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domenica 14 giugno 2015

Vesti la Musica... unisce l'Italia e premia l'eleganza dello stilista Rocco Fusillo

Dieci abiti da sera per “cantare” la naturale bellezza della donna, in piazza Deodara a Rivoltella del Garda (Desenzano), con le belle voci del Progetto Noi Musica e la finalità benefica di Manitese...


Dieci abiti da sera per cantare la naturale bellezza della donna, ieri sera (13 giugno 2015) in piazza Deodara a Rivoltella del Garda (Desenzano), dove a trionfare è stata proprio la creazione dal titolo “La Femme - La donna” di Rocco Fusillo, studente venticinquenne di Cerignola in provincia di Foggia, che ha progettato un abito stile impero, nero, elegantissimo, romantico e luminoso grazie ai filati di Swarosvki, con una particolare stola a effetto manica fermata al polso come un bracciale gioiello.
In finale per “Vesti la Musica… in abito da sera”, 4° Concorso nazionale di moda “musicale” organizzato dal Progetto Noi Musica e patrocinato dal Comune di Desenzano, c’erano dodici stilisti per dieci abiti femminili ed eleganti, giunti da varie località d’Italia e selezionati da una commissione di esperti di moda. La serata, all’interno della manifestazione gastronomica dei Cuori Ben Nati “Risoltella”, ha richiamato migliaia di persone per ammirare le opere degli stilisti emergenti tra i 18 e i 40 anni, indossate da giovani modelle e accompagnate dalle promettenti voci – cantanti e attori – di Noi Musica e dal pianista Riccardo Barba.
La giuria di esperti era composta da stilisti, sarte, fashion blogger, giornalisti ed esperti del settore, che a fine serata hanno incoronato “La femmedi Rocco Fusillo, vincitore con un abito da sera lungo e ispirato, come da regolamento, a una canzone dedicata alla donna e alla sua naturale bellezza, privilegiando l’uso di materiali naturali.
Al secondo posto si è classificata “La Farfalla” di Micaela Coscia, ventiduenne di Sant’Agata Bolognese: un abito giallo, in 100% cotone, leggero e delicato come i versi della canzone “Your Song” di Elton John a cui era abbinato.
Al terzo posto, invece, Nicole Albarello di Albaredo d’Adige (Verona), giovane stilista freelance, che ha rievocato con il suo vestito “etereo” quel clima di sogni e fiabe narrati dalla canzone di Gianna Nannini “Aria”, unendo alla natura del rasatello di cotone 100% filato naturale la femminilità di un corpetto lavorato in tagli che dalla vita abbraccia il corpo dell’indossatrice e cantante Elisa Belleri.
Premio della critica, per la seconda volta (dopo l’edizione Vesti la Musica… 2013), al giovanissimo Giovanni Durosini di Carpenedolo (con Davide Regonaschi) che si è ispirato all’"Ave Maria" di Schubert, un connubio di eleganza, semplicità, purezza e fecondità, riassunti in un abito lungo di raso e chiffon di seta blu notte, che culmina nell’immagine della Vergine con il bambino, disegnata da strass cuciti a mano sulla parte posteriore del vestito.
Simbolo dell’edizione 2015, invece, è lo speciale “Premio Moda Ecosostenibile”, per il collegamento al tema Expo: un riconoscimento attribuito dalla giuria alla stilista Samanta Russo, trentanovenne di Borgo Mezzanone (Foggia), che ha progettato e realizzato un abito originale per un “fashion and recycled outfit” in stile simil-pizzo, elegante e vezzoso, da intrecciare con materiali naturali come il cotone, uniti ad anelli derivati da bicchieri di plastica e vecchi nastri di videocassette. Il risultato è “etico & naturale” per un capo che esprime tutto il senso di “Sorella Terra”, canzone di Laura Pausini (2008).

