Benvenuti nel regno della parola

Progetti, comunicazione ed eventi, articoli e curiosità

Dalle rive del lago di Garda... tutto ciò che amo fare, per lavoro e per passione!

"Le parole sono innocenti.
Siamo noi che, usandole senza fantasia, le rendiamo odiose". (Umberto Eco)

© È vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo sia effettuata, dei contenuti e delle immagini presenti in questo blog, se non autorizzata. Sono ben accetti pareri, consigli e segnalazioni utili.

Visualizzazione post con etichetta comune. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta comune. Mostra tutti i post

lunedì 2 novembre 2015

Mattoncini Lego, una passione ad ogni età

Con un pochino di ritardo, pubblico questo post sul successo della manifestazione a tema “Lego”, che ha chiamato oltre 12mila visitatori tra le mura del castello di Desenzano.


Migliaia di colorati mattoncini per tornare tutti felicemente bambini. Un gioco senza tempo, capace di riunire centinaia di famiglie e strappare sorrisi a generazioni diverse, nello scorso fine settimana (24-25 ottobre) a Desenzano. 
Sulle rive del lago di Garda bresciano, circa 12mila persone (se non di più!) hanno risposto all’invito di “Mattoncini in castello”, manifestazione a ingresso gratuito e dedicata alle costruzioni più famose al mondo, ideate da tale Ole Kirk Christiansen, un falegname danese avvezzo a costruire case e arredi. 
Chi l’avrebbe mai detto che i suoi mattoncini sarebbero diventati col tempo tanto popolari? Il nome è frutto dell’unione di due termini danesi, “leg godt”, che in italiano significa “gioca bene”. E c’è davvero da pensare che tanti architetti e ingegneri dei tempi moderni abbiano mosso i primi passi sui classici tappeti verdi, basamenti di creazioni fantasiose e stimolanti.

Risalgono al 1934 le prime costruzioni in plastica, ma la maggiore espansione del gioco si è avuta nel secondo dopoguerra. 
Il successo dell’azienda familiare è scattato dagli anni ’60/’70,  fino a consolidarsi negli anni Duemila, tanto che sono sorti veri e propri parchi tematici (il primo a Billund in Danimarca, cittadina d’origine del fondatore). Alcuni artisti hanno addirittura usato i mattoncini per le proprie creazioni, producendo statue, mosaici e macchine complesse. Dei pezzi sono esposti persino alla collezione permanente del Museum of Modern Art di New York. 
Un mondo di eventi e collezionismo si è scatenato intorno: si sono aperti “lego store” ossia negozi dedicati, composte colonne sonore, prodotti videogiochi e persino due film ispirati ai giochi del marchio danese, ancora oggi richiestissimo dai più piccoli. Tanto che, mentre a Desenzano migliaia di fan delle Lego attendevano in coda di vedere i mattoncini in bella mostra, la regina dei giochi ha dichiarato che per un errore di calcolo della produzione non riuscirà a soddisfare tutte le richieste di regali di Natale.
I pezzi di plastica, prodotti con dimensioni di tolleranza infinitesimale e fatti per essere incastrati al millimetro, assemblati si trasformano in creazioni straordinarie, in grado di vincere persino la sfida dei più moderni videogiochi. 
Nella “cittadella Lego” allestita nel castello di Desenzano si è confermato il fascino di questo gioco letteralmente costruttivo. Bambini entusiasti, «mai viste tante costruzioni tutte insieme!», e genitori soddisfatti per il valore dell’iniziativa.
Numerosi collezionisti ed espositori di varie parti d’Italia si sono dati appuntamento nelle sale del castello per esibire le loro rarità. Infatti, l’evento organizzato dal Comune di Desenzano, in collaborazione con l’Associazione Desenzano Sviluppo Turistico e Cremona Bricks (ideatori della due-giorni), ha presentato al pubblico plastici di piccole e grandi dimensioni, un banco di scambio e vendita di pezzi e uno spazio gioco – allestito in una tensostruttura a forma di cupola nel cortile del castello – in cui i bambini hanno potuto sbizzarrirsi nel costruire navicelle spaziali, missili e altre mirabolanti creazioni e partecipare con le loro opere a un concorso ideato da Cremona Bricks.
Migliaia i mattoncini assemblati nei diorami in mostra, ispirati ai più diversi temi: i vascelli dei pirati, un grande stadio rock, le piramidi egiziane, Star Wars, città e trenini vintage con pezzi originali anni ’60 e ’70 e, fulcro dell’evento, un megadiorama di 2,2 x 6,6 metri medievale, ambientato in una rocca del XIII secolo con tanto di torri, mura merlate e draghi. Decine di migliaia gli oggetti da collezione tra omini, macchinine, animali, astronavi, imbarcazioni, vegetazione e accessori vari, qualche rarità e le novità dell’ultimo momento. Una vera goduria per gli appassionati!
«Ci ho sempre giocato e non ho mai smesso – racconta Ugo Carminati, avvocato di professione e fondatore dell’associazione Cremona Bricks –. Quando ho iniziato a lavorare e a poter investire nella mia collezione Lego, ho iniziato ad arricchirla seriamente. Superata la fase in cui le costruzioni erano un passatempo, mi sono dedicato a promuovere gli eventi, condividendo la mia passione con amici e soci. E questo è il risultato!».
Grande soddisfazione da parte del Comune, espressa dall’assessore alla Cultura Antonella Soccini: «Successo inaspettato. Ringraziamo l’Associazione Desenzano Sviluppo Turistico, gli albergatori e Cremona Bricks per l’ottima collaborazione. Ci fa piacere che molti cittadini abbiano potuto riscoprire un castello accogliente e “a misura di famiglia” e che questa manifestazione abbia contribuito a valorizzare la nostra città».
Chissà, magari si può cominciare a vedere nei fatti un inizio di quella tanto agognata “destagionalizzazione”, che si traduce in più gente a Desenzano, non solo durante l'estate.

