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giovedì 28 aprile 2016

Gioco d'azzardo, non aspettate... "Fate il nostro gioco"

Nell’ambito del progetto gardesano “Il Rosso e il Nero”, per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico e l’assistenza ai giocatori a rischio e alle loro famiglie, giovedì 28 aprile (oggi) alle 20.45 in Biblioteca il Comune di Desenzano propone una conferenza-spettacolo dal titolo “Fate il nostro gioco”. 
La serata è promossa con il Consorzio “Gli Acrobati Onlus”, in collaborazione con la Fondazione servizi integrati gardesani, Comunità montana Parco Alto Garda Bresciano e Unione Comuni Valtenesi, partner del progetto intercomunale “Il Rosso e il Nero”, finanziato da Regione Lombardia e di cui Desenzano è ente capofila.
All’interno di tale progetto sono stati avviati e sono operativi da inizio anno tre sportelli di consulenza sul Garda bresciano – a Sirmione, Manerba e Gargnano – gestiti dai professionisti di “Gli AcrobatiOnlus”, con momenti di sensibilizzazione e la proposta di attività a scopo preventivo.
Lo spettacolo “Fate il nostro gioco” si terrà nella Sala della Musa, al primo piano della Biblioteca civica “A.Anelli” in via Agello, e toccherà i temi e i numeri del gioco d’azzardo, tra matematica, emozioni e luoghi comuni sulle probabilità di vincere e perdere. Già molto apprezzata a livello nazionale, e non solo, la rappresentazione è curata da Paolo Canova e Diego Rizzato, un matematico e un fisico dell’Università di Torino, i quali hanno già riscosso ampio successo a Roma, in sedici regioni d’Italia e in varie località di Svizzera e Francia, coinvolgendo quasi 100mila persone.
Durante la serata, commentano gli autori Canova e Rizzato, «verranno suggerite al pubblico e smontate alcune delle più diffuse “false credenze” sul gioco d’azzardo, per restituire senso delle reali probabilità di vincere al Superenalotto o al Gratta e Vinci attraverso simulazioni di gioco, video e una continua interazione con il pubblico». Per arrivare alla dimostrazione divertente e coinvolgente che “al gioco si perde: è matematico”.
«Con questa serata e con le altre iniziative previste per il 2016 all’interno del progetto gardesano “No Slot” – commenta l’assessore ai Servizi sociali di Desenzano, Antonella Soccini – vogliamo rinnovare a tutti l’invito a non sottovalutare mai i segnali d’allarme che le persone a noi vicine possono manifestare e ad accogliere l’aiuto di professionisti e le informazioni sui servizi di cura territoriali. Grazie alla collaborazione con il consorzio “Gli Acrobati”, accreditato dal sistema sociosanitario regionale, da quest’anno siamo operativi in tre zone del Garda bresciano con sportelli di ascolto, prevenzione e sostegno, in grado di aiutare chi vive il disagio in prima persona e le rispettive famiglie». 
Tale servizio è completamente gratuito e garantisce la massima tutela della privacy; tre i punti di ascolto: 
- per il basso Garda, presso la ludoteca in piazza Virgilio 52 a Sirmione; 
- per il medio Garda, al Consultorio familiare Nodi in via Gassman 2 a Manerba; 
- per l’alto lago, presso la sede della Comunità montana in via Oliva 32 a Gargnano.
Per fissare un appuntamento è possibile contattare la dottoressa Cinzia Sala (345 0159328, cinzia.sala(at)smigliacrobati.it).

Un’altra iniziativa del progetto “No Slot” è già programmata per mercoledì 18 maggio alle 20.45, sempre nella Biblioteca civica di Desenzano: “Una moneta... almeno una. Il gioco d’azzardo e i segnali d’allarme”, incontro con l’assistente sociale Elena Almici e con l’educatrice Paola Tassone sul tema.

Per ulteriori informazioni sugli eventi-spettacolo “Fate il nostro gioco”:


venerdì 8 aprile 2016

Sirmione e Mille Miglia, incontro di eccellenze sul Garda

Da un mese mi sto occupando dell'Ufficio stampa del Comune di Sirmione e ho deciso di condividere qui il comunicato di uno degli eventi più importanti della stagione, la cui inaugurazione è giusto domani... Sirmione e la Mille Miglia, un incontro di eccellenze!
Torna tra le vie e le piazze di Sirmione la macchinina rossa, inconfondibile simbolo della “corsa più bella del mondo”, un concentrato di storia, creatività e cultura bresciana e italiana.
Sirmione ospita una prova speciale della Mille Miglia, giovedì 19 maggio, che terminerà proprio davanti al castello scaligero, portando con sé tutta la storia e il valore sociale dell’evento. Un incontro tra eccellenze, la Freccia Rossa e la perla delle penisole.
In prossimità dell’appuntamento di maggio, il Comune di Sirmione avvia un ciclo di iniziative per celebrare questo grande evento.
Domani, sabato 9 aprile alle 17.30 sarà inaugurata la tradizionale mostra dal titolo “La Corsa nel tempo, 1000MIGLIA 27/38”: un suggestivo racconto per immagini del periodo fascista, dal 1927 al 1938, presso Palazzo Callas Exhibitions, dove i visitatori potranno gustarsi tutta la bellezza dei ricordi sentendosi come a casa propria…

