinte. Comunque, adoro le tinte che hanno a che fare con il rosso e il rosa. Il fucsia è forse il colore forte che amo di più, poi anche i verdi, gli azzurri intensi, il bordò…»

Il nero è sempre sinonimo d’eleganza?
«Il nero sottrae, a differenza dei colori, e mette in evidenza la personalità e il viso di chi lo indossa».

Ultimo consiglio per le donne un po' curvy, a parte il nero che, si sa, snellisce?

«Il nero snellisce, sì, ma aggiungo: ragazze, abituiamoci a conoscere la nostra fisicità perché, a seconda di come siamo fatte, oggi troviamo gli abiti adatti per ogni silhouette».

Foto e articolo di Francesca Gardenato

mercoledì 18 settembre 2013

Una chiacchierata con Francesca Marsetti. Professione? "Faccio la chef a casa tua!"

Di solito uno chef si realizza nell’aprire un ristorante, poi arrivano il plauso della critica magari pure le stelle Michelin… Francesca Marsetti ha scelto invece di farsi aprire le porte di casa, in giro per l’Italia. 
Non si annoia mai la 37enne bresciana, chef a domicilio che presto vedremo sul mezzogiorno di Rai Uno. Per la rete, Facebook e gli amici lei è “Franci Chef”. Cucina creativa e tanti progetti, tra cui la tv. Affabile e sorridente, follemente innamorata del suo mestiere, da settembre la vedremo ospite del programma “La Prova del cuoco” di Rai Uno, in compagnia di Antonella Clerici. 
La scorsa stagione, rivela, «ho partecipato al concorso “Caccia al cuoco” e, tra tanti uomini, ho vinto io!». Grande soddisfazione per la chef, che aggiunge: «Da sabato 21 settembre sarò in tv con la prima diretta; ho firmato un contratto che mi vuole parte dello staff per 18 puntate».

«Un ristorante diverso tutte le sere. Non mi annoio mai!» 
Francesca Marsetti, solare e piena di inventiva, lavora come chef a domicilio in tutta Italia e anche all’estero. Mi chiamano per cucinare a casa o in location particolari, costruisco con i miei clienti il menù e, a seconda delle richiesta e del numero di persone, mi muovo da sola o con dei camerieri. Mi basta un piccolo spazio per coccolare il cliente e rendere la serata gustosamente indimenticabile».
A Clusane d’Iseo, nel Bresciano, la cuoca ha la sua sede operativa: “L’officina del gusto”, il laboratorio artigianale dove studia come stupire e conquistare il palato dei suoi clienti, cerca nuove combinazioni, cucina dolci e dolcetti, prepara la “mise en place” per le sue cene a domicilio.
Francesca si è un po’ inventata questa professione, non senza prima aver fatto esperienza e sacrifici. «Diciamo che ho creato questo lavoro dello chef a domicilio perché mi permette di fare in modo flessibile quello che mi ho sempre adorato: cucinare. In un periodo economicamente delicato, mi permette di contenere le spese, dato che non ho altri costi oltre al mio laboratorio. Lavoro su commissione e faccio la spesa al momento, così riesco anche a far quadrare i conti».
La sua è «una cucina creativa» e privilegia «ingredienti del territorio e tutto ciò che è italiano». Le piace «comporre per ottenere sapori diversi, fuori dagli schemi».
Figlia d’arte, cresciuta in mezzo alle padelle: da padre macellaio e mamma cuoca. Dopo la scuola alberghiera e il diploma, racconta la chef bresciana, «grazie al sostegno miei genitori che mi hanno permesso di proseguire questa strada, ho lavorato in ristoranti importanti. Sono stata a Venezia in un’università di perfezionamento cuochi dove arrivano chef da tutto il mondo e da studente ho imparato molto lavorando gratis. Poi ho iniziato a fare pratica sia in cucine giapponesi che in cucine del territorio, per avere una preparazione a tutto tondo: dal manzo all’olio di Rovato alla pasticceria, al sushi giapponese…».
Insomma ha sudato e acquisito un bel bagaglio Francesca, tra i suoi 18 e 20 anni. Anziché spassarsela, lavorava sodo. 
Tante lacrime prima, tanto onore dopo. «I giapponesi in cucina hanno un rigore e un rispetto degli alimenti quasi maniacale, in ogni fase della preparazione del cibo: dal lavaggio del riso alla preparazione del pesce. Per me questa è stata un’esperienza di vita, oltre che una grande scuola».
Poi è iniziata l’avventura dello chef a domicilio: «Un lavoro fantastico e anche faticoso – commenta –, come tutte le attività artigianali, ma che mi offre la possibilità di viaggiare quando voglio. Con un po’ di organizzazione, per il laboratorio artigianale, quando mi chiamano prendo e parto». 
Per esempio? «Quest’estate sono stata venti giorni a casa di un arabo a cucinare per le sue vacanze in Spagna e ora sto per firmare un contratto per andare a cucinare per l’FBA a Orlando, in Florida».
Come funziona la cucina a domicilio? 
«La signora o il gruppo di ragazzi o chi vuole la cena pronta mi chiama, io faccio il sopralluogo della cucina per capire se è abbastanza attrezzata o se devo portare il necessario; insieme scriviamo il menu e decidiamo il giorno. In laboratorio sbrigo gran parte del lavoro (pulisco il pesce, mondo le verdure, lavo la carne, ecc.) e metto tutto nei contenitori, poi cucino a casa ma senza sporcare né creare troppo disordine. Sotto le otto persone mi muovo da sola, per i tempi svelti della cucina; dagli otto invitati in su, porto con me uno o più camerieri, a seconda del numero e del tipo di servizio richiesto».
Non c’è un menù preimpostato, “Franci Chef” si presta a tutto, a seconda delle esigenze e del luogo: dalla carbonara o la grigliata da 20 euro alle supercene romantiche per due persone con servizio al bicchiere e duecento euro di spesa. «Mi adatto, basta che il cliente sia felice!» 
L’estate se ne sta andando e il lavoro non è mancato, anche sul Garda. Le ricette più gettonate nella bella stagione sono «la catalana di crostacei o astici e le verdure fresche. C’è stato anche un ritorno alla pasta fredda – dice – che non è banale, se di qualità, ben cotta e con i suoi condimenti giusti e freschi. In questi mesi ho fatto anche molte cene in piscina, con pasta e cereali take-away».
L’autunno è in arrivo e qui, anticipa Francesca Marsetti, «si preparano i risotti, mentre d’inverno la fanno da padroni il guanciale o brasato con la polenta, il manzo all’olio, la trippa o il baccalà… C’è un ritorno alla cucina genuina di una volta, ai piatti delle nostre nonne perché sono piatti che oggi nessuno sa fare e stanno uscendo dalla tradizione».
Poi ci sono i corsi di cucina creativa, molto richiesti dalle signore e non solo. «Li faccio perlopiù privati, su misura: di solito, si mettono insieme alcune amiche e mi dicono cosa vogliono imparare a cucinare, il corso dura circa 4 ore e alla fine le signore si portano a casa le porzioni dei piatti preparati insieme. Fatti nella loro cucina, con le loro pentole e il forno di casa: in questo modo sono certe che sapranno ripetere quanto appreso». 
Però, a chiamata, Francesca tiene anche corsi presso strutture e scuole private o, come accade a ottobre, sugli yacht ancorati a Lampedusa.