La serata, ieri in diretta, oggi sarà trasmessa in replica su Radio Noi Musica (www.noimusica.org) alle 21.
IL PODCAST DELLA SERATA è ascoltabile online!
Oltre agli stilisti premiati, hanno sfilato sulle rive del Basso Garda i finalisti: Loredana Noto (Ravenna), Jessica Pierasco (Pescantina, Verona), Elisa Pecenco (Trieste), Emanuela Florio e Francesca Ogheri (Verona) e Cristina Girelli (Castel Goffredo, Mantova).
Ad aprire la serata, la creazione esclusiva di Knot Atelier di Brescia, con l’abito Intrigo, cucito appositamente per Manitese. Il ricavato della vendita di quest’abito e dell’edizione 2015 di Vesti la Musica… in abito da sera sarà destinato al gruppo Manitese di Rivoltella per il sostegno di un progetto agricolo che coinvolge le donne di tre comuni del Dipartimento dell’Atacorà in Benin (Africa). Grazie a questa attività per la lavorazione della manioca sarà possibile rafforzare la sicurezza alimentare e valorizzare le filiere agricole locali nella loro dimensione economico-produttiva. Un progetto agroalimentare in sintonia con il tema di Expo Nutrire il pianeta, energia per la vita”.

Lo staff di Noi Musica ringrazia tutti i collaboratori e gli sponsor che hanno contribuito alla riuscita dell’evento e in particolare i Cuori Ben Nati di Rivoltella del Garda.

Grazie ai fotografi: Consuelo Cavazza, Diego Giardinetto e Paola Albieri.

Presentare e organizzare questo evento – insieme all’amica Stefania Sartori – è stata ancora una volta una gran bella soddisfazione. Quasi otto mesi di lavoro culminati in una serata salvata dal meteo e premiata dal folto pubblico che ha animato la “mia” Rivoltella del Garda.
Altre immagini sono sulla pagina Facebook: Vesti la Musica in abito da sera

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venerdì 24 ottobre 2014

Scrivere. Sedici buone regole per viaggiare sicuri!

Io aggiungerei anche la diciassettesima, se posso. Attenti ai viaggi nel tempo!

“Quello che scrivete, e come lo scrivete, 

può cambiare la vostra vita” 

(Beppe Severgnini)

martedì 21 ottobre 2014

Paolo Brosio e "il teatro libro" per la prima volta in Lombardia

Comunicato stampa

Questo venerdì, la testimonianza di Paolo Brosio 
sul palco del Teatro Italia

Paolo Brosio, giornalista e conduttore televisivo, sarà ospite al Cinema Teatro Italia di Lonato del Garda, in via Antiche mura 2, questo venerdì 24 ottobre alle 20.45. Brosio viene a Lonato per portare uno spettacolo, ma soprattutto la sua toccante testimonianza di fede attraverso l’arte del “teatrolibro”, ovvero il racconto in diretta che si arricchisce di video, foto, interviste e filmati.
È la prima volta che lo spettacolo sale su un palcoscenico lombardo, e con orgoglio la comunità lonatese si prepara ad accogliere l'atteso ospite.
L’idea di questo incontro in oratorio con Brosio, riferisce il vicario parrocchiale di Lonato don Matteo Selmo, «nasce da alcuni parrocchiani, che vivono una spiritualità mariana legata a Medjugorie, luogo in cui Paolo alcuni anni fa ha avuto la sua conversione, come tante altre persone che vivono un'esperienza di fede e che prima erano ‘lontani’ da Dio. Hanno così contattato Paolo Brosio, il quale ha accettato volentieri di venire a Lonato per farci dono della sua esperienza. Anche noi come parrocchia abbiamo colto questa opportunità, poiché riteniamo che ogni persona è un dono! E un dono arricchisce sempre, ancora di più se è una testimonianza di fede».

Grazie all’organizzazione della parrocchia lonatese, dunque, al Teatro Italia sarà portato in scena un libro, «appena scritto, ancora fresco d'inchiostro», spiega Paolo Brosio. «Attraverso vicende e storie che escono dalle pagine stesse del libro e che così si materializzano davanti al pubblico: “ilteatrolibro® – RAGGI DI LUCE”, servizi giornalistici, clip audio-video, testimonianze, musica, filmati, documenti inediti e fotografie, che raccontano vicende e fatti di vita che aprono il cuore alla speranza come guarigioni inspiegabili, miracoli, conversioni del cuore e storie di vocazione alla vita sacerdotale… La mia testimonianza sarà il perno sul quale ruoterà la scaletta teatrale”.
L’invito è aperto a tutti, la serata è a ingresso libero e sarà trasmessa in diretta da Radio Noi Musica, quindi ascoltabile anche da casa collegandosi al sito internet www.noimusica.org.

