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"Le parole sono innocenti.
Siamo noi che, usandole senza fantasia, le rendiamo odiose". (Umberto Eco)

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sabato 9 maggio 2015

Dai Radio alla tua Voce e divertiti con Noi...

La settimana che si conclude porta con sé l’avvio di una nuova e appassionante avventura radiofonica: #dairadioallatuavoce
Due webradio unite in un progetto giovane:
Radio Noi Musica e GLabRadio
Da mercoledì 6 maggio al prossimo 3 giugno Radio Noi Musica, con la consulenza di Fragar comunicazione.eventi e l’organizzazione del laboratorio universitario di GLabRadio – la prima webradio universitaria – dell’Università degli Studi di Brescia, “diamo radio” alla voce di oltre venti giovani, appassionati e curiosi del mezzo di comunicazione più dinamico e stimolante, che ha saputo adattarsi ai cambiamenti dei tempi e riacquistare vigore nel nuovo millennio.
Dopo il primo incontro conoscitivo, le prossime sette serate del corso “Dai radio alla tua voce” coinvolgeranno i ragazzi di GLabRadio in una serie di esperienze teoriche ma soprattutto pratiche, partendo dalle basi (conoscere noi stessi, la nostra voce e il nostro apparato fonatorio con l’aiuto di un’attrice) per vivere e lavorare meglio con la propria voce, parlare con più scioltezza e farsi capire senza annoiare.
A chi non è mai capitato di provare un senso di “fastidio” nel riascoltare la propria voce?!
Assaggi di dizione, lettura espressiva, comunicazione verbale e paraverbale, esercitazioni di conduzione fino alla “cucina” dell’informazione (come scrivere pezzo per il Gr) per imparare a usare meglio quello strumento straordinario ed entusiasmante che è la nostra VOCE, per parlare al microfono, in pubblico o con chi ci va!
Per gli appassionati, non mancheranno le note tecniche sul carattere della radio, il palinsesto e i format radiofonici… fino, naturalmente, al bello della diretta!!!
Conclusione, mercoledì 3 giugno, affidata a una delle voci più note di RTL 102.5, la radio numero uno in Italia. Seguirà, infine, la visita promossa dallo staff di GLabRadio agli Studi Radio Televisivi della Rai a Milano.

“Le nostre vite sono determinate dalle opportunità,
anche da quelle che ci lasciamo sfuggire”
(Benjamin Button)


venerdì 11 aprile 2014

Don Luca... il libro è pronto!

Il libro di don Luca è finalmente pronto e domani sarà presentato al Teatro Italia di Lonato nella serata finale del 6° Concorso canoro per i giovani! Da ieri il volume è arrivato, fresco di stampa dalla Tipografia Franceschini di Lonato, e si prepara a essere distribuito. È stata un’emozione sfogliarlo per la prima volta e pensare ai due anni trascorsi senza don Luca, il "prete rock".

Un GRAZIE SPECIALE a Katia Ferraro per l'articolo pubblicato oggi sull'ARENA, quotidiano di Verona. Il libro di don Luca è realtà: più di cento autori e oltre settanta immagini per ricordarlo.


IL LIBRO. In vendita in parrocchia e libreria
TESTIMONI IN RICORDO DI DON LUCA NICOCELLI
La storia del «prete rock» amato dai giovani, morto a 42 anni nel 2012 stroncato dalla meningite

(venerdì 11 aprile 2014 PROVINCIA, pagina 30)