DAL VIAGGIO

Erano le 8 del mattino, quel 26 marzo 1927, quando con la partenza dell’Isotta Fraschini di Aymo Maggi e Bindo Maserati prendeva vita la leggendaria Freccia Rossa che avrebbe accompagnato gli italiani dell’anteguerra. A trionfare in quella prima edizione della Mille Miglia furono sono Nando Minoja e Giuseppe Morandi, piloti della fabbrica di casa, la O.M. Officine Meccaniche.
Ai tempi non c’erano mezzi di comunicazione che raccontassero l’evento in tempo reale, la televisione non era ancora stata inventata e la radio era solo agli inizi: fu il passaparola a svegliare i bresciani e funzionò benissimo, tanto che il pubblico radunato lungo le strade era numerosissimo, sebbene nessuno immaginasse che la lunga cavalcata Brescia-Roma andata e ritorno, quasi 1.700 km d’Italia, sarebbe potuta durare così poco. Venti ore e una media di 77 km/orari per i primi arrivati. 
Le strade degli anni ‘20 non erano asfaltate e gran parte delle carreggiate ancora sterrate. I concorrenti della Prima Coppa Mille Miglia partirono con i bagagli, convinti di stare in viaggio almeno due giorni. I giornali di allora  titolavano che “una nuova era” si era aperta, l’automobile era passata per le strade di mezza Italia come “un dominatore di tempo e di spazio”.
Ecco, la Mille Miglia era già il simbolo di libertà, innovazione e di un futuro di speranza. Emblema di un’Italia che poteva ambire a muoversi velocemente a bordo di auto sicure, di famiglie che si radunavano di fronte a quel passaggio straordinario, mezzi meccanici potenti e capaci di far sgranare gli occhi ai grandi quanto ai piccoli. I figli sulle spalle dei padri, le fidanzate abbracciate ai futuri mariti. E i piloti, dei supereroi.

ALLA MOSTRA

Si inaugura questo sabato 9 aprile alle 17.30, in piazza Carducci, il primo di una serie di eventi con cui Sirmione celebra l’eccellenza italiana e mondiale della Mille Miglia. Alla presenza di numerose autorità, sarà tagliato il nastro della tradizionale mostra dedicata alla Freccia Rossa e quest’anno intitolata “La Corsa nel tempo, 1000MIGLIA 27/38”: un suggestivo racconto per immagini di un’epoca straordinaria e pionieristica, dal 1927 al 1938, presso Palazzo Callas Exhibitions. L’evento ha il patrocinio di 1000Miglia, Consorzio Lago di Garda Lombardia e Provincia di Brescia, e si avvale della collaborazione di vari sponsor per il particolare allestimento studiato.

Alla cerimonia inaugurale interverranno: il sindaco di Sirmione Alessandro Mattinzoli, Giuseppe Cherubini membro del comitato organizzatore e responsabile del percorso della Mille Miglia rievocativa, il presidente del Consorzio Lago di Garda Lombardia Franco Cerini, il presidente del Consorzio Albergatori e Ristoratori di Sirmione Fabio Barelli, il presidente della Fondazione Negri Mauro Negri e Cesare De Agostini, tra i più conosciuti e affermati scrittori di storia dell’automobilismo, considerato il più autorevole storico di Tazio Nuvolari. Introduce e modera Attilio Facconi, giornalista, storico della Mille Miglia e autore di numerose pubblicazioni sulla grande corsa.
A completamento di questa straordinaria cornice, in piazza Carducci, saranno esposte alcune prestigiose auto d’epoca: un’Alfa Romeo 6C 1750 GS Zagato del 1933, una Fiat 508 S Balilla Sport del 1934, una Lancia Augusta Bertone cabriolet del 1934 e una Rally NCP Salmson del 1935.
Giovedì 19 maggio Sirmione ospiterà una prova speciale dell’evento Mille Miglia, che terminerà proprio davanti al castello. Un connubio di eccellenze, fascino, eleganza, storia e innovazione. E per celebrare questo grande e atteso avvenimento Sirmione ha allestito anche quest’anno una mostra memorabile, con oltre cinquanta fotografie di grande e grandissimo formato, provenienti dalla Fondazione Negri, custode dello storico patrimonio fotografico dello Studio Negri di Brescia, il più importante archivio sulla Mille Miglia. Un filmato d’epoca dell’Istituto Luce offrirà ai visitatori la possibilità di immergersi completamente nello spirito della corsa. Per gustarsi al meglio la visita e sentirsi come a casa... salotti e divani saranno a disposizione degli ospiti che potranno apprezzare il meglio dell’accoglienza sirmionese e viaggiare indietro nel tempo, mettendosi comodi!
Il Museo Nicolis di Villafranca (Vr), noto per le numerose collezioni private di auto, moto, mezzi e strumenti d’epoca, offrirà una sorpresa per gli ospiti.
Dopo l’inaugurazione di sabato 9 aprile, l’apertura proseguirà fino al 3 luglio 2016 tutti i giorni (tranne il lunedì) dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19 (venerdì e sabato fino alle 22), sempre a ingresso libero.