Altri appuntamenti prima del 24 ottobre:
Il giornalista e conduttore Paolo Brosio sarà ospite di Radio RCS e Radio Noi Musica (www.noimusica.org) mercoledì 22/10 alle 10.30 e la sera alle 21.30 (in replica); sarà poi ospite in diretta nel salotto televisivo di Teletutto giovedì 23 ottobre alle ore 19.

Ufficio stampa evento: Francesca Gardenato - francescagardenato(at)gmail.com




venerdì 5 settembre 2014

Red Ronnie: "interviste o cimeli rock, amo collezionare emozioni e sogno una tv libera"

Un collezionatore di emozioni. Così si definisce Red Ronnie, all’anagrafe Gabriele Ansaloni, grande appassionato di musica, giornalista, conduttore, dj e speaker radiofonico, critico musicale nonché il più grande collezionista di cimeli rock e d’interviste a personaggi famosi.
Il suo nome è noto al grande pubblico per quel “Roxy Bar”, programma partito dalla tv generalista per approdare poi sul web con Roxybar.tv. Un contenitore di realtà, nello spirito del conduttore bolognese: protagonista assoluta è la musica dal vivo, il rock in primis, con ospiti italiani e internazionali, insieme a gruppi emergenti, ma anche cultura, attualità, tematiche sociali e soprattutto la possibilità per gli utenti-spettatori di interagire in diretta con gli artisti in studio tramite i social network come Facebook e Twitter. Per raccontare la vita di un cantante o di un attore va a trovarlo direttamente a casa, l’obiettivo è riprenderlo nella sua normalità.

Una tv libera e interattiva, così l’ha sempre sognata Red, che a Rai e Mediaset deve la popolarità. Tramite “Roxy Bar”, Red Ronnie vinse ben tre Telegatti; diede una svolta al modo di fare televisione, di gestire gli spazi pubblicitari e il rapporto pubblico-artista. Nel suo studio passarono star come Robert Plant, Placebo, Robbie Williams, Beyoncè, Britney Spears, Cyndi Lauper e il suo fu l’unico programma televisivo in cui Luciano Pavarotti cantò dal vivo.  A un certo punto, però, Red decise di guardare avanti, di staccare il cordone ombelicale e seguire le possibilità offerte dalle nuove tecnologie: «Non volevo diventare il presentatore della rete». E si definisce piuttosto «un artigiano, che ama riprendere la realtà e stare dietro la telecamera… perché è la normalità la vera rivoluzione di oggi». Come ha raccontato attraverso ricordi e video lo stesso Red Ronnie al pubblico desenzanese, in una delle otto serate della Gardesana 2014, talk-show allestito in piazza Malvezzi a Desenzano del Garda e presentato da Giovanni Terzi.
«Qualsiasi cosa ho fatto l’ho fatta con la sperimentazione, affascinato dalle tecnologie e dal “nuovo”, che grazie a Internet ha avuto il suo massimo sviluppo», ha detto Red. «Oggi con Roxybar.tv posso amplificare la novità, arricchita di verità, con alla base una tecnologia e un linguaggio diversi da quelli televisivi.  Per esempio, la tecnica del piano sequenza o la possibilità di registrare un programma tutto filato, senza tagli. Quale altra tv ti dà questa libertà?».
Su internet lo spettatore sa che troverà qualcosa 24 ore su 24, può vedere e rivedere le puntate a qualunque ora, cercare il proprio genere, l’artista o l’argomento in base ai propri gusti o alla data di messa in onda del programma. Non distorcere la verità dei fatti è la principale preoccupazione del Red conduttore-cameraman-regista. «Alla fine di ogni programma io non mi chiedo quanto ho guadagnato o se sono diventato più popolare. Mi chiedo se c’è qualcuno che spegne il computer o il televisore con una certezza, una speranza o un sorriso in più. Mi chiedo se posso aiutare il mio spettatore a stare meglio, a rilassarsi o a divertirsi. Per me è importante domandarmi cosa sto dando con quello che faccio. Perché un domani rimarremo per quello che abbiamo dato, non per quello che abbiamo avuto. A cosa serve essere i più ricchi del cimitero?»
Foto di Giulia Armotti
Eppure nella società odierna, complici i modelli trasmessi dai media, c’è una generale ricerca di successo e di soldi facili. Anche i tanti talent-show invitano i giovani a cercare la notorietà attraverso vie che non sono più quelle dello studio, dell’impegno costante e della paziente gavetta. «Gli artisti emergenti non riescono ad avere uno spazio loro, perché oggi tutto è precario – ha continuato Red in una nostra intervista, concessa dopo la trasmissione –. I giovani hanno avuto una pessima educazione dai proprio genitori, non hanno i soldi per sposarsi e le banche non concedono loro mutui per comprare casa perché non hanno un lavoro fisso… Sono educati ad arrivare, ma di fatto non possono arrivare da nessuna parte. In più gli viene tolta la possibilità di esprimersi con la propria creatività».
L’Italia ha molti talenti che «vorrebbero promuovere la loro musica ma non possono farla ascoltare. Ai talent televisivi i giovani ci arrivano facendo musica vecchia e la canzone inedita che viene scelta per loro è imposta dalle edizioni musicali, nei locali trasmettono solo cover-band e la musica emergente così non ha sbocchi».
Non usa mezzi termini il conduttore bolognese: «Oggi stiamo facendo cambiare mestiere ai Lucio Dalla, Gino Paoli, Jovanotti del futuro… i veri artisti cambiano mestiere prima di arrivare». Per invertire la rotta, «dovremmo ripartire dalle radio, trasmettendo la vera musica degli artisti emergenti».
Centinaia di personaggi del mondo musicale, della cultura e anche della politica si sono avvicendati ai microfoni di Red Ronnie, che è voce di Rai Radio Due (in Ritratti) e proprio da una radio libera bolognese iniziò la sua carriera nel 1975. 
«L’intervista più importante – ha rivelato – l’ho fatta a William Congdon, un pittore che è morto una settimana dopo. Non mi sono minimamente emozionato neppure quando ho fatto un’intervista di due ore a Fidel Castro, anni fa, una chiacchierata rimasta nei miei archivi per anni, non avendo trovato interesse da parte delle redazioni televisive tradizionali. Perché si parlava di cultura… L’ho pubblicata dopo molto tempo su Roxbar.tv!»