Un libro per ricordare don Luca Nicocelli, il «prete rock» stroncato da una meningite nel marzo del 2012 a 42 anni. È stato pubblicato nei giorni scorsi e raccoglie testimonianze e immagini della sua vita, che ha lasciato un segno tra i giovani. Originario di Pozzolengo, negli ultimi sette anni era stato parroco a Centenaro di Lonato e prima a Grezzana, Peschiera e Rivoltella. Don Luca è ricordato come un don Bosco bresciano per l'entusiasmo che infondeva nella pastorale giovanile: è stato l'ideatore di «Noi Musica», che continua a organizzare eventi per offrire ai giovani «momenti di aggregazione e sano divertimento», come amava dire.
Il libro, pubblicato dal Centro pastorale Giovani Lago Bresciano, è una raccolta di testimonianze, racconti e pensieri di quanti hanno conosciuto questo sacerdote. È scritto a più mani (oltre cento collaboratori) grazie al contributo di familiari, amici, compagni di seminario e collaboratori delle parrocchie in cui don Luca ha operato. Le prefazioni sono del vescovo di Verona Giuseppe Zenti e del vescovo emerito Flavio Roberto Carraro. Il libro è in vendita in alcune librerie del basso Garda e nelle parrocchie di Rivoltella, Centenaro, Pozzolengo (338.170.2911, info@noimusica.org). K.F.


DOVE TROVARLO? 
Da settimana prossima il libro sarà disponibile, su richiesta, nelle Parrocchie di Lonato, Centenaro, Rivoltella e Pozzolengo e anche presso: Cartoleria Sturmann di Rivoltella, Libreria Castelli-Podavini di Desenzano, I libri siamo noi di Lonato del Garda e nelle edicole di Padenghe (piazza Matteotti) e in centro a Pozzolengo.


venerdì 4 ottobre 2013

Orti sociali. Il nuovo progetto del Centro aiuto vita di Desenzano

Tra una piantina di pomodori e una di insalata si impara a coltivare la terra e si consolidano relazioni di rispetto reciproco, dialogo, condivisione e mutuo aiuto fra persone di nazionalità diversa. Avviene a Desenzano, da questa estate...

Vengono da Italia, Moldavia, Albania, Brasile, Egitto e Marocco le famiglie (una decina per ora) che si servono degli orti sociali nel Giardino botanico Bagoda di Desenzano, grazie alla collaborazione fra il Centro aiuto vita (in breve: Cav) desenzanese e la famiglia Vezzola che ha messo a disposizione uno spazio all'interno del proprio parco.
Un’idea fruttuosa, balenata nella mente dei volontari alcuni mesi fa e che a giugno ha regalato il primo pomodoro. «Il disagio socio-economico nel quale molte famiglie vivono e la sensibilità nei confronti delle tematiche legate all’ambiente, alla biodiversità e alla riduzione degli sprechi ci hanno fatto pensare all’orto sociale», spiega Bruna Filippini, presidente del sodalizio. 
Nel parco dei Vezzola, proprio sotto il viadotto di Desenzano, è quindi germogliato il progetto agricolo, «fonte di ricchezza naturale, ma anche socio-culturale e umana, favorendo il superamento di pregiudizi e diffidenze».
Dal 1988 il Cav, nella città di Desenzano e per i comuni vicini, è un punto di riferimento vitale per molte giovani madri e famiglie disagiate.
A ogni partecipante al progetto, l'associazione ha assegnato un lotto di terra, per coltivare frutta e verdura per il proprio sostentamento; un’altra parte di terra viene gestita in comune e il ricavato messo a disposizione di altre persone in difficoltà economica, senza fini di lucro. 
Tre volontari orticoltori sono presenti per insegnare ai neocoltivatori le tecniche agricole, quali la rotazione delle colture e la difesa biologica, per tutelare la biodiversità del luogo. È vietato l’uso di sostanze chimiche. 
Tutti sono coinvolti nella programmazione e verifica degli orti; la semina e la coltivazione seguono le modalità stabilite dal gruppo nelle riunioni , così come la raccolta e la destinazione del ricavato. 
Ai neocoltivatori – tra cui ci sono pure due donne – il Cav mette a disposizione quanto serve per lavorare la terra: dalle zappe al fertilizzante bio... La sera, nella bella stagione, arrivavano al parco anche le mamme e i bimbi, il luogo si animava di voci e colori.
Per maggiori informazioni: cavdese(at)gmail.com