[Qui, alcune immagini del mio reportage fotografico per l'Ufficio Comunicazione del Comune di Desenzano del Garda]

domenica 16 agosto 2015

Violenza domestica, un fenomeno sommerso che emerge grazie a Sos Onlus di Peschiera

È un fenomeno “sommerso”, di abuso psicologico o fisico, che si nasconde entro le pareti di casa e che spesso sconfina in silenzio, paura, isolamento e depressione. Quello della violenza domestica, purtroppo, è un fenomeno ancora molto, troppo attuale, a cui un gruppo di volontarie del Garda veronese dichiara apertamente battaglia. Il primo passo contro questo tipo di ingiustizie ha un fiocco rosa, un nome e un’associazione con sede a Peschiera del Garda.
Si chiama “Sos violenza domestica Onlus” ed è il nuovo centro di ascolto e accoglienza per le vittime di maltrattamenti, in particolare per chi ha subito aggressioni in ambito familiare, siano donne, minori o anziani. Lo sportello, per ora, trova ospitalità nella canonica della Parrocchia di San Benedetto di Lugana (Peschiera). Questo grazie all’incoraggiamento e al sostegno del parroco don Luigi Trapelli, il quale ha subito condiviso le finalità del progetto e aperto le porte della parrocchia. «Nella mia esperienza a Peschiera ho affrontato un paio di casi di maltrattamenti in famiglia – dice don Trapelli –. E la presenza di figure esterne al mondo ecclesiastico potrà avvicinare un numero sempre maggiore di persone».