Francesca Gardenato

giovedì 5 giugno 2014

Vesti la Musica... d'Amore italiano!

Tutto è pronto per accogliere i 17 stilisti che arriveranno da tutta Italia, questo sabato 7 giugno in piazza Deodara (Rivoltella), per la semifinale del 3° Concorso nazionale di Moda Musicale ideato da me e Stefania Sartori per Noi Musica e i giovani talenti del Made in Italy: Vesti la Musica... in abito da sera 2014 è pronto a portare in passerella gli abiti ispirati a UN AMORE ITALIANO

Comunicato Stampa

“Risoltella” e la semifinale del 3° Concorso nazionale “Vesti la Musica… in abito da sera”

Il centro storico di Rivoltella del Garda (Desenzano) per una sera si trasforma in “Risoltella”. Sabato 7 giugno i Cuori Ben Nati organizzano una serata gastronomica di apertura dell’estate con degustazioni di risotti e porchetta in via G. Di Vittorio, la musica di Titti Castrini e, dalle 21, spazio alla semifinale del 3° Concorso nazionale di moda musicale “Vesti la Musica... in abito da sera”.
Sono i “Primi… auguri d’estate” che lo storico gruppo folcloristico offre a concittadini e ospiti attraverso una serata all’aperto dalle 19, tutta dedicata ai genuini sapori della tradizione, serviti nella varietà di gustosi risotti, accompagnati da una “porchetta itinerante” per le vie del centro. Sarà possibile mangiare all’aperto, comodamente seduti sorseggiando anche i migliori vini della zona o una birra fresca.
La manifestazione gastronomica farà da cornice a un evento nazionale di “moda musicale” allestito in piazza Deodara, con inizio alle 21 e ingresso libero. La semifinale del 3° concorso “Vesti la Musica… in abito da sera” è realizzata dal Progetto Noi Musica con il patrocinio dei Comuni di Desenzano, Lonato, Sirmione, Padenghe e Pozzolengo.
Sono una ventina gli stilisti provenienti da tutta Italia, di età compresa tra i 18 e i 38 anni, che parteciperanno alla serata in piazza Deodara con i loro abito da sera elegantissimi, inediti, ispirati ciascuno a una canzone d’amore italiana. Proprio come indicato dal tema del concorso 2014: “Un Amore Italiano”. 