Le immagini storiche sono gentilmente concesse dalla Fondazione Negri Onlus.


domenica 20 marzo 2016

Sirmione premia le voci bianche di Isabella e Juliano in una serata di festa

A trionfare ieri sul palco del 6° Concorso Voci Bianchi Noi Musica 2016 a Sirmione, in una serata di musica “in famiglia” per la Festa del papà, sono stati una mantovana e un bresciano: Isabella Olivato di Levata di Curtatone (Mn) per la categoria “bambini” e Juliano Robattini di Desenzano per la sezione “ragazzi”.
La manifestazione, proposta dal Centro di pastorale giovanile del lago bresciano e dal Progetto Noi Musica con il patrocinio del Comune di Sirmione e la preziosa collaborazione della Parrocchia di Colombare, ha visto esibirsi una trentina di voci bianche dai 5 ai 12 anni, divise in due categorie (bambini 5-9 anni e ragazzi 10-12 anni) con le canzoni dello Zecchino d’oro e, per i più grandi, un repertorio musicale pop, italiano e internazionale.
Isabella Olivato, vincitrice "bambini"
Serata di musica e allegria all’Oratorio "Eden" di Colombare, tra l’intrattenimento magi-comico del Mago Alesgar di Eventi Wawawiwowa e gli applausi entusiasti del pubblico. 
La giuria di Noi Musica, composta da esperti di musica, ha svolto il duro lavoro di valutazione per l’assegnazione dei premi ai concorrenti in gara, con un ottimo livello generale dei partecipanti, fermo restando che l’importante è divertirsi e condividere la gioia di cantare e “nutrirsi” di musica insieme.
Juliano Robattini, primo classificato "ragazzi"
I vincitori del 6° Concorso per Voci Bianche Noi Musica 2016 sono: per la categoria bambini”, dietro alla mantovana Isabella Olivato (9 anni), secondo posto per Alyssa Signoroni (8 anni, di Adro) e terzo piazzamento per Ginevra Cantori (7 anni, di Coccaglio). Nella sezione “ragazzi”, invece, sul gradino più alto del podio è salito il desenzanese Juliano Robattini (12 anni), secondo premio per Massimo Cantori (12 anni, di Coccaglio) e terzo per Emma Gabusi, altra dodicenne di Desenzano. Un premio speciale, inoltre, è stato assegnato dalla giuria al gruppo composto da Anita Coccia, Francesco Salaorni, Miriam e Pietro Abeni, che apriranno la serata di “Noi Talent” il prossimo sabato 9 aprile a Lonato con la cover dello Zecchino d’oro “La banda che sbanda”.
Tutti i partecipanti al 6° Concorso Voci Bianche Noi Musica 2016
Continuano fino al 4 aprile le iscrizioni al secondo “talent show” del lago di Garda, “Noi Talent”, che si terrà sabato 9 aprile presso il lonatese Teatro Italia. Le  categorie di gara quest’anno sono due: “canto” (brani inediti e cover) e “intrattenimento & altri talenti” (ballerini, comici, imitatori, artisti di strada, attori…). Info e regolamento: www.noimusica.org.
Fino al 19 aprile proseguono anche le iscrizioni al 5° Concorso nazionale di moda musicale “Vesti la Musica… in abito da sera”, per appassionati di moda, sarti, stilisti emergenti provenienti da tutta Italia, che potranno accedere all’elegante sfilata finale a Desenzano, sabato 18 giugno. Il tema 2016 per le creazioni in tessuto e le canzoni abbinate, scelte dagli stilisti, è il circo… “L’Atelier du Cirque”. Info: www.vestilamusica.blogspot.com – www.noimusica.org

I piccoli vincitori del concorso a Sirmione

Le immagini sono scattate da Alessia Tonizzo – Il Matrimonio Trendy di Lonato del Garda









martedì 23 febbraio 2016

Erri De Luca e il Canzoniere Grecanico sbarcano sul Garda... a Sirmione

Erri De Luca sbarca a Sirmione!
“Solo andata” è il titolo dell’evento che aprirà il marzo sirmionese con Erri De Luca e il Canzoniere Grecanico Salentino (CGS). Ospite d’eccezione del cartellone teatrale “Sabato a Palazzo” sarà  il giornalista, scrittore e poeta italiano, sul palco di Palazzo dei Congressi venerdì 5 marzo alle 20.45 con lo spettacolo “Solo Andata”.
L’opera apre la rassegna “Garda Musei Tener-a-mente”, che nel 2016 diventa rassegna diffusa sul territorio gardesano grazie alla collaborazione con la Fondazione del Vittoriale degli Italiani e la rete Garda Musei, nata come officina di arte e cultura con un’offerta che si prolunga durante tutto l’anno e abbraccia varie località benacensi.
Il Canzoniere Grecanico Salentino ed Erri De Luca proseguono la loro collaborazione dopo il grande successo che “Solo Andata” ha ottenuto nella scorsa stagione, meritando il Premio “Arte e Diritti Umani 2014” di Amnesty International e la menzione del quotidiano britannico “The Guardian”, che ha inserito il brano nella lista delle migliori canzoni folk-world.
Erri De Luca
In teatro a Sirmione, settimana prossima, arriva quindi uno spettacolo originale in cui tradizione e mito, storie vecchie e nuove convergono in un unico racconto, radicato ai luoghi e agli eventi del presente, scandito dal ritmo del connubio tra la musica e la danza del Canzoniere, e l’inconfondibile parola di Erri De Luca, sempre geniale ed evocativa. Un tour che parte da Milano il 3 marzo e arriva fino a Roma e a Pescara, con due tappe sul lago di Garda (una il 4 marzo al Vittoriale di Gardone Riviera e il 5 marzo al Palacreberg di Sirmione). Come ha dichiarato in un’intervista lo scrittore Erri De Luca, “le parole quando vengono sollevate dalla musica e portate in giro, in mezzo alle persone, diventano aria, fiato e nuova musica”. “Solo andata” è interpretato da molti immigrati, partiti per necessità dal loro Paese e oggi abitanti di Lecce, che si sono inseriti nella loro nuova terra, la loro Terra dell’oro, e che non vorrebbero più tornare perché qui vorrebbero crescere i loro figli.
Una veduta di Sirmione
Prevendite per il 5 marzo riservate ai cittadini di Sirmione e agli abbonati della rassegna “Sabato a Palazzo”. Il costo del biglietto è di 20,70 euro (18 euro più i diritti di prevendita) ed è acquistabile direttamente tramite Garda Musei Tener-a-mente, info: www.anfiteatrodelvittoriale.it.