Il taglio del nastro ufficiale, dopo circa due anni di incubazione del sodalizio, è avvenuto lo scorso 20 giugno alla presenza del sindaco di Peschiera Orietta Gaiulli, dell’assessore alle Politiche sociali Mirjana Stampfer, del capitano Francesco Milardi della compagnia Carabinieri e del maresciallo Luca Barozzi della Caserma militare arilicense.
«Abbiamo raggiunto questo traguardo – ha dichiarato Ketty Remelli, presidente dell’associazione – grazie all’aiuto delle volontarie che hanno seguito un corso tenuto dalle operatrici di “Telefono rosa”, ma, soprattutto, grazie al parroco don Luigi, che ci ha sostenuto e ci concede l’uso della sacrestia per aprire lo sportello. Ringraziamo anche i club locali Inner Wheel e Rotaract, e i giovani del Rotary, per il loro contributo economico».
Nei primi due anni di vita dell’associazione, ha ricordato ancora Remelli, «abbiamo organizzato diverse conferenze per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza domestica, illustrando le varie “facce” di questa terribile forma di aggressione: si è parlato di violenza sulle donne, nei confronti degli anziani, sui minori e attraverso internet, grazie all’aiuto di forze dell’ordine, Scuola allievi e agenti della Polizia di Peschiera, Carabinieri della Compagnia di Peschiera e di vari professionisti».
Per ora il centro è aperto il martedì pomeriggio, dalle 17 alle 19, nell’ufficio accanto alla chiesa parrocchiale con la presenza di due volontarie a disposizione per incontrare e ascoltare gli utenti, nel rispetto dell’anonimato. Qui, sarà fornita una prima assistenza alle vittime di abusi indicando le strutture specifiche e le figure professionali a cui rivolgersi.
La Onlus, infatti, offre anche il supporto di professioniste che, a livello gratuito, forniranno la necessaria consulenza legale e psicologica.
È attivo un numero di telefono per chi vuole mettersi in contatto con “Sos violenza domestica Onlus” (tel. 342.7584161) e già qualche richiesta di informazioni, perlopiù legali, è arrivata su questa linea nel primo mese d’attività.


sabato 7 marzo 2015

Desenzano 2015. Si apre a marzo la lunga stagione di eventi

Grazie alla collaborazione tra comune e associazioni si annuncia una lunga stagione di eventi, da marzo a dicembre, per cittadini e ospiti nella “capitale” del Basso Garda.
A chi sostiene che con la cultura non si mangia, Desenzano del Garda risponde ponendola al centro della stagione turistica 2015. Una lunga stagione di eventi che, da marzo alla fine di quest’anno, saranno protagonisti della città, per dare vitalità e prestigio alla “capitale” del Basso Garda, a beneficio di cittadini e ospiti.
Questa mattina, sabato 7 marzo, a un anno dall’inaugurazione delle nuove sale del castello cittadino, in questa sede l’amministrazione comunale ha presentato il calendario degli appuntamenti “Desenzano 2015”, che cominciano domenica prossima per terminare con le manifestazioni natalizie del prossimo dicembre. Si tratta di oltre 400 eventi di vario genere, promossi dall’amministrazione civica, realizzati in collaborazione con le associazioni o patrocinati dal comune che, nell’insieme, bene esprimono la linea turistica e culturale della città. «Grazie alla collaborazione delle associazioni di Desenzano – sottolinea il sindaco Rosa Leso – e al coordinamento dei nostri uffici comunali siamo riusciti a elaborare un unico calendario che copre quasi tutto l’anno e offre ai nostri cittadini e ai turisti un’ampia possibilità di scelta tra momenti istituzionali, concerti, spettacoli per adulti e per ragazzi, mercatini, feste popolari, eventi sportivi, laboratori per bambini e molto altro. Nel corso dell’anno altre manifestazioni potranno aggiungersi, compatibilmente con le iniziative già programmate. Ne daremo adeguata comunicazione sul sito internet e sulla pagina Facebook del Comune, oltre che attraverso la stampa di un opuscolo dedicato agli eventi di “Desenzano 2015”, da distribuire nelle strutture ricettive e nei principali luoghi turistici della città».
Realizzato in collaborazione con lo studio Bamsphoto Rodella, il programma degli eventi estivi sarà distribuito in circa 20mila copie, per promuovere al meglio le manifestazioni e le iniziative che rendono viva la città. Il prodotto sarà finanziato in parte con l’imposta di soggiorno e in parte con gli sponsor che aderiranno al progetto. 
Il lavoro dello studio Rodella, scelto per la professionalità, la competenza e la struttura commerciale disponibile, contribuirà a dare ulteriore visibilità agli eventi dell’amministrazione comunale e delle associazioni desenzanesi coinvolte.
L'elenco completo delle manifestazioni è consultabile cliccando qui.
«Un ringraziamento finale ma importantissimo, da parte di tutta l’amministrazione – conclude il sindaco Rosa Leso –, va ai molti volontari che, con passione e intraprendenza, si mettono al servizio della popolazione offrendo momenti di svago e di aggregazione che contribuiscono a rendere umanamente più ricca e turisticamente più interessante la nostra comunità».
L’elenco completo degli eventi “Desenzano 2015”, da marzo a dicembre, è contenuto nel programma allegato, presto disponibile anche online. Luoghi e orari di svolgimento possono essere suscettibili di variazioni. Si consiglia di consultare il sito internet e la pagina Facebook del Comune di Desenzano del Garda per aggiornamenti e per maggiori dettagli sui singoli appuntamenti. 
Se non specificato, l’ingresso è libero e gratuito. 
Info: www.comune.desenzano.brescia.it