La manifestazione, ideata da Francesca Gardenato e Stefania Sartori, anche in questa edizione coinvolge cantanti, stilisti e modelle, oltre al “più bello d’Italia” Paolo Cherubini.
Accompagnati dalle giovani voci del Progetto Noi Musica e indossati da aspiranti modelle, gli abiti da sera eleganti e musicali faranno il loro ingresso verso le 21.30 per essere votati dalla commissione composta da stilisti, sarte e costumiste, artisti, fotografi e fashion blogger. Solo dieci concorrenti accederanno alla finalissima del 20 giugno in piazza Malvezzi a Desenzano, che non mancherà di sorprendere il pubblico. Dopo il 20, gli abiti vincitori saranno esposti nel negozio "Debora Calzature" in via Santa Maria a Desenzano.

“Vesti la Musica… in abito da sera” incoraggia i giovani talenti (stilisti, sarti, modellisti, appassionati di moda e studenti), offre loro una vetrina sul Garda, ma ha anche un’importante finalità benefica, sempre al femminile: coperte le spese organizzative, quest’anno il ricavato sarà devoluto ad Andos, Associazione nazionale donne operate al seno (sezione Oglio Po - Desenzano) per l’acquisto di una macchina per la radioterapia in sala operatoria, nel reparto di Senologia a Desenzano.
La serata finale del 3° concorso nazionale di moda “musicale” si terrà venerdì 20 giugno, in piazza Malvezzi a Desenzano. Entrambe le serate sono a ingresso libero e trasmesse in diretta dagli speaker di Radio Noi Musica (ascoltabile online, su www.noimusica.org).
Dopo l’apertura dell’estate con “Risoltella” i Cuori Ben Nati danno appuntamento a tutti al porto di Rivoltella, per la 48ª Festa del Lago e dell’Ospite dal 6 al 10 agosto 2014.




mercoledì 8 gennaio 2014

Tre donne, tre storie anticrisi

Promette bene il 2014, se la crisi aguzza l’ingegno e scatena la creatività. Che è certamente donna. Se trovare un lavoro oggi è sempre più arduo, non è detto che inventarselo sia così difficile. 
La vena creativa e imprenditoriale per fortuna non manca a molte giovani donne che, laureate o no, sono accomunate dalla stessa utopia di un posto fisso e dalla stessa voglia di non arrendersi alle condizioni avverse. Così c’è chi s’ingegna facendo leva sui propri hobby e s'inventa il mestiere. Come queste tre donne = tre storie "anticrisi"...con cui vi auguro un felice prosperoso anno nuovo!