domenica 21 febbraio 2016

Intervista a Mario Melazzini. Quando la sofferenza diventa speranza e forza

Pubblico in questo post la mia intervista integrale, realizzata a inizio febbraio al dottor Mario Melazzini per il settimanale Verona Fedele e pubblicata sul numero di questo venerdì 19 febbraio 2016. 


Arriva puntuale in una sala gremita della Biblioteca di Sirmione (venerdì 5 febbraio). Sulle medesime sponde del lago di Garda, dove anni fa conobbe attraverso i suoi scritti la venerabile Benedetta Bianchi Porro, studentessa di medicina come lui, affetta da una malattia rara. Come lui. Il dottor MarioMelazzini, medico oncologo, da 14 anni soffre di una patologia rara, neurodegenerativa: la Sla, acronimo di sclerosilaterale amiotrofica. Sua compagna di vita da quando, il 17 febbraio 2002, il suo piede sinistro non riuscì ad agganciare il pedale della bicicletta per affrontare la corsa quotidiana.
Padre di tre figli e già nonno, Melazzini non si è arreso alla malattia: oggi è anche assessore alla ricerca e all’innovazione della Regione Lombardia, al timone di Arisla (fondazione italiana per la ricerca sulla Sla) e il dicembre scorso è stato nominato dal ministro Beatrice Lorenzin presidente dell’Agenzia italiana del farmaco, Aifa. 
Il dottor Mario Melazzini a Sirmione
Nonostante la fatica del viaggio in auto da Milano, il medico conquista da subito la platea con il suo sorriso rassicurante, la voce calma e quella forza straordinaria che sgorga dalla speranza, ispiratrice del suo ultimo libro (“Lo Sguardo e la Speranza. La vita è bella, non solo nei film”, Edizioni San Paolo, 2015) e della sua idea di rapporto medico-paziente.
«Ho imparato dai miei pazienti che inguaribile non è sinonimo di incurabile – afferma Mario Melazzini – e che la dignità sta nell’occhio del curante: per questo parlo sempre di sguardo. Oltre alla medicina, anche la speranza è uno strumento di cura e di vita, e lo sguardo dei familiari, degli amici, dei colleghi può essere espressione di fiducia e di speranza: aiuta ad affrontare meglio la malattia, la solitudine, la sofferenza».
Nonostante la malattia, ha accettato l’ennesima sfida il dottor Melazzini: mettersi alla guida di un mercato che muove 30 miliardi di euro e che decide con quali medicine curarsi. «Andare in giro a parlare – continua il neopresidente di Aifa – mi pesa molto, più dal punto di vista emotivo che fisico. Per prepararmi ad uscire ci metto circa tre ore e mezza, la mattina; la cravatta mi sta scomoda, le scarpe mi fanno gonfiare i piedi, e poi c’è la notte da affrontare… ma questi incontri sono momenti di carica propulsiva che mi danno grande energia».
Biblioteca di Sirmione
L’incarico come presidente di Aifa dà, ancora una volta, una svolta alla sua vita. Quali sono gli obiettivi della sua “nuova battaglia”?

«Credo che ci troviamo di fronte a una sfida importantissima. In un contesto particolare, in cui il costo dei farmaci è in crescita, diventa necessario promuovere una nuova governance del farmaco. L’obiettivo è la sostenibilità della spesa farmaceutica alla luce dei nuovi farmaci innovativi. Obiettivi importanti che Aifa sta già perseguendo grazie all’impegno dell’attuale direttore generale Luca Pani».

Lei ha parlato spesso dell’importanza di bilanciare l’efficacia delle cure con la qualità di vita dei pazienti e i costi. Come si raggiunge, a suo avviso, questo equilibrio? Quando è opportuno fermarsi per non sconfinare in “accadimento terapeutico”?