Francesca Gardenato
(articolo pubblicato sul quotidiano "Avvenire"  di domenica 29 settembre 2013)


sabato 21 settembre 2013

Enrico Ruggeri a Casa di Beniamino, ospite di Don Mazzi

Condivido con voi questa notizia, a pochi chilometri dal Garda. Nuovi progetti, sempre per i giovani, e un ospite d'eccezione a 'inaugurarli'. Domani sera dalle 18 il cantautore Enrico Ruggeri sarà ospite a Casa di Beniamino (a Cavriana, nel Mantovano), come testimonial dei progetti "Pienamente", nati dall'impegno della famiglia Sinico e dal sostegno della Fondazione Centri Giovanili Don Mazzi.
L'appuntamento con Enrico Ruggeri si inserisce all'interno della Giornata dell'Amicizia, organizzata per il 22 settembre a Casa di Beniamino, che sarà anche l'occasione del lancio della nuova campagna di tesseramento “Amico sostenitore” della Fondazione Centri Giovanili Don Mazzi, basata sullo slogan “Un piccolo gesto per grandi progetti”.

Enrico Ruggeri, dopo aver eseguito alcuni dei suoi maggiori successi, parteciperà infatti alla presentazione al pubblico dei progetti Pienamente: scuola e sicurezza stradale, musica e sport sono gli assi portanti delle iniziative della famiglia Sinico. 
I progetti intendono creare centri di aggregazione per ragazzi e anche insegnanti ed educatori preparati per seguire le attività dei giovani.
“Il mio sogno è quello di portare la musica nel cuore dei ragazzi, farli appassionare alla musica, rendendola strumento di aggregazione e sano divertimento”, dice Claudio Sinico. “Un valore importante che mi piacerebbe trasmettere ai ragazzi è quello dello stare insieme, con un obiettivo comune... il bello è il lavorare assieme attorno ad una passione comune”.
Giovanni Mazzi, direttore della Fondazione Centri Giovanili Don Mazzi, aggiunge: “Ad Enrico Ruggeri, testimonial del progetto Pienamente, chiediamo di essere propulsore delle attività delle nostre scuole di musica. Il prossimo passo è per noi quello di organizzare un concorso musicale per giovani, mettendo in palio una borsa di studio per un corso di musica destinato al gruppo musicale vincitore”.



sabato 25 maggio 2013

Preziosi solidali, una mostra per sostenere Lankama

Lankama vi invita alla mostra di preziosi solidali a Soiano del Lago (oggi e domani sul Garda bresciano). Accessori unici, realizzati e ricamati a mano da ragazze indiane del laboratorio LanakmAtelier, il cui ricavato andrà a sostenere lo sviluppo dello stesso progetto in India: la nascita di una boutique in cui poter esporre e vendere questi articoli, anche in India.

Al progetto contribuisce anche il nostro 2° Concorso nazionale di moda musicale "Vesti la Musica... in abito da sera" con le due serate del 13 e 15 giugno 2013 a Sirmione e Rivoltella del Garda.

Lankama è una piccola associazione Onlus con sede a Pozzolengo (presidente è l’amica Loredana Prosperini). Da 15 anni opera in una delle zone più povere dell’India del Sud facendosi carico della crescita e dell’educazione di circa 300 bambini nella Smiling Children’s Home, una casa di accoglienza dove i ragazzi vivono, mangiano, giocano e studiano.

Per due giorni – sabato 25 e domenica 26 maggio – presso il Residence SanRocco di Soiano del Lago, in via P.Avanzi 11, Lankama mette a disposizione degli ospiti una collezione unica di accessori creati a mano nel laboratorio di ricamo-sartoria avviato in India: borse, cinture, bracciali, beauty set e portagioielli, tutti pezzi unici e artigianali. Creazioni ricamate a mano su preziose stoffe indiane, articoli colorati e raffinati, il cui ricavato servirà a potenziare il progetto LankamAtelier.
L’apertura della mostra mercato sarà oggi pomeriggio alle 15.30, fino alle 19 circa, e domani dalle 10 alle 18. Per chi desidera è anche possibile prenotare la cena vegetariana ai sapori dell’India o il pranzo della domenica al prezzo di 35 euro (il ricavato andrà sempre a favore dei bambini e delle donne di Lankama).