DA MAESTRA D'ARTE A CAKE DESIGNER - Per scherzo, girando in internet e facendo esperimenti nella sua cucina, Elena Veschetti, 34enne lonatese, si è scoperta un’abile pasticcera. Cavalcando un po’ la moda e dando sfogo alla sua fantasia, è riuscita a trasformare il suo passatempo in “cake design”. Ora decora torte e pasticcini, autentiche opere d’arte, che conquistano grandi e piccoli nella sua gelateria-pasticceria in piazza a San Martino della Battaglia (Desenzano). 
Per gioco e curiosità, ha iniziato a “scolpire” e abbellire peccati di gola da divorare con gli occhi prima che con la bocca. All’estro ha unito la formazione, fino ad aprire con il suo compagno Julian Roldan Velez il negozio. Golosità belle e buone, come le chiama Elena, che hanno salvato lei e il suo fidanzato, visto che anche Julian da qualche settimana ha perso pure lui un lavoro nell’informatica.
La loro ancora è stato il cake design, molto in voga, grazie a programmi tivù e web: l’arte della pasticceria italiana unita a decorazioni personalizzate, simpatiche e originali, fanno di torte e pasticcini dei “piccoli sogni”, guarniti in base ai gusti e alle passioni di ogni singolo cliente.
Maestra d’arte e laureata all’Accademia di Belle Arti, Elena ha studiato restauro, ma ha sempre avuto un debole per la cucina. E poiché il posto di lavoro nell’arte non arrivava, si è “riconvertita” e lanciata in questo mestiere: «Mi sono rimessa “sui banchi”, ho studiato i vari ingredienti e coloranti, ho fatto un corso a Milano per specializzarmi e  poi due mesi all’Art Departement di Gardaland, dove ho appreso molto dal punto di vista creativo».
Un cambio di rotta, comunque, che non ha lasciato immune la famiglia. «All’inizio – confida – i miei genitori erano molto perplessi. Dopo tanti anni di studio era un peccato abbandonare il settore, mi ripetevano. Adesso però mia madre è contentissima: viene in negozio, mi dà una mano a fare il gelato e le piace stare in mezzo alla gente».
Il bello di questo lavoro «è fare felici le persone». Sculture fatte di pasta di mandorle o di zucchero e i dolci finiscono sulle tavole di anniversari, battesimi, feste di compleanno e di laurea, eventi sportivi o aziendali. Ogni anno, all’attività, si aggiunge qualcosa. Elena ha anche frequentato un master di Cioccolatologia a Perugia, per conoscere le qualità e le proprietà del cioccolato e imparare a usarlo bene in cucina. Come risultato, produce anche cioccolatini, alternativa invernale al gelato estivo.
Roberta ed Elena insieme ai Mercatini di Natale.
LA PSICOLOGA CHE CURA LE API - Dolce anche la scelta di Roberta Orioli, laureata in Psicologia con master alla Bocconi di Milano e un’importante esperienza alla Shell. Nonostante gli studi, Roberta faticava a trovare un «lavoro remunerativo». Per cui, un anno fa, ha deciso di “reinventarsi” grazie a un input del fidanzato Francesco De Simone, che fa parte dell'azienda agricola di famiglia a Pozzolengo, nel basso Garda bresciano. Anche lei, come Elena, si è lanciata fiduciosa nella nuova avventura: dalla selezione del personale è passata all’apicoltura
La passione è nata perché il fidanzato Francesco già produceva confetture e mostarde con mamma Fiorella. Insieme hanno avviato il “business” del miele e rilanciato l’attività di famiglia: «Ho fatto un corso di apicoltrice a Brescia – spiega Roberta (in foto) – e oggi posso dire che questo è il lavoro che mi rende di più. Alla Shell ho un contratto a progetto e in ufficio vado qualche giorno a settimana, mentre con fiere e mercatini vendo bene e le soddisfazioni per questo Natale non sono mancate». 
I regali sotto l’albero hanno premiato l’alimentare: «cose genuine e utili». Tutto è nato, continua, «perché anche il mio fidanzato, architetto di campi da golf, ha avuto un calo di lavoro. Così ci siamo trovati “a piedi” in due e abbiamo preso in mano l’attività di mia suocera: da un hobby è diventato lavoro a tutti gli effetti. Il miele fa bene ed è molto richiesto e ora ne produciamo di vari tipi: millefiori, acacia, melata, tarassaco, tiglio, castagno».

DAL VINTAGE AI SAPONI NATURALI - Anche per Stefania Sartori (Rebecca), desenzanese, arriva il tempo di mollare l’attività precedente. Da collezionista e venditrice di abiti Vintage, fiuta la crisi e decide che è tempo di cambiare. Così, un po’ per sfizio e per passare il tempo, inizia a produrre saponi. Con i primi mercatini e un buon passaparola tra conoscenti, l’attività decolla e la linea si amplia: oggi sono 24 le varietà disponibili, insieme agli oli per massaggio. Stefania è partita documentandosi su internet e sui libri, poi ha fatto un corso. «Nel giro di qualche mese – rivela – la produzione è aumentata alla grande per rispondere alle richieste di amici e conoscenti. Dai mercatini, ho iniziato a rifornire centri estetici e agriturismi. C’è molta curiosità e richiesta di prodotti naturali. I miei sono a base di olio d’oliva e cera d’api del territorio, burro di karitè, erbe spontanee, spezie… a seconda delle proprietà desiderate, io creo. Mi diverte molto sperimentare e il Natale mi ha incoraggiata: ho lavorato tanto con i regali e le nuove ordinazioni». (Articolo pubblicato sul settimanale Verona Fedele)
F.G.

mercoledì 2 ottobre 2013

AnyLab, tanti laboratori per ogni età!