«È un tema delicato quello dell’equilibrio e della correttezza appropriata nella somministrazione di farmaci, anche a malati terminali. Fermarsi non significa non voler più offrire le terapie, ma garantire le cure, la presa in carico e sollecitare un confronto sulla necessità di dover bilanciare al meglio l’efficacia della terapia con la qualità di vita del paziente. Un equilibrio che ritengo si possa raggiungere mettendo al centro delle proprie azioni la persona e suoi bisogni. Da tempo sostengo fermamente che sia fondamentale garantire un percorso di presa in carico sia del paziente che dei suoi familiari, per assicurare la continuità assistenziale. È inoltre importante il ruolo che le istituzioni, insieme al mondo sanitario e sociosanitario, devono ricoprire affinché si abbia la certezza concreta che nel nostro Paese ognuno riceva trattamenti, cure e sostegni adeguati. 
La medicina, i servizi sociosanitari e, più in generale, la società forniscono risposte ai differenti problemi posti dalla malattia, dal dolore e dalla sofferenza: risposte che devono essere implementate e potenziate. Bisogna evitare che certe correnti di pensiero trasformino la persona malata e/o con disabilità in un peso e costo sociale: un’idea che aumenta la solitudine dei malati e delle loro famiglie, introduce nelle persone più fragili il dubbio di poter essere vittima di un programmato disinteresse da parte della società, e favorisce decisioni rinunciatarie. Credo che la medicina e la scienza, così le persone che vi operano, debbano intervenire per eliminare o alleviare il dolore delle persone malate o con disabilità e migliorare la loro qualità di vita, evitando ogni forma di accanimento terapeutico. Questo conferma il senso della nostra professione medica».

Cosa manca secondo lei, in maniera sostanziale, in Italia per dare più dignità ai malati di Sla e di altre patologie altamente invalidanti?

«Gli operatori sanitari dovrebbero essere più consapevoli di ricoprire un ruolo fondamentale nel percorso di cura di ogni malato e da qui farne derivare un sentimento di profonda partecipazione. È necessario sviluppare sempre di più nel rapporto medico-paziente un forte senso di empatia che porta al processo di condivisione del percorso terapeutico assistenziale. La persona deve diventare il “motore” centrale di questo percorso affinché si avvii un reale cambiamento, che può divenire davvero epocale. Bisogna porre sull’altro uno sguardo nuovo, che consente di leggere le sue reali necessità ed essere così in grado di formulare delle risposte concrete ed efficaci. Si tratta di uno sguardo aperto, che può dare dignità e sentirla restituita. Uno sguardo che io stesso ho imparato a conoscere e che mi ha permesso di comprendere la mia malattia». 

La sua determinazione a vivere una vita normale e felice, nonostante la malattia, trae radici nella fede. Come spiega questa sua ritrovata speranza ad altri ammalati?

Nuovo libro di Mario Melazzini
«Sono convito che il dolore e la sofferenza, sia fisica che psicologica, in quanto tali, non sono né buoni né desiderabili (lo dico da medico, uomo e paziente), ma non per questo sono senza significato. Dovremmo riuscire a farne tesoro, farli diventare un valore aggiunto al nostro percorso di vita. Può sembrare paradossale, ma un corpo nudo, spogliato della sua esuberanza, mortificato nella sua esteriorità fa brillare maggiormente l’anima, ovvero il luogo in cui sono presenti le chiavi che possono aprire, in qualunque momento, la via per completare nel modo migliore il proprio percorso di vita. A me è successo, e grazie alla malattia, vivo ogni giorno, come uomo, medico e malato, con gioia e umiltà, l’infinita bellezza dell’esistere. Certamente nel mio percorso di accettazione anche la fede e la preghiera hanno giocato un ruolo fondamentale: sono servite a rafforzare sempre di più in me la speranza, che io definisco come quel sentimento confortante che provo quando intravedo con l’occhio della mia mente un percorso che mi può condurre a una condizione migliore».

Nella presentazione del suo libro ha parlato della venerabile Benedetta Bianchi Porro, ha citato anche Giobbe e Sant’Agostino. Chi nella Parola le ha donato o le dona maggiore conforto?

Un'immagine della venerabile sirmionese
Benedetta Bianchi Porro,
per la quale è in corso l'iter di beatificazione
«Ho incontrato queste figure nel mio percorso di accettazione della malattia e ognuna di esse, in momenti diversi e per ragioni diverse, mi ha donato conforto, mi ha aiutato a trovare le risposte alle mie domande e a intraprendere un percorso nuovo di vita. Tra le tre figure, mi piace ricordare Giobbe: l’incontro con lui mi ha permesso di accettare il limite e trasformarlo in speranza, in opportunità, facendolo diventare uno strumento di vita quotidiana. Fondamentale è stata per me la frase: “Ti ho conosciuto per sentito dire, ma ora ti ho incontrato”. Così ho avuto la certezza dell’incontro reale con il Mistero.
Penso ci sia sempre un significato a ciò che ci accade e che può essere sempre vissuto come un dono, anche se è comprensibile che all’inizio dell’esperienza del percorso della malattia vengano poste con un po’ di rabbia. Quanto vissuto come malati, come pazienti, è sempre un dono che ci viene offerto».  