(Foto Ufficio Stampa Comune di Desenzano)


sabato 31 gennaio 2015

Lago di Garda: a Desenzano la prima "Spiaggia per tutti"

Comunicato stampa

Sono iniziati nelle scorse settimane i lavori al nuovo tratto di passeggiata a lago tra Rivoltella (Spiaggia d’oro) e Desenzano (area verde di via Lario), in attesa di prolungare il camminamento fino alla Maratona e quindi al centro storico della “capitale” del Garda. In contemporanea, per garantire un adeguato servizio ai cittadini e agli ospiti e rendere maggiormente fruibili le zone balneari di questo tratto di costa, è partito anche l’intervento di adeguamento della Spiaggia d’oro.
Si chiamerà “Spiaggia per tutti” ed è un progetto pilota, il primo sul lago di Garda, per rendere il centro balneare accessibile e godibile da parte di tutti, completamente senza barriere.
Sarà, in pratica, ampliata la parte destra del lido, che attualmente occupa una superficie di circa 40 mq, mentre la parte di sinistra sarà riqualificata da parte dei privati che provvederanno a rimettere a nuovo il ristorante-pizzeria con annessa area verde. 
La nuova struttura ampliata della Spiaggia d’oro, spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Rodolfo Bertoni, «avrà un’estensione di circa cento metri quadri e sarà dotata di servizi (bagni, spogliatoi e docce) e di un nuovo locale bar con spazi accessori (antibagno, spogliatoio e bagno per il personale), più un locale da adibire a magazzino per il ricovero di attrezzature balneari e di ausili per l’ingresso in acqua di persone disabili».
Uno scivolo consentirà ai disabili di accedere dalla spiaggia in acqua, con un apposito spazio per il ricovero delle carrozzine.
L’Autorità di bacino del lago di Garda e di Idro realizzerà tutte quelle opere necessarie per consentire l’accesso alla spiaggia da parte di persone con difficoltà motorie e per favorire la loro entrata in acqua senza ostacoli, dotando il Centro balneare di idonee e particolari carrozzine a disposizione.
«L’amministrazione comunale – sottolinea infine l’assessore Maurizio Maffi, con delega a porti e spiagge – si è resa immediatamente disponibile per concretizzare questo progetto pilota, del valore di circa 40mila euro, finanziato dall’Autorità di bacino e dalla Regione Lombardia».

Per la riqualificazione del centro balneare l’amministrazione comunale stanzierà 150mila euro. La "Spiaggia per tutti" sarà pronta per la prossima stagione estiva.


lunedì 15 dicembre 2014

Desenzano 2020, progetto di crescita per una città che guarda al futuro

Pronta e già distribuita. Nello scorso fine settimana è stata diffusa sul territorio comunale la pubblicazione natalizia dell’amministrazione civica “Desenzano 2020”, un titolo e un orizzonte temporale figlio di un progetto di rilancio e valorizzazione turistica della città di Desenzano del Garda. 
La rivista è stata pubblicata e curata graficamente da Publimax di Brescia, in formato 20,5 per 27,5 cm con 48 pagine a colori, stampata in 5mila copie e disponibile in comune e presso negozi, ristoranti, hotel e principali luoghi pubblici della città.

