Ci prepariamo alla nuova avventura con i laboratori creativi...
AnyLab!
Nuove attività creative sono in partenza da metà ottobre, negli spazi dell'oratorio in piazza Garibaldi (Capolaterra) a Desenzano del Garda.
Nel teatro della Parrocchia di San
Giuseppe lavoratore sarà presentato sabato 12 ottobre alle 16.30 il calendario
dei laboratori “AnyLab” che abbiamo
allestito con il Progetto Noi Musica.
Un incentivo alla creatività, allo
stare insieme e un’occasione per tornare a godere degli spazi oratoriali
dedicati ai giovani e non solo.
Le attività artistiche e musicali
partiranno da metà ottobre, grazie all’iniziativa di Noi Musica – progetto fondato
dal compianto don Luca Nicocelli – e al Circolo Noi JLB Giovani lago bresciano,
in collaborazione con la Parrocchia di San Giuseppe lavoratore.
Ci saranno corsi e laboratori per ogni
età, a scelta fra: canto moderno con
Teresa Polizzotto e Nico Fortarezza (per bambini, ragazzi e adulti), gioco-teatro per bambini e ragazzi dai
6 ai 13 anni, laboratori ludo-creativiGiochiamo con l'arte curato dall’educatrice Patrizia Casu (per bimbi dai 5 ai 10 anni), laboratorio creativo per ragazzi specialiSpecialArt con la psicologa Laura Bertagna (dai 5 anni in su), attività di musica e fiabe per i più
piccini (dai 18 ai 36 mesi, con l'accompagnamento di un genitore), un corso di danzaterapia con Maria
Grazia Guglielmucci e un laboratorio di scrittura creativa per canzoni,
racconti o testi destinati al web con me e Nico (entrambi per giovani e
adulti).
La prima lezione sarà gratuita, per
consentire a tutti “un assaggio” delle varie attività prima di iscriversi.
“AnyLab”
spera di poter accogliere prossimamente anche altre proposte, intanto vi dà appuntamento per la
presentazione negli spazi dell’oratorio di Capolaterra, in piazza Garibaldi a
Desenzano, sabato pomeriggio 12 ottobre.
Faremo poi merenda insieme.
Centottanta volontari pronti a inaugurare la 38esima edizione della Festa del Vino a San Martino della Battaglia (Desenzano). Ieri sera, invece, magnifica serata a Pozzolengo per il 18° Palio di San Lorenzo organizzato dalla Pro Loco e dall'amministrazione comunale di Pozzolengo, con la vittoria del sugo preparato dalla contrada Monte Olivi e oltre 8mila piatti di pasta distribuiti agli ospiti riuniti nella sera delle stelle cadenti al campo sportivo.
Da stasera mi trasferisco a San Martino della Battaglia, fino al 15 agosto, come voce ufficiale della festa organizzata dagli amici del Gruppo Sportivo. Apriamo le danze con la mitica e seguitissima orchestra spettacolo di Jonathan e Gianni Dego. Inaugurazione alle 19 insieme al presidente Roberto Turcato e al sindaco Rosa Leso e, dopo la sfilata dei trattori d'epoca promossa dall'associazione "Il Volano", tutti a tavola con le specialità degli stand gastronomici e il generoso servizio di oltre 180 volontari. Ci siamo: la festa è pronta a partire! Cucine e griglie già sono in funzione...
Vi aspettiamo più che numerosi per condividere tra musica, buona cucina e un bicchiere di fresco Lugana Doc l'allegria di questo agosto 2013. Il ricavato della manifestazione consentirà di sostenere le attività sportive (nelle varie sezioni) e di mantenere gli impianti del G.S. di San Martino per tutto il prossimo anno. Quindi, siate generosi :-)
All'ingresso della festa troverete ad accogliervi l'animazione di Radio Noi Musica.
Un bel ricordo della 47^ Festa del lago e dell'ospite di Rivoltella d/G, edizione 2013 da poco archiviata... altro evento con numeri da record!
(Nella foto sono con il presidente dei Cuori Ben Nati, Giuliano Garagna)
Il Gruppo Sportivo di San Martino d/B è pronto a
stappare
la 38ª Festa del Vino!
Da domenica 11 a giovedì 15 agosto la festa è al campo
sportivo di S.Martino (Comune di Desenzano)
Da
domenica l’estate desenzanese si trasferisce nella frazione di San Martino. Il Gruppo Sportivo di San Martino della Battaglia
invita tutti alla 38ª edizione della Festa del Vino, che promette come
sempre ottima cucina, vini del Garda e intrattenimenti danzanti e sportivi per
cinque giornate, da domenica 11 a
giovedì 15 agosto al campo sportivo di San Martino (Comune di Desenzano).