Oltre lo sguardo, la speranza, che diviene anche terapia e nel suo caso è un punto di arrivo e di ripartenza…

«Dopo la diagnosi di malattia il mio pensiero era fisso a come la Sla mi avrebbe progressivamente reso prigioniero del mio corpo. I primi due anni di malattia sono stati di buio, mi rifiutavo di accettare questa malattia rara e devastante, di fronte alla quale la scienza medica era impotente. Mentre allontanavo tutti gli affetti, continuavo a lavorare tra i miei pazienti e cercavo di pianificare razionalmente il pensiero di smettere di vivere in quelle condizioni. 
Oggi mi rendo conto che in quel periodo vivevo continuando a guardare al passato, alle cose che non avrei più potuto fare, come andare in bicicletta e arrampicarmi sulle montagne che ho sempre amato. In quei momenti difficili, per provare a me stesso l’insuperabilità della mia condizione, mi sono rifugiato per un lungo periodo di solitudine proprio tra quei monti che amavo e che in quel momento mi davano dolore. Lì mi sono ritrovato. A poco a poco qualcosa è cambiato in me e ho capito che nonostante dovessi fare i conti ogni giorno con il limite, avrei potuto aspirare ancora a una vita piena e realizzata. Così la Sla nel tempo è diventata essa stessa esperienza di vita: la consapevolezza del presente, da dolorosa memoria e causa di grande tormento, è diventata fonte di esperienza e di forza. Questo per me è vivere nella speranza, grazie alla quale ora posso volgere uno sguardo nuovo su ciò che accade, sulle persone che mi stanno vicino e sulle esperienze che affronto, potendone cogliere il vero significato».

Francesca Gardenato

lunedì 24 marzo 2014

Sugar Dream cresce e la stampa ne parla

...è sempre bello quando parlano di noi e dei nostri progetti. A Expo Sirmione il lavoro continua, in vista del primo evento inaugurale: SUGAR DREAM - il mondo delle torte, sabato 10 e domenica 11 maggio 2014. 
La stampa ne parla già e online stanno girando vari articoli che ci stanno dando ottimi riscontri... Tanta emozione e grande soddisfazione! Il lavoro continua, per sorprendere e far trascorrere due meravigliosi giorni ai nostri ospiti, in una "pasticceria formato expo"!
Seguiteci anche su Facebook: Expo Sirmione



SUGAR DREAM è la prima manifestazione del lago di Garda dedicata al Cake Design e al mondo delle torte! 
A Sirmione, presso l’area espositiva Expo Sirmione, sabato 10 e domenica 11 maggio hanno in serbo tante dolcissime sorprese ispirate al fantastico mondo delle torte decorate. Ci saranno espositori di dolci e prodotti vari, pasticceri, cake-designer, artigiani e produttori di specialità gastronomiche, vini e appassionati della pasta di zucchero... 
In programma anche: corsi per adulti, laboratori di cake design per bambini, una mostra fotografica sulla storia del Wedding Cake e un concorso nazionale di Cake Design per professionisti e amatori. 
Vi attendono oltre 1700 metri quadrati di area espositiva – di cui 620 mq al coperto – e circa 3mila mq adibiti a parcheggio, in via Colombarola, alle porte di Sirmione. 
Fiera a INGRESSO LIBERO, con parcheggio GRATUITO!!!
Il 10 e l'11 maggio Expo Sirmione vi accoglierà tra dolci capolavori e laboratori di cake design sarà inaugurata la stagione 2014 del polo espositivo sirmionese, che proseguirà poi con altri tre eventi a ingresso libero, da giugno a settembre.

Per gli espositori interessati a prendere parte alla manifestazione ci sono ancora posti disponibili. Info: tel. 380.7081517  commerciale@exposirmione.com. 
Facebook: Expo Sirmione

Comunicazione e Ufficio Stampa: Francesca Gardenato   comunicazione@exposirmione.com

ALTRI SITI CHE PARLANO DI "SUGAR DREAM"



venerdì 14 marzo 2014

Cake Design. La primavera è dolce sul Garda con "Sugar Dream"

Comunicato Stampa

Sarà presente anche la pluripremiata cake-designer bresciana Giada Farina, con le sue  “Torte di Giada”, all'esclusivo evento gardesano dedicato al fantastico mondo delle torte decorate. “Sugar Dream”, il primo appuntamento del lago di Garda per pasticceri, artigiani e appassionati della pasta di zucchero, aprirà i battenti sabato 10 maggio e domenica 11 2014 presso Expo Sirmione. Tra dolci capolavori sarà inaugurata la stagione 2014, che proseguirà con altri eventi a ingresso libero, da giugno a settembre.