I bambini aiutati da Lankama in questi anni sono orfani o provenienti da famiglie poverissime nella regione Andhra Pradesh (a Sud dell`India), dove il 43% dei bimbi sotto i 14 anni lavora nei campi di cotone o di riso: le ore di lavoro sono tante, la paga è misera (meno di un euro al giorno) e il lavoro sfiaccante, in condizioni irregolari. Appartengono alla casta degli intoccabili che, per quanto ufficialmente sia stata abolita nel 1947, in pratica ancora permane. «L’unico modo per farli uscire dal ghetto in cui sono confinati, è dare loro un’istruzione o insegnare loro un mestiere», dichiara la presidente di Lankama, Loredana Prosperini. «Il nostro obiettivo primario è quindi quello di offrire a questi bambini una speranza per il loro futuro, dando loro la possibilità di frequentare qualche anno di studio e di essere inseriti nel mondo del lavoro. Potranno così un giorno rendersi autosufficienti, essere di aiuto alle loro famiglie e alle generazioni che verranno».
Per gli orfani è stata costruita la Smiling Children’s Home; gli altri ragazzi vivono con loro famiglie, nei villaggi vicini. Quando hanno compiuto i 10-12 anni succede a volte che alcune famiglie li ritirano dalla scuola per mandarli a lavorare, privandoli di un’educazione e quindi di un futuro migliore. Determinati a risolvere il problema, i volontari di Lankama, hanno cercato di fare qualcosa di concreto per i ragazzi, le loro famiglie e capire le loro esigenze e sfide quotidiane.

«Abbiamo dunque messo in atto un’attività di sostegno all’economia familiare – continua la presidente Prosperini –, in modo da rendere meno necessario il ricorso al lavoro dei piccoli, che avrebbero così potuto continuare a studiare, fino a finire almeno la terza media. Ma se volevamo che l’intervento non fosse momentaneo, tanto per risolvere una situazione contingente di emergenza, dovevamo mettere in atto qualche strategia per dare continuità al progetto, coerentemente con la nostra missione. 
Dopo la terza media, capitava comunque che alcuni ragazzini o ragazze fossero costrette a lavori saltuari, in condizioni assurde. Il lavoro di queste persone (che qui vengono chiamate “coolie”) consiste nel trasportare mattoni, spaccare pietre, tagliare rami per produrre i bastoncini d’incenso, trasportare i bagagli dei passeggeri nelle stazioni, lavorare occasionalmente nei campi di tabacco o di cotone… Ma l’occupazione principale (circa l’80% nella nostra regione, l’Andhra Pradesh) si svolge nelle risaie e consiste nel piantare i germogli del riso e tagliare le piantine quando sono cresciute. Nel fango, sotto il sole rovente o la pioggia».
Si prospettava quindi chiaramente la necessità di offrire loro un’alternativa concreta per sottrarli al giogo di un lavoro infame e senza prospettive.   
Lo sfruttamento del lavoro minorile è diffuso in tutto il mondo, ma in particolare in India vi sono variabili culturali e sociali che aggravano il problema. Le leggi nazionali proibiscono il lavoro per i minori di 14 anni, ma non vengono rispettate per gli “intoccabili”. 

Per cominciare, racconta ancora Loredana, «abbiamo puntato sulle ragazze: un gruppo di dieci giovani donne che avevano interrotto gli studi per la necessità di sfamare una famiglia che aveva perso il padre o che si era indebitata o più semplicemente che si era ampliata con l’arrivo di nuovi nati.  
Per toglierle dal lavoro in risaia, due anni fa abbiamo istituito un atelier di sartoria: abbiamo acquistato macchine da cucire e abbiamo mandato le ragazze a frequentare corsi di ricamo, taglio e cucito.  Nel laboratorio sono state ammesse anche alcune giovani vedove del villaggio vicino».
È nato così il laboratorio – e il progetto – “LankamAtelier, prezioso solidale”, «atualmente utilizzato per la nostra comunità che ha in questo modo la possibilità di confezionare in proprio ciò che occorre ai bambini (divise, abiti, pigiami e camicie da notte…) e le giovani sarte si stanno perfezionando nel ricamo a mano, per confezionare sari da proporre alle ricche signore indiane. In questo modo si renderanno autosufficienti e potranno essere di aiuto a se stesse, alle proprie famiglie e insegnare a loro volta il mestiere alle generazioni future».