Come in ogni edizione, la manifestazione regala
giornate spensierate a migliaia di ospiti e un assaggio dei vini Doc del Basso
Garda (sei le cantine presenti: Provenza,
Pilandro, Sgreva, Zenato, Fratelli Fraccaroli e La Rifra) e dei piatti
simbolo della migliore tradizione locale, ma soprattutto è fondamentale per
finanziare le molteplici attività del gruppo sportivo durante l’anno,
permettendo così a tanti giovani e meno giovani (non solo della frazione
desenzanese) di fare sport, divertirsi nel tempo libero e stare insieme. Sono 280 gli atleti coinvolti nelle varie
discipline (calcio, ciclismo ed handbike, pallavolo, tennis e ginnastica).
Il programma della festa sarà inaugurato domenica con
la sfilata di trattori d’epoca alle 19 e ogni sera una diversa e prestigiosa
orchestra farà ballare gli ospiti; poi la tradizionale biciclettata per le
famiglie il 14 agosto dalle ore 9 con ritrovo al centro sportivo e gli
appuntamenti tradizionali come la Briscolada
de Feragost (Trofeo Festa del Vino) e i tornei di tennis e green-volley. A
darsi da fare, dall’11 al 15 agosto 2013, negli stand allestiti al centro sportivo di San Martinod/B ci saranno più di 180 volontari e l’animazione di RadioNoi Musica. Una storia che si rinnova, grazie all’impegno costante di molte
persone e all’affluenza del pubblico che da anni premia questo evento.
Una
manifestazione enogastronomica, importante per il territorio e per la stagione
turistica, capace di radunare migliaia di persone soprattutto nella serata clou
di Ferragosto, quando lo spettacolo pirotecnico illuminerà il cielo, a chiusura
della manifestazione, alle 20.45.
«Qualcuno, tra i volontari, ha chiesto la pensione
dopo 37 anni di festa – scherza il presidente Roberto Turcato, affiancato dal presidente onorario Ezio Breda – ma non credo di poter
acconsentire, visto che non sono stati pagati i contributi! Le ultime edizioni
di successo ci spronano a proseguire e anche quest’anno siamo pronti a dare il
benvenuto ai nostri ospiti, concittadini e turisti. Tra le fila degli attivi,
ci sono anche molti giovani, a tutti va il più sentito ringraziamento da parte
dei vertici del Gruppo Sportivo e dell’amministrazione comunale di Desenzano,
che patrocina l’evento. Ogni volontario è prezioso e le porte sono aperte, per
lavorare e crescere ancora insieme».
---
Per il secondo anno, il Gruppo Sportivo mi ha affidato la conduzione delle serate di questa allegra festa. Con piacere salgo anche quest'anno a bordo di un'avventura che mi porterà per cinque giorni in pista con gli amici del G.S. San Martino d/B!Grazie per la fiducia :-)
Prima però, questo sabato 10 agosto, darò voce al Palio di San Lorenzo a Pozzolengo: dalla sfilata delle contrade (ore 18) al palio della pastasciutta (ore 20) con stand gastronomici e musica, organizzati da Pro Loco, Comune di Pozzolengo e associazioni locali. Vi aspetto anche a Pozzolengo.
Niente parrucca, solo il naso rosso e
un trucco essenziale sul volto. Dialoga con la sua scimmietta e mantiene gli
oggetti in equilibrio, con l’intento di strappare un sorriso a grandi e
piccini. Il suo lavoro è far diventare
possibile ciò che all’apparenza sembra impossibile.
Cerca lo sguardo degli
spettatori, forse per sentirsi meno solo. Girovaga con la sua espressione trasognata
Pass Pass, il mimo elegante e
malinconico alla ricerca del minimo necessario per continuare la sua
“collezione di attimi” e trasformare le tristezze in piccole gioie.
«Faccio tesoro degli attimi che raccolgo, per
darli ad altri». Jeanpierre Bianco,
francese di nascita ma di sangue italiano – come il cognome rivela – è noto al
pubblico col nome di Pass Pass. Non è
un personaggio eccentrico e appariscente, è semplicemente lui. Ogni esibizione
è diversa dalla precedente, i numeri variano come il pubblico, sono frutto di
anni di intenso lavoro.
La sua arte è la “pantomima” e Jeanpierre, clown di
professione, fantasista, acrobata, equilibrista e giocoliere, sin da giovinetto
sognava di regalare sorrisi alla gente. Ritaglia istanti di spensieratezza con
la sua pantomima, affidata a gesti delicati, all’espressione dolce del volto,
ai movimenti garbati del corpo e anche alla scelta accurata della musica d’accompagnamento.
Da tre anni Pass Pass lavora al parco
divertimenti di Gardaland, ma è diventato famoso in tutta Italia
da quando milioni di concittadini lo hanno visto in tv, nella finale
dell’ultima edizione del programma di Canale 5 “Italia’s got talent”. È stato a
un soffio dal vincere il talent-show condotto da Belen Rodriguez e che ha visto
impegnati in giuria Gerry Scotti, Maria De Filippi e Rudy Zerbi. Finita la
parentesi televisiva, il clown ha ripreso con entusiasmo il suo lavoro a
Gardaland, dov’è al centro di uno spettacolo tutto suo, a tutto tondo,
clownerie per adulti e bambini: il “Fantasy Show” che racchiude l’essenza della
sua arte. All’apparenza un po’ retro, garbate e riflessive, le sue performance
piacciono al pubblico che in tv lo ha seguito e sostenuto.