I contenuti sono a cura dell’Ufficio Stampa del Comune di Desenzano del Garda. Il pdf della pubblicazione è consultabile e scaricabile al seguente link:


“Desenzano 2020”: un titolo che si allaccia al Pgt e al “concorso di idee” lanciato dall’amministrazione comunale per raccogliere e condividere proposte sulla Desenzano futura, per confrontarle e valutarne la fattibilità cercando di coinvolgere in primis giovani architetti o ingegneri e progettare insieme la città del domani. Con questo numero unico l’amministrazione guidata da Rosa Leso coglie l’occasione per porgere gli auguri di buone feste ai cittadini e agli ospiti di Desenzano, facendo il punto sugli interventi già realizzati nei primi due anni e mezzo di attività e offrendo alla popolazione un panorama dettagliato dei progetti in cantiere per la seconda parte del mandato.
Un periodico di informazione per rendere partecipi i cittadini di servizi, attività culturali e turistiche, lavori pubblici e prossimi interventi, promuovendo le bellezze di Desenzano in vista del nuovo anno e dell’Expo. Ogni intervento è figlio di un progetto più ampio con cui questa amministrazione punta a far crescere l’immagine della città, nel pieno rispetto dell’ambiente e della sua naturale vocazione turistica.
«Con la pubblicazione “Desenzano 2020” – spiega il sindaco Rosa Leso – desidero rendere conto del percorso compiuto in questo periodo da me, dalla giunta e dalla maggioranza consiliare che ci sostiene, per la crescita e lo sviluppo della nostra città coniugando l’esiguità delle risorse economiche disponibili con le numerosissime e sempre più pressanti necessità del territorio. L’occuparci dell’oggi e delle sue continue emergenze sociali ed economiche, però, non deve farci trascurare i progetti futuri per la città all’interno di una visione complessiva di crescita e sviluppo che punta a far sì che Desenzano viva tutto l’anno attraverso la valorizzazione di tutte le sue eccellenze ambientali, storiche, culturali, imprenditoriali e associazionistiche, che sono il “nutrimento” della nostra comunità».

Per l’Ufficio Stampa del Comune di Desenzano d/G: 
Francesca Gardenato

domenica 19 ottobre 2014

Comunicazione molto social

Dopo una settimana di full immersion dedicata al Social Media Marketing e alla Comunicazione politica non posso che ringraziare tutti i “prof” del Master in Social Media & Digital Marketing di Padova e l’organizzazione di Eurogiovani.it per l’esperienza fantastica, faticosa ma entusiasmante. 
Tante domande hanno trovato risposta. Cinque giornate piene con professionisti del settore di tutta Italia, che hanno portato in aula un bagaglio di conoscenze interessantissime, casi e spunti utilissimi su cui impostare un nuovo e più ampio lavoro. 
Mi sento letteralmente ricaricata e ancora più felice di rendere la mia scrittura più social e di continuare l’impegno di addetto stampa e di comunicatore attingendo dai brillanti consigli di esperti come:
Gianpaolo Lorusso (www.gplorusso.com)
Dino Amenduni (www.proformaweb.it)
Francesco Porzio (www.magillaguerrilla.it)
Rino Scoppio (www.rinoscoppio.com)

Ora non resta che mettersi al lavoro, specialmente in vista delle prossime elezioni amministrative 2015, partendo da Lonato del Garda. C’è molto materiale su cui lavorare e ci sono nuove porte da aprire: #allavoro #sipartesubito

A proposito di comunicazione politica e social media e di buone idee da sviluppare attraverso canali come Facebook, Twitter e Youtube, ecco un video... anzi due esemplari!