Con la collaborazione di una stilista desenzanese ChiaraZanetti, il progetto offre alle ragazze indiane coinvolte una grande opportunità, portando professionalità (e non sfruttamento), offrendo loro un salario accettabile, una ragionevole sicurezza del posto di lavoro, un monte ore regolato, impegnandole in un’attività produttiva che possa generare risorse economiche in una delle comunità più emarginate del mondo».
Nell’ambito di questo programma Chiara Zanetti ha pensato a un progetto per  valorizzare il lavoro e la manualità di un Paese come l’India, dove vengono sfruttate all’osso la manodopera e le persone. «Ho fatto ricamare alle ragazze di Lankama – spiega Chiara – disegni su strisce di pelle da me progettate e poi montate trasformandole in originali e raffinati bracciali. Il lavoro è stato seguito personalmente in India da Loredana, presidente di Lankama».
All’insegna del prezioso solidale, le ragazze hanno poi continuato a lavorare creando altri accessori di moda: collarette, fusciacche, beauty set, portagioielli.
Il progetto non si ferma qui e con la vendita degli accessori si spera di poter costruire il seguito. La Smiling Children’s Home si trova a 25 km dalla città, nel piccolo e sperduto villaggio di Apparaopeta, che non è raggiungibile con mezzi pubblici e ci si arriva attraverso una stradina stretta e dissestata.
«Il nostro desiderio – riprende Prosperini – è quello di utilizzare il laboratorio per eseguire lavori su commissione per l’esterno, cioè confezionare e ricamare sari e panjabi per le signore indiane. Vorremmo quindi affittare un piccolo locale, una bottega in città, dove a turno alcune delle ragazze potranno mostre alle clienti del centro i loro prodotti, un catalogo con tutte le immagini dei loro disegni, per poi prendere le ordinazioni. Gli utili saranno poi suddivisi fra le ragazze che avranno lavorato al progetto, realizzando una sorta di social enterprise».



domenica 14 aprile 2013

Keya e Alice, le regine di Noi Musica 2013


Doppio podio in rosa, per il 5° Concorso canoro Noi Musica 2013, realizzato con la preziosa collaborazione del Comune e della Parrocchia di Lonato del Garda:
Chiara Marzaroli (in arte Keya) di Brescia e
Alice Papa di Lonato vincono il 5° Concorso canoro fondato dal compianto parroco di Centenaro, rispettivamente per la sezione “giovani” (19-28 anni) e “giovanissimi” (14-18 anni). 
Grazie a tutti gli amici e collaboratori che hanno reso possibile questa manifestazione, due serate all'insegna della musica e dei giovani talenti!


Guarda tutte le immagini della finale 

& il video di Radiovera.it






GLI OSPITI – Da Canale 5 a Noi Musica 2013 è arrivato l’atteso ospite: il ventiduenne Daniel Rays, in arte Daniel Adomako, che si è esibito ieri sera – sabato 13 aprile – durante la finale del 5° Concorso canoro Noi Musica 2013 e ha condiviso con tanti giovani cantanti, tra cui molti “colleghi” di festival e palcoscenici, la gioia del suo trionfo a “Italia’s got talent” e il suo primo inedito da “re del talent”. Ha infatti interpretato, per la prima volta davanti al pubblico, il suo singolo “Per sempre”, brano in rotazione radiofonica dal 12 aprile e tratto dal nuovo ep in uscita a fine mese per la Sony. Con simpatia, umiltà e solare disponibilità ha condiviso con gli amici e i numerosissimi ospiti del Teatro Italia di Lonato, l’entusiasmo per la sua «inaspettata vittoria» e i suoi progetti futuri, un lavoro duro che si affianca allo studio costante della musica e del canto.
Delle oltre trenta voci in gara per l’edizione 2013 del festival canoro di Noi Musica, sono tornati ieri sera in 22 a esibirsi, insieme agli altri attesi ospiti che hanno aperto la manifestazione: la sedicenne veronese Beatrice Pezzini, vincitrice della sezione giovanissimi del Concorso Noi Musica 2012 e finalista del programma di Rai Uno “Ti lascio una canzone 2012”, e il cantautore bresciano Fabio Minelli, Premio della Critica Noi Musica 2012, vincitore del Festival di Ghedi 2012 e autore esclusivo per Warner Chappell Music Italia.
La giuria, composta da esperti di musica e canto, tra cui la commissione di Music Association - Festival di Ghedi, ha decretato i tanti vincitori dell’evento, valutati per interpretazione, tecnica vocale e intonazione. La serata è stata condotta da Francesca Gardenato e Armando Madella.