Expo Sirmione è la nuova vetrina del lago di Garda, alle porte di Sirmione con oltre 1700 metri quadrati di area espositiva – di cui 620 mq al coperto – e circa 3mila mq adibiti a parcheggio. Nel nuovo polo espositivo, in via Colombarola, alle porte di Sirmione e a cinque minuti dal casello autostradale, si terranno il 10/11 maggio sono previsti corsi di cake design per adulti e laboratori per bambini, assaggi golosi e altre sorprese da scoprire.... L’evento ospiterà anche una mostra fotografica: “Wedding Cake”, l’evoluzione della torta nuziale nell’ultimo secolo, con immagini tratte dall’archivio del fotografo milanese Orlando Tonizzo, in collaborazione con Il Matrimonio Trendy.
Per gli espositori interessati  prendere parte alla manifestazione ci sono ancora alcuni posti (tel. 380 7081517; Facebook Expo Sirmione).
Dopo il 10/11 maggio, altri eventi animeranno Expo sirmionese, sempre il secondo fine settimana del mese e sempre a entrata libera: musica e amarcord con “Vinile Rock Collection” manifestazione dedicata a vinile, collezionismo e rock ‘n roll si terrà il 7/8 giugno; l’estate avrà i colori e l’allegria del “Paese dei Balocchi” con animazione, laboratori e giochi per i più piccoli e le loro famiglie, il 12/13 luglio. 
E dopo la pausa di agosto, Expo Sirmione tornerà con “Beerfest im September”, una megafesta della birra di fine estate, il 13/14 settembre.
In vista della prima manifestazione “Sugar Dream” è stato bandito anche il primo Concorso Cake Design Expo Sirmione 2014 rivolto a tutti i cake-designer di qualunque età, sesso e provenienza. Sono previste due sezioni: amatori & emergenti / professionisti. Il tema è “Dolce Mamma”, valido per entrambe le categorie; scadenza iscrizioni 5 maggio 2014. Le torte dovranno essere consegnate il giorno precedente l’inizio della manifestazione, venerdì 9 maggio 2014, presso la sede di Expo Sirmione, per essere esposte e rimanere in mostra nei due giorni dell’evento “Sugar Dream”, sabato 10 e domenica 11 maggio 2014. I partecipanti sono invitati a realizzare un’opera su base “dummy” (polistirolo); per la creazione non ci sono limiti di altezza né di grandezza né di forma; è possibile usare qualsiasi tecnica di modellaggio, purché le opere risultino perfettamente in linea con il tema del Concorso. Una commissione di esperti selezionerà il primo classificato per la sezione “professionisti”; mentre le creazioni di “amatori & emergenti” saranno votate dal pubblico presente.
Ufficio stampa eventi Expo Sirmione: Francesca Gardenato


Expo Sirmione (foto di Michele Bonazzoli)


giovedì 13 febbraio 2014

Sirmione work in progress

Se è vero quanto diceva Albert Camus - "Creare è dare una forma al proprio destino" - allora stiamo dando forma al nostro destino, un destino gardesano che speriamo possa diventare anche vostro... lavori in corso per la nuova "Expo Sirmione"



La vetrina di Sirmione, la perla delle penisole, sul lago di Garda in provincia di Brescia. Oltre 1500 mq di area espositiva, di cui circa 600 mq al coperto, con ampio parcheggio. Expo Sirmione è a cinque minuti dal casello di Sirmione (Autostrada A4). 
Presto altre novità, intanto segnate le date del primo, dolcissimo evento, dedicato a tutte le mamme e al meraviglioso mondo del Cake Design: 

SUGAR DREAM
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martedì 18 giugno 2013

Vince l'abito-zucca ma l'eleganza della Luna conquista la "critica"

Ha i colori di Halloween il podio del 2° Concorso di moda musicale “Vesti la Musica… in abito da sera”: vince l'abito--zucca di Marco Bianconi di Verona.

Premio della critica al più giovane degli stilisti in gara, il dodicenne di Carpenedolo Giovanni Durosini, autore con Barbara Piadena di Medole (Mn) di un elegantissimo abito da sera ispirato alla Luna e all'amore eterno.


Sulle note del moderno musical “Nightmare Before Christmas - Tim Burton”, con “La canzone di Sally” e la voce della desenzanese Alessia Notarangelo, Marco Bianconi – 21 anni di Verona – ha conquistato la giuria del 2° Concorso nazionale di moda musicale per giovani stilisti “Vesti la Musica… in abito da sera” 2013. 
Serata affollata con oltre 700 persone riunite intorno a piazza Deodara a Rivoltella (Desenzano del Garda), sabato 15 giugno per la finalissima del concorso di moda musicale organizzato dal Progetto Noi Musica e ideato da Francesca Gardenato e Stefania Sartori. All’associazione Lankama di Pozzolengo, attiva nel Sud dell’India, andrà il ricavato della manifestazione per il laboratorio di sartoria LankamAtelier.
Il progetto creativo “Nightmare Before Christmas (Tim Burton)”, ispirato all’omonimo musical in tema con la festa di Halloween, ha meritato la vittoria del suo stilista Marco Bianconi, allievo dell’Officina della moda di Verona. Stile impero, con decolté-patchwork in pelle di vari colori, rifiniture zig-zag macro a vista e applicazioni strass cristallo, l’abito da sera si è distinto perché ben studiato, rifinito nei dettagli, giovanile e molto originale. La gonna a palloncino, corta davanti e lunga dietro, è stata realizzata in taffetà nero con interno arancio, il colore della zucca. 
Il vestito indossato dalla modella Alice Girardi raccoglie le caratteristiche di entrambi i protagonisti del musical: nel decolté rivive Sally, bambola di pezza tutta cuciture, che si lacera per l’amore verso l’altro protagonista, Jack Skeletron (lo scheletro); la gonna a zucca è invece simbolo di Halloween e del mondo oscuro di Jack.