C’è tanta discriminazione, osserva infine la chef a domicilio, «tra chi si sa vendere bene e chi no. Io mi ritengo un cuoco, sto in cucina a spadellare e magari curo poco la mia immagine e la parlantina, ma di fatto so fare da mangiare e far felice i miei clienti. Sfatiamo il mito dello chef a domicilio costoso: mangiare a casa propria ciò che più si ama, comodamente servito e coccolato, non è come stare al ristorante in mezzo a tanta gente e consumare un piatto qualsiasi della carta». 

[Articolo di Francesca Gardenato, pubblicato sul settimanale Verona Fedele dell'8 settembre 2013, rubrica Terra&Tavola]




domenica 1 settembre 2013

Desenzano, in arrivo il primo talk show!

In arrivo il primo talk show desenzanese. Nome forse poco originale – “La Gardesana” – e tema assai attuale – “La bellezza” – che verrà declinato sotto molteplici aspetti nelle conversazioni in piazza, con un team di autori di Mediaset e tanti ospiti (alcuni di casa) nel salotto della nostra città. Appuntamento in piazza Malvezzi, la prossima settimana. Seguiremo in diretta la realizzazione di un progetto in cantiere da mesi per tentare di restituire smalto e vivacità “culturale” a Desenzano del Garda.

Il salotto di piazza Malvezzi, a Desenzano, è pronto ad accogliere quattro serate in stile talk show, per la prima edizione di “La Gardesana”. Dal 10 al 13 settembre 2013, per rianimare il centro storico della "capitale" benacense, la città apre le porte a ospiti di livello nazionale, chiamati a confrontarsi con il pubblico su diversi aspetti di un unico tema: “La bellezza”. Posta in termini interrogativi e - si auspica - provocatori, l’affermazione del principe Myskin nell’Idiota di Dostoevskij, l’obiettivo della manifestazione sarà quello di rispondere a una domanda: “La Bellezza salverà il Mondo?”
Pensato in stile “Maurizio Costanzo Show”, ogni sera dalle 21 in piazza Malvezzi, il salotto cultural-mondano sarà moderato dal giornalista Giovanni Terzi (giornalista e collaboratore del Giornale, anche opinionista televisivo) e animato da ospiti e pubblico. 
Sotto la regia esperta di Mario Maellaro, attuale regista di Paolo Bonolis per il programma “Avanti un Altro”, e un team di autori Mediaset che riprenderanno l’evento, Desenzano ospiterà  tra i vari nomi: Gianluigi Nuzzi (giornalista e direttore di Video news), Lucio Presta (agente dello spettacolo), Don Antonio Mazzi, Paolo Nespoli (astronauta), Livia Pomodoro (Presidente del Tribunale di Milano), Massimo Picozzi (criminologo), Giuseppe Di Piazza (editorialista Corriere della Sera) Francesca Lancini (fotomodella e scrittrice) e Camilla Baresani (scrittrice). 
L’iniziativa è della Fondazione Desenzano Sviluppo Turistico, che unisce commercianti e albergatori, con il sostegno e il patrocinio del Comune (Assessorato al Turismo) e della Camera di Commercio. Ingresso libero.



mercoledì 31 luglio 2013

Da questa sera a domenica 4 agosto: presento nella spiaggia di casa!