Ci prepariamo alla nuova avventura con i laboratori creativi... AnyLab!

Nuove attività creative sono in partenza da metà ottobre, negli spazi dell'oratorio in piazza Garibaldi (Capolaterra) a Desenzano del Garda.

Nel teatro della Parrocchia di San Giuseppe lavoratore sarà presentato sabato 12 ottobre alle 16.30 il calendario dei laboratori “AnyLab” che abbiamo allestito con il Progetto Noi Musica. Un incentivo alla creatività, allo stare insieme e un’occasione per tornare a godere degli spazi oratoriali dedicati ai giovani e non solo.
Le attività artistiche e musicali partiranno da metà ottobre, grazie all’iniziativa di Noi Musica – progetto fondato dal compianto don Luca Nicocelli – e al Circolo Noi JLB Giovani lago bresciano, in collaborazione con la Parrocchia di San Giuseppe lavoratore.
Ci saranno corsi e laboratori per ogni età, a scelta fra: canto moderno con Teresa Polizzotto e Nico Fortarezza (per bambini, ragazzi e adulti), gioco-teatro per bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni, laboratori ludo-creativi Giochiamo con l'arte curato dall’educatrice Patrizia Casu (per bimbi dai 5 ai 10 anni), laboratorio creativo per ragazzi speciali SpecialArt con la psicologa Laura Bertagna (dai 5 anni in su), attività di musica e fiabe per i più piccini (dai 18 ai 36 mesi, con l'accompagnamento di un genitore), un corso di danzaterapia con Maria Grazia Guglielmucci e un laboratorio di scrittura creativa per canzoni, racconti o testi destinati al web con me e Nico (entrambi per giovani e adulti). 
Maggiori informazioni si possono trovare sul sito www.noimusica.org oppure scrivendo a info(at)noimusica.org
La prima lezione sarà gratuita, per consentire a tutti “un assaggio” delle varie attività prima di iscriversi.
“AnyLab” spera di poter accogliere prossimamente anche altre proposte, intanto vi dà appuntamento per la presentazione negli spazi dell’oratorio di Capolaterra, in piazza Garibaldi a Desenzano, sabato pomeriggio 12 ottobre. Faremo poi merenda insieme.

lunedì 16 settembre 2013

Sfilata di fine estate, a bordo piscina. Con gli abiti di Cristina Girelli

Un evento di fine estate dal titolo “Indian Emotion”, tra i colori, i profumi, i tessuti dell’India e la solidarietà di Lankama Onlus (associazione di Pozzolengo). Vi aspettiamo per un “apericena di fine estate” domenica 22 settembre dalle ore 18. Il Residence San Rocco apre le porte alle opere di un’artista locale, Cristina Girelli, originaria di Castel Goffredo (Mn). Seconda classificata al 2° Concorso nazionale di moda musicale “Vesti la Musica... in abito da sera” (2013) con l'abito ispirato al musical Aladin, la stilista lavora nel tessile e nella moda e presenterà al pubblico la sua nuova collezione autunno/inverno.

In questa serata con aperitivo e cena a buffet, domenica 22 settembre al Residence San Rocco di Soiano (in via P.Avanzi 11), non mancheranno i vini e l’olio del Garda. Durante l’“apericena”, un’occasione per salutare l’estate in modo chic, Cristina Girelli presenterà i suoi ultimi capolavori con una passerella a bordo piscina.