Bravo comunicatore o sindaco ideale?           
      VIDEO 1       e      VIDEO 2

Una buona agenzia di marketing e comunicazione politica deve spingere il candidato nella campagna elettorale e accompagnarlo anche dopo. Nel caso specifico dei video, certo, il candidato era già stimato e con esperienza. Una buona campagna di comunicazione deve sostenere il candidato per portargli voti, spingerlo e renderlo popolare, ma seguirlo anche dopo perché mantenga credibilità e popolarità in funzione delle elezioni successive.



lunedì 29 settembre 2014

Albergo diffuso a Lonato. Si pongono le basi per il progetto

Comunicato stampa

Il Comune di Lonato del Garda e la Fondazione Ugo Da Como hanno siglato una nuova convenzione con l’Università degli Studi di Brescia - Facoltà di Ingegneria, mettendo a disposizione risorse, competenze ed esperienze per un nuovo progetto che mira a valorizzare la città gardesana.
L’oggetto della convenzione è lo studio di fattibilità per la trasformazione in “albergo diffuso” di quattordici immobili di proprietà dell’amministrazione comunale di Lonato del Garda e della Fondazione Ugo da Como, nel quartiere della “Cittadella”, centro storico e monumentale del comune.

Per albergo diffuso s’intende generalmente un modello ricettivo che punta a recuperare gli antichi borghi coinvolgendo nell’attività turistica gli immobili storici e i loro abitanti.
A Lonato gli edifici, una volta restaurati, potrebbero essere destinati a divenire punti d’accoglienza di grande qualità e charme. Non si tratta di immobili contigui, ma disposti in un’area vasta, interamente coerente e afferente al cuore del centro storico, all’ombra della grandiosa Rocca, accanto al Museo, alla Biblioteca e al Parco. 
La filosofia dell’albergo diffuso esclude ampliamenti volumetrici, impone però interventi rigorosi dal punto di vista conservativo.
La convenzione ha come oggetto una serie di edifici situati quasi esclusivamente nella zona sotto la Rocca di Lonato: si tratta di immobili molto antichi, in alcuni casi vetusti e in uno stato di conservazione non ottimale, da tempo in attesa di restauro. La collocazione, nelle immediate vicinanze della Rocca e del suo parco e a pochi passi dal municipio, rende particolarmente interessante la loro considerazione in una prospettiva più ampia che mira a valorizzare e rilanciare la cittadina, dotata di enormi potenzialità turistiche.
Il progetto di albergo diffuso rientrava già nel Pgt del 2007.
«Oggi lo studio di fattibilità  rappresenta uno strumento importante per riuscire a rivitalizzare il quartiere storico della Cittadella con attività ricettive e artigianali che potranno invertire la tendenza attuale di abbandono del centro storico. Questo strumento, elaborato grazie alla convenzione con la facoltà di Ingegneria dell’Università di Brescia, sarà la base per poter partire e cercare finanziamenti pubblici o privati per realizzare il progetto», ricorda il consigliere con delega al Bilancio Roberto Tardani, tra gli ideatori del progetto.
La ricettività di Lonato del Garda attualmente è scarsa e inadeguata, considerato l’aumento esponenziale di turisti, sempre più intenzionati a riscoprire l’antico borgo lonatese. Solo il complesso monumentale della Fondazione Ugo Da Como conta circa 20.000 presenze l’anno, escludendo le migliaia di ospiti richiamati da manifestazioni quali Fiori nella Rocca, Lonato in festival, la Fiera regionale di Lonato del Garda e altri eventi. Altro dato interessante per la cittadina è che a Lonato le attività commerciali sono in crescita.
«Stiamo investendo sul futuro – afferma l’assessore alla Cultura Valerio Silvestri –. La Cittadella è un quartiere unico, è il cuore storico di Lonato del Garda e ha in sé un grande potenziale turistico. Questa collaborazione con la Fondazione Ugo da Como e la Facoltà di Ingegneria di Brescia punta a disporre le basi per un futuro sviluppo turistico del nostro centro storico ai piedi e all’ombra della Rocca, che col suo maestoso fascino può fare da madrina ad attività nuove per Lonato. Siamo consci che il momento economico non sia dei migliori e che gli investitori possano essere restii oggi a lanciarsi in nuovi affari, comunque intendiamo credere nella riqualificazione culturale, turistica ed economica del nostro centro storico».