47ª Festa del lago e dell’ospite 
al porto di Rivoltella
(Desenzano, Bs)
dal 31 luglio al 4 agosto 2013




Da questa sera è grande festa alla spiaggia di Rivoltella del Garda (Desenzano), nel porto di ‘casa’! 
Per tutto il lungo week-end, fino al 4 agosto per l’evento principale dell’estate desenzanese: 
la 47ª edizione della Festadel lago e dell’ospite organizzata dal gruppo folcloristico dei Cuori Ben Nati di Rivoltella. 
Il sodalizio fondato nel 1966 alla Trattoria Alpino del paese da un giovane Luigino Mura, che da allora ne è presidente (oggi onorario), continua a lavorare per offrire momenti di spensieratezza alla comunità e ai suo ospiti. 
A guidare i Cuori Ben Nati da gennaio 2013 è Giuliano Garagna che annuncia orgoglioso la nuova edizione della festa più seguita dell’estate gardesana: «Al porto di Rivoltella del Garda, dal 31 luglio al 4 agosto, cinque serate di divertimento, stand gastronomici, sport e tornei, come sempre spettacoli e musica da ballo in riva al lago, grazie al lavoro di oltre 150 volontari e alla collaborazione di tanti amici. E la festa continua lunedì 5 agosto con la serata promossa dal Classic Rock Beach Cafè».


Le cucine e l’organizzazione della festa, con la collaborazione dei ben noti Los Caballeros insieme ai Ragazzi di Rivoltella, assicurano serate di divertimento, musica e ottima cucina al porto di Rivoltella.
Da mercoledì 31 a domenica 4 agosto, a partire dalle 19.30, funzioneranno gli stand gastronomici con le migliori specialità rivoltellesi, secondo le ricette genuine e collaudate da anni di esperienza dei Cuori Ben Nati: primi piatti, risotto, pesce, spiedo del “Tilio”, grigliate miste, contorni, dolci e varie specialità innaffiate dall’ottimo Lugana e Bardolino delle Cantine Zenato.
Ogni sera uno spettacolo diverso: si comincia con la serata giovani il 31 luglio e il gruppo dei Lukrezia, per continuare con il latino-americano venerdì e le serate di liscio nel fine settimana. Il 1° agosto, intermezzo alla moda con la minisfilata “Resort Collection” e la presentazione della nuova collezione della stilista rivoltellese Eniko Toth, con 18 capi da giorno e da cocktail ispirati al viaggio. Sabato e domenica la spiaggia si animerà con le finali dei tornei di beach volley e ‘mini ball’, Radio Noi Musica e le tradizionali gare di pesca dei “Pierini” e “Pieroni”.

Sabato 3 agosto, ci aspetta lo spettacolo inedito a cura di Titti Castrini & la Rivolkestra: “Tributo ai cantautori” fra musiche, atmosfere e grandi nomi che hanno fatto la storia della musica italiana. Ospite speciale della serata il mimo Pass Pass, finalista del talent show di Canale 5 “Italia’s Got Talent 2013”; sul palco anche i ballerini della Scuola di Castelnuovo d/G Studio Dimensione Danza e le voci di Diletta Orlandi in arte Dilè, nota cantante rivoltellese, ed Eleonora Quinci.
Domenica 4 agosto la giornata si riaprirà alle 8, con la gara di pesca dei “Pieroni” e alle 9 “Na Pedalàda a Riultèla”, la consueta biciclettata promossa dal gruppo Cicloamatori di Rivoltella su un circuito di circa 15 km. A sigillo della festa, domenica 4 agosto, alle 23 lo spettacolo pirotecnico che quest’anno “incendierà” letteralmente il lago. 
Appuntamento suggestivo e attesissimo, da non perdere, a cura di "Pirofantasia Fireworks". Basterà rivolgere gli occhi alle acque del Garda per vederlo brillare a festa.
Per tutta la durata della manifestazione, che ha il patrocinio del Comune di Desenzano del Garda, la spiaggia sarà animata dal gazebo degli esuberanti Los Caballeros: fra musica, birra, sambodromo e tante sorprese dalle 20 fino in poi, nello stile della miglior movida gardesana.



Lunedì 5 agosto la festa proseguirà con la serata speciale a entrata gratuita, organizzata dal Classic Rock Beach Café in compagnia di “Charlie & The Cats”.
Visitate anche il sito: www.cuoribennati.org

Ufficio Stampa
Francesca Gardenato | 338 1702911 | francescagardenato(at)gmail.com