"Italia's got talent 2013"
È nato a Parigi ma il nome Pass Pass, spiega il mimo italo-francese, «è nato nel lontano nel
1996, da una delegazione di Clown Senza Frontiere a Sarajevo.
Una notte,
arrivati alla linea di confine, il nostro furgone fu bloccato da una guardia
che parlava solo francese. Dialogai con lui e a un tratto lui prese a gridare in
francese “passe, passe, passe” per far varcare la frontiera al nostro furgone
carico di clown. Dopo poco, tutti presero a ripetere allegramente il tormentone
“passe passe passe”. E così nacque l’ispirazione». Sorride al ricordo e rivela:
«Mi piace molto il nome Pass Pass
perché dà l’idea del passaggio, del girovagare, di quel nomadismo che è tipico
delle famiglie circensi…»
Ha iniziato giovanissimo Jeanpierre a fare
spettacolo: «La mia infanzia non è stata facile e ho fatto tesoro del mio
vissuto, ho cercato sempre di catturare il sorriso, le emozioni e la poetica. Avevo
17 anni – prosegue – quando decisi di fare l’Accademia Fratellini di
Parigi, la più prestigiosa scuola circense in Europa. Lì, mi sono diplomato e
ho trovato tanti compagni di avventura; poi ho continuato a fare il clown e mi
auguro di poter continuare a fare sorridere la gente per sempre. Ho fatto molte
esperienze e nel mondo artistico ho conosciuto anche la mia compagna».
La sua vera esperienza come clown prese il via
anni fa, quando fu scelto dall’Associazione italiana “Soccorso Clown”, attiva
negli ospedali. Il naso rosso arrivò poi, nato a Firenze, se l’è portato in
giro fino a Mantova, quindi nel Veronese. Tre anni fa, riprende il mimo, «sono
approdato a Gardaland e poi ho voluto provare “Italia’s got talent” perché tra
i tanti talent-show mi sembrava fosse più vicino al mio percorso e mi permetteva
di esprimere il mio talento, ciò che faccio con gioia e sento mi appartiene». È
stato il primo talent show a cui abbia partecipato, «un’esperienza – dice – che
consiglio a chi ha un talento da esprimere».
Il momento meno bello, dice scherzando, «è stata
la vittoria del cantante Daniel Adomako, che comunque stimo e continuo a
sentire anche a trasmissione terminata. Mi ha fatto, però, molto piacere raccogliere
una percentuale così alta di voti, soprattutto da parte di tanti italiani.
C’era molta gente ad applaudire in teatro, poi c’erano i tre giudici. È stato davvero
emozionante: che sia il pubblico o una commissione di giudici a guardarmi, non
nego che la carica c’è e io non ero più abituato ad avere dei giudici davanti». La sensazione è stata quella «di tornare ai tempi della scuola!»
I numeri portati in tv sono quelli inventati da
lui, frutto di una fantasia sorprendente. Pass Pass si definisce «un artigiano
dei suoi spettacoli». Inventa, prova e riprova, finché il risultato ottimale
non prende forma. «Il mio maestro della scuola di mimo a Parigi – rammenta – mi
diceva sempre che per essere un bravo attore bisogna essere un bravo artigiano.
Tutti i miei numeri nascono da me, a volte a più mani con altri artisti che
incontro, a volte dall’allenamento solitario; poi io ci lavoro e loro subiscono
varie modifiche nel tempo, fino al momento clou, quando arriva l’esordio davanti
al pubblico».
Rimane la curiosità della compagna di vita di Pass
Pass, anche lei artista. «Con mia moglie ci siamo conosciuti a un festival di
artisti di strada» ed è nato l’amore. «Lei è burattinaia, è anche molto critica
nei miei confronti, mi guarda, mi aiuta e consiglia. Ma anche la mia piccola
Chiara osserva e giudica… ah, è terribile!» Se buon sangue non mente, forse
un’altra artista sta crescendo...
Poche parole, come si confà a un mimo. Lo
spettacolo sta per ricominciare.
La
nostra intervista si conclude con la frase che è ormai l'essenza dell'arte di Pass Pass: "Un
sorriso che si cela dietro la malinconia è il modo più intelligente di prendere
le avversità della vita alle spalle, e costringerle in un angolo".
Ultima concessione prima di tornare al lavoro e
al pubblico di Gardaland. Si prepara per il mimo un'estate ricca d'ingaggi... tra piazze e appuntamenti televisivi.
Francesca Gardenato Un grazie particolare a mio fratello Alessandro, collega di Pass Pass.