Secondo classificato: l’abito Aladin ispirato alla canzone “Il mondo è mio”, interpretata ieri dai cantanti Eleonora Quinci e Giovanni Pinosio. Vince il secondo premiooffero da Giesse Scampoli di Peschiera la modella e stilista Cristina Girelli, 31 anni di Castel Goffredo (Mn) coadiuvata dalla sarta Agnieszka Kowalczyk.
Terzo classificato: Scintille di Luna (dal musical “Cats”), vestito argenteo in passerella con il brano “Memory” e la voce di Alessandra Fontanini. La stilista che firma il progetto creativo è Giulia Cedaro, studentessa di Udine, 23 anni; ha sfilato Clelia Tonniato.
Per Luna, abito abbinato al musical “Nôtre Dame de Paris” di Riccardo Cocciante e alla canzone “Luna” interpretata dalla dodicenne Laura Frigo, è arrivato il “Premio della critica”: di questo capo ha colpito l’eleganza e la perfetta rappresentazione nei tessuti e nelle forme dell’abito-luna. Lo stilista era il più giovane in gara: Giovanni Durosini, carpenedolese di soli 12 anni, insieme a Barbara Piadena di Medole (Mn), quarant’anni in due; la modella che ha indossato l’abito è Laura Baldo.

Da fine giugno, come nella prima edizione, tutti gli abiti finalisti del concorso 2013 saranno esposti nella prestigiosa Boutique “Rosy For Her” di Emilio Gabana, in centro a Desenzano. 

In concorso solo abiti da sera, eleganti e femminili, originali e ispirati a vari musical.
Dopo due serate di tappeto rosso, il 13 giugno a Sirmione e il 15 giugno a Rivoltella del Garda, si è concluso il 2° Concorso nazionale di moda musicale “Vesti la Musica… in abito da sera” del Progetto Noi Musica. Un’idea che ha unito musica, moda e solidarietà, grazie agli stilisti arrivati da tutta Italia e alle voci dei giovani cantanti di Noi Musica.
Sabato, in piazza Deodara, nella serata organizzata con l’aiuto del gruppo locale dei Cuori Ben Nati capitanati da Giuliano Garagna, il musical ha dominato dall’inizio alla fine. Con l’anteprima anche del nuovo rock-musical scritto da Stefano Romanini, per la compagnia di giovanissimi attori “I 20 e le Menti” e la regia di Marisa Binatti. Tenendo fede allo spirito e alla volontà del compianto fondatore don Luca Nicocelli del Progetto Noi Musica la piazza è stata animata da tanti giovani artisti, con un numeroso e attento pubblico.  

Protagonisti della serata i dieci stilisti emergenti, finalisti del 2° Concorso nazionale “Vesti la Musica… in abito da sera”. Gli abiti che ieri sera hanno calcato la passerella, indossati da dieci modelle, torneranno in mostra presso la prestigiosa Boutique Rosy di Emilio Gabana, che da fine giugno li esporrà nella sua vetrina.
Una commissione di esperti del settore moda, arte e musica ha valutato le opere degli stilisti in concorso. Tra loro, lo stesso Emilio Gabana, le stiliste Ebba Rathert, Chiara Zanetti e Nives Rebesco, gli artisti Gino Rodella e Walter Xausa e la fotografa Cinzia Anghinoni.

L’evento, ideato da Francesca Gardenato e Stefania Sartori per Noi Musica, ha coinvolto giovani talenti arrivati da tutta Italia – isole comprese – e il ricavato sarà destinato al progetto LankamAtelier, il laboratorio di sartoria e bijou avviato in un villaggio nel Sud dell’India dall’associazione Lankama presieduta da Loredana Prosperini.
Lo staff rivolge un ringraziamento particolare a tutti gli sponsor e ai numerosi collaboratori che hanno firmato il successo di questo evento musicale.

L’intera serata finale è stata trasmessa in diretta da Radio Noi Musica (www.noimusica.org)



GLI ALTRI ABITI FINALISTI:

(4° classificato) Il Re Leone, con il brano “Circle of life” di Elton John e Tim Rice; canta Alessandro Masso. Stilista: Silvia Visentini, 23 anni di Novena Padovana; indossato da passerella Eniko Toth.

(5° classificato) Sogno di una notte di mezza estate, abito ideato e realizzato da Samanta Russo, 37 anni di Foggia; indossato da Evelyn Papa.

Moulin Rouge (abito della protagonista Satine) ispirato a “El tango de Roxanne” con la voce di Chiara Marzaroli. Stilista: Veronica Vaglini, 25 anni di Casalserugo (Padova); indossato da Vittoria Venturi.

Moulin Rouge con la canzone “Lady Marmalade”, eseguita da Cristina Pimazzoni. Stilista: Rosita Carmen Maisano, 19 anni di Reggio Calabria, in passerella con Margherita Pontillo.

Daydream, dal film musicale della Disney “Come d’incanto”, per la voce di Alessia Notarangelo. Stilista: Genni Gandolfo, 18 anni di Muggia (Trieste); con la modella Jessica Strinasacchi

Moulin Rouge, New Age (Can Can), accompagnato dal brano “One day I’ll fly away” interpretato da Francesca Giordano. Stilista: Adelaide Stazi, 28 anni di Marcellina (Roma); in passerella Daniela Girelli.



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