Benvenuti nel regno della parola

Progetti, comunicazione ed eventi, articoli e curiosità

Dalle rive del lago di Garda... tutto ciò che amo fare, per lavoro e per passione!

"Le parole sono innocenti.
Siamo noi che, usandole senza fantasia, le rendiamo odiose". (Umberto Eco)

© È vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo sia effettuata, dei contenuti e delle immagini presenti in questo blog, se non autorizzata. Sono ben accetti pareri, consigli e segnalazioni utili.

Visualizzazione post con etichetta inaugurazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta inaugurazione. Mostra tutti i post

venerdì 8 aprile 2016

Sirmione e Mille Miglia, incontro di eccellenze sul Garda

Da un mese mi sto occupando dell'Ufficio stampa del Comune di Sirmione e ho deciso di condividere qui il comunicato di uno degli eventi più importanti della stagione, la cui inaugurazione è giusto domani... Sirmione e la Mille Miglia, un incontro di eccellenze!
Torna tra le vie e le piazze di Sirmione la macchinina rossa, inconfondibile simbolo della “corsa più bella del mondo”, un concentrato di storia, creatività e cultura bresciana e italiana.
Sirmione ospita una prova speciale della Mille Miglia, giovedì 19 maggio, che terminerà proprio davanti al castello scaligero, portando con sé tutta la storia e il valore sociale dell’evento. Un incontro tra eccellenze, la Freccia Rossa e la perla delle penisole.
In prossimità dell’appuntamento di maggio, il Comune di Sirmione avvia un ciclo di iniziative per celebrare questo grande evento.
Domani, sabato 9 aprile alle 17.30 sarà inaugurata la tradizionale mostra dal titolo “La Corsa nel tempo, 1000MIGLIA 27/38”: un suggestivo racconto per immagini del periodo fascista, dal 1927 al 1938, presso Palazzo Callas Exhibitions, dove i visitatori potranno gustarsi tutta la bellezza dei ricordi sentendosi come a casa propria…

DAL VIAGGIO

Erano le 8 del mattino, quel 26 marzo 1927, quando con la partenza dell’Isotta Fraschini di Aymo Maggi e Bindo Maserati prendeva vita la leggendaria Freccia Rossa che avrebbe accompagnato gli italiani dell’anteguerra. A trionfare in quella prima edizione della Mille Miglia furono sono Nando Minoja e Giuseppe Morandi, piloti della fabbrica di