Per gli studenti della facoltà di Ingegneria, corso di Restauro architettonico, questa è un’opportunità che consente di lavorare “sul campo” e Lonato del Garda, per l’occasione, diventa distaccamento dell’Università di Brescia. Ogni lunedì, durante le ore di luce, gli studenti effettuano i rilievi (geometrico, materico, di degrado e riuso degli immobili) e nel tardo pomeriggio seguono gli approfondimenti teorici del corso universitario (tecniche architettoniche, riabilitazione strutturale, valutazioni economiche e restauro ecologico) presso la Rocca di Lonato con il prof. Gian Paolo Treccani e la sua equipe.


Ufficio Stampa 
Comune di Lonato del Garda: 
Francesca Gardenato


giovedì 25 settembre 2014

Desenzano vanta tre nuovi cittadini onorari

Comunicato stampa

Con votazione unanime, nella seduta di ieri (mercoledì 24 settembre), il consiglio comunale di Desenzano del Garda ha conferito la cittadinanza onoraria a tre personalità di fama internazionale: l’imprenditore Ernesto Colnago, l’arpista Anna Loro e il clarinettista Alessandro Carbonare. Con interventi molto positivi anche le minoranze hanno sostenuto la proposta dell’amministrazione come atto di riconoscimento e segno di ringraziamento per l’impegno di questi tre professionisti: «Sono motivo di orgoglio per la nostra comunità – ha detto il sindaco Rosa Leso –, tre eccellenze che attraverso l’imprenditoria, la musica e la cultura hanno portato e portano “Desenzano nel mondo”. Questi cittadini onorari danno un valore aggiunto alla nostra città. Lavorano in ambiti diversi, ma un filo rosso unisce il loro operare: tenacia, impegno, grande capacità, intelligenza e amore per l’Italia e i suoi cittadini».
Da sinistra: Alessandro Carbonare, Anna Loro, il sindaco Rosa Leso,
il presidente del Consiglio comunale Andrea Palmerini e il cav. Ernesto Colnago
Anna Loro e Alessandro Carbonare, ha ricordato il presidente del consiglio comunale Andrea Palmerini, «hanno origini e stringenti legami familiari nella nostra città, nella quale si sono più volte esibiti, e sono apprezzati per le loro doti umane e musicali. Ernesto Colnago da trent’anni frequenta Desenzano e, con la sua vita e il suo lavoro, ha trovato il tempo e il modo di dare valore alla nostra comunità. Musica e cultura, lavoro e sacrificio sono valori che queste persone hanno dispensato a piene mani e per i quali siamo orgogliosi e li ringraziamo».
Emozionati i tre cittadini onorari hanno preso la parola dopo la proclamazione ufficiale.
«Sono nativo di Cambiago – ha detto Ernesto Colnago – ma non si sceglie il luogo in cui si nasce. Mentre, io circa trent’anni fa ho scelto per affetto di vivere a Desenzano. Oggi Desenzano ha scelto me, con affetto e stima. Grazie di cuore».
Anna Loro ha ringraziato la famiglia, che «è stata la spinta importante per il mio futuro».
Alessandro Carbonare ha invece ricordato: «Se è vero che sono nato a Desenzano, musicalmente sono nato nella Banda cittadina, che deve essere motivo di orgoglio per tutti i desenzanesi».