I colori si mescolano tra loro e sopraggiunge l’incanto: agli immancabili bianco e nero, si alternano le pietre come zaffiro, graffite, oro, argento, gli atmosferici ossido, azoto, vetro e i metropolitani bottiglia, latte e caffè. In particolare, due sono i temi ispiratori, raccolti nella nuova collezione della stilista: India & British.
L’India, con il lusso dei materiali, delle lavorazioni, dei tagli sartoriali, per una donna alla ricerca dell’eleganza, della sensualità, della raffinatezza ma con “grinta”. Tessuti preziosi come il pizzo, il cady, l’organza, il taffeta, sono completati da passamanerie in stile indiano, da stampe a motivi jacquard, da accessori gioiello, borchie e catene che rimandano alla mente l’idea di ricchezza opulenta spesso ricorrente su tessuti e abiti di derivazione indiana.
Il British, tema riferito ai tessuti classici come il tartan, il principe di galles, il lino, il pizzo a motivo zig-zag, rivisitati in chiave moderna per una donna di classe che non rinuncia alla tradizione.
In caso di pioggia l’evento si svolgerà nell’accogliente sala interna del Ristorante San Rocco. Il ricavato dell’evento sarà destinato all’associazione Lankama Onlus che nel Sud dell’India gestisce una scuola-convitto per bambini e vari laboratori per ragazzi. Presidente del sodalizio è Loredana Prosperini che, con l’aiuto di alcuni volontari e la generosità di molti amici, ha creato anche il nuovo “LanakamAtelier”, un laboratorio di sartoria e bijou per offrire un lavoro equamente retribuito a ragazze e donne indiane.

CHI È CRISTINA GIRELLI:

Cristina nutre da sempre un forte interesse e una passione per la Moda in tutti i suoi risvolti.
Diplomata nel 2011 come Tecnico dell’abbigliamento e della moda all’Istituto superiore “Bonomi-Mazzolari”  di Mantova, Cristina dal 2004 lavora presso il Calzificio Alessandra Srl di  Casaloldo (Mn), Ufficio “Stile” e “Ricerca&Sviluppo”. Dove si occupa di disegnare le collezioni di calze/collant donna e bambina, analizzare e ricercare tendenze moda, colori e accessori, collaborando con i tecnici dell’azienda per realizzare le campionature. 
Dal 2012 al 2013 ha frequentato il corso professionale di Stilismo all’Accademia del lusso di Milano e, tra i suoi interessi extraprofessionali, c’è anche il teatro: è costumista per la Compagnia teatrale “Le Maschere” di Medole (Mn), con cui collabora dal 2004. [Le foto di Cristina sono di Daniele Maffietti]

Ufficio Stampa e organizzazione evento: Francesca Gardenato


sabato 3 agosto 2013

Eniko e la sua "Resort Collection". Per distinguersi con eleganza e semplicità

Ha aperto agosto e la Festa del lago di Rivoltella del Garda (Desenzano) la stilista emergente Eniko Toth, classe 1986, di origini ungheresi, ormai rivoltellese a tutti gli effetti. 


Sarta professionista, diplomata a pieni voti in Modellismo presso l’Officina della Moda di Marzia Bazerla a Verona, alimenta ogni giorno con entusiasmo, freschezza e originalità la sua passione per la moda. Che si riassume nella sua “Resort Collection” una collezione dedicata alla donna che ama viaggiare e distinguersi con un tocco di raffinatezza.
È in Italia dal 2006 e, dopo quattro stagioni passate a Bibione, si è trasferita sul lago di Garda con il suo amore Marco. «La moda – racconta Eniko, giovane ma con le idee molto chiare e un talento notevole – è sempre stata la mia passione e finalmente è diventato anche il mio lavoro. Sono determinata e dedico massimo impegno ed energia in tutto quello che faccio. Sono un amante degli animali... Amo la vita, mi piace leggere, ma soprattutto il mio lavoro!»
La passerella della festa del lago, il 1° agosto scorso, ha riscosso successo tra le tante signore riunite in platea. Impossibile non notare nei suoi 18 abiti, proposti nel defilé, la carica di creatività e lo stile sobrio ma di gran classe. Eniko, portamento elegante e grazia naturale, ha potuto condividere le sue ‘opere d’arte’ con un migliaio di persone al porto di Rivoltella, durante la 47esima edizione della Festa del lago e dell’ospite dei Cuori Ben Nati.
L’intermezzo “Resort Collection”, con la collaborazione di alcune modelle e amiche, ha portato in passerella 18 capi da giorno, da cocktail e da sera. «Una collezione prȇt a porter», spiega Eniko, «realizzata per chi ama viaggiare, per essere alla moda  in un modo sofisticato, ma semplice e non ostentato».


(Si ringraziano tutte le ragazze che hanno sfilato e Madame Rebecca per la collaborazione, i Cuori Ben Nati e l'orchestra di Maurizio Medeo per l'aiuto tecnico)