I VINCITORI – Undici i giovani premiati da Noi Musica a fine serata.
Trionfatrici nella categoria “giovanissimi” (14-18 anni): al primo posto Chiara Marzaroli, in arte Keya (17 anni di Brescia); al secondo Erika Segala (15 anni di Salizzole, Verona) e al terzo Irene De Pascalis (15 anni di Bovolone, Verona). 
In rosa anche il podio della sezione “giovani” (19-28 anni) con al primo posto Alice Papa (19 anni di Lonato), subito seguita da Alice Darra (24 anni di Lonato) e Irene Locci (19 anni di Lumezzane), terza classificata.
Alessia Panza, quattordicenne di Lonato, ha conquistato il “premio stampa”, assegnato dai giornalisti in sala, tra cui il noto critico musicale Michele Nocera, e gli speaker di Radio Vera e Radio Noi Musica. Alla coppia Noemi Porcu e Daniela Florio di Cazzago San Martino (Brescia) è andato il “premio duetto” per l’interpretazione di No photo reposare, brano sardo dei Tazenda. Per la “migliore canzone inedita” Noi Musica ha incoronato Simone Salvagni, cantautore ventenne di Castellucchio (Mantova) per il suo brano orecchiabile e ben strutturato, dal titolo “Inafferrabile” (di Migliorini, Salvagni). 
Infine il “premio della critica” è andato ad Erika Segala, giovanissima voce particolarmente apprezzata dalla commissione composta da Paolo Gatti, presidente di Music Association - Festival di Ghedi, insieme a Luca Renica, direttore dell’etichetta Caffè&Cioccolato, e Marco Giubileo, direttore di produzione del circuito radiofonico nazionale inBlu.
Il Concorso canoro Noi Musica 2013 ha il patrocinio dei Comuni di Lonato del Garda, che sostiene l’iniziativa sin dalla prima edizione (Assessorato ai Servizi Sociali), e anche dei Comuni di Desenzano, Padenghe, Sirmione e Pozzolengo. Lo staff di Noi Musica ringrazia la Parrocchia di Lonato del Garda per la collaborazione e l’ospitalità, e naturalmente tutti i volontari che hanno lavorato con passione a questo evento e il fonico Massimiliano Giovanazzi.
LE PROSSIME INIZIATIVE DI NOI MUSICA – Continua il nuovo corso di formazione rivolto a tutti quei ragazzi che vogliono imparare a usare la consolle e fare propria l’arte del disc jockey, dal vinile agli “stili di vita” da deejay. Ogni lunedì sera, dalle 20.30 alle 22 circa, “Noi Deejay”, un laboratorio per aspiranti dj si svolge in via Galilei a Lonato del Garda, presso la sede di Radio Noi Musica. Iscrizioni ancora aperte, info su www.noimusica.org
Mentre si è chiuso ufficialmente il 2° Concorso nazionale di moda musicale “Vesti la Musica… in abito da sera” che ha richiamato circa trenta giovani stilisti provenienti da tutta Italia, da Bolzano a Palermo, che porteranno in passerella i loro abiti da sera ispirati a vari musical. Due gli appuntamenti: prima la semifinale di Sirmione in piazza del mercato venerdì 14 giugno, poi la finalissima del concorso, con la sfilata di sabato 15 giugno a Desenzano, in piazza Deodara (Rivoltella).

Ufficio stampa & eventi Noi Musica: Francesca Gardenato