Chi sono e cosa fanno 
Ernesto Colnago, Anna Loro e Alessandro Carbonare

Ernesto Colnago è nato a Cambiago (Mi) e da circa trent’anni frequenta e vive a Desenzano del Garda. È un imprenditore ed ex ciclista su strada italiano, celebre costruttore di biciclette da corsa nonché fondatore dell’azienda che da sessant’anni porta il suo nome ed è sinonimo di qualità ed elevata tecnologia.
Nel 1954 uscirono le prime biciclette con il marchio Colnago, poi famose in tutto il mondo. Ernesto Colnago ha il merito di aver creato un’attività imprenditoriale solida, partendo da una passione che sentiva forte sin da ragazzino. A soli 13 anni lavorava, infatti, come assistente saldatore nell’officina ciclistica “Gloria”. A 20 anni aprì il suo primo laboratorio, un negozio di 25 metri quadrati. Ha lavorato con tutti i più grandi ciclisti, da Fiorenzo Magni a Gianni Motta fino al “cannibale” Merckx. La sua vita, spesa inseguendo la qualità e il bello anche nell’impresa, lo ha portato ha raggiungere grandi risultati. Più di mezzo secolo di trionfi e innovazione continua: l’ultima si chiama “C59 Disc”, prima bicicletta al mondo con sistema a disco idraulico. Da due anni, la città di Desenzano ospita con onore e grande successo di presenze e personaggi famosi a livello internazionale la manifestazione ciclistica Granfondo Colnago.

Anna Loro, arpista, è una delle più grandi rappresentanti della scuola italiana d’arpa. È nata a Desenzano del Garda e ha studiato al Conservatorio di Verona sotto la guida di Mirella Vita. In seguito, si è perfezionata con il maestro Pierre Jamet all’Accademia Internazionale di Gargilesse in Francia. Vincitrice dei più selettivi concorsi nazionali e internazionali, ha debuttato nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano. Da allora, ha tenuto concerti sia in veste solistica che cameristica per le più prestigiose associazioni musicali europee. All’attività concertistica affianca dal 1976 un’intensa attività di arpista d’orchestra per alcune importanti istituzioni lirico-sinfoniche italiane ed estere. Ha suonato sotto la direzione dei più grandi maestri del panorama internazionale ed è stata invitata in giuria in concorsi nazionali e internazionali. È titolare della cattedra di arpa al Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia. Insegna anche in numerosi corsi di perfezionamento in Italia e all’estero e, insieme all’arpista francese Elisabeth Fontan-Binoche, tiene un master a Chiari (Brescia).

Alessandro Carbonare è nato a Desenzano del Garda; è tra i più grandi clarinettisti al mondo. È il primo clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia dal 2003. Ha vissuto per quindici anni in Francia, dove ha occupato il posto di primo clarinetto solista dell’Orchestre National de France. Si è imposto in molti concorsi internazionali e dal suo debutto solistico con l’Orchestre de la Suisse Romande di Ginevra, Alessandro Carbonare si è esibito, tra le altre, con l’Orchestra Nazionale di Spagna, La Filarmonica di Oslo, l’Orchestra della radio di Berlino, le orchestre della Rai di Torino e di S.Cecilia…
Nel ruolo di primo clarinetto, ha avuto importanti collaborazioni con grandi orchestre internazionali. Vincitore di due Diapason d’oro discografici, ha registrato gran parte del repertorio per Harmonia Mundi e JVC Victor Tokyo dando anche grande impulso alla nuova musica per clarinetto e commissionando nuovi concerti a Ivan Fedele, Salvatore Sciarrino, Luis De Pablo, Claude Bolling. Da sempre membro del Quintetto Bibiena, con il quale nel 2003 ha vinto un premio Abbiati della critica musicale italiana come migliore gruppo da camera dell’anno. Viene regolarmente invitato dai più importanti conservatori del mondo a tenere master class. Attratto non solo dalla musica “classica”, da alcuni anni si esibisce anche in programmi Jazz e Klezmer. Su personale invito di Claudio Abbado, Alessandro Carbonare ha accettato il ruolo di primo clarinetto nell’Orchestra Mozart con la quale ha inciso per la DG (la più grande casa discografica di classica del mondo). Da solo, ha inciso anche per Decca.


Comunicato stampa redatto da:

Francesca Gardenato | 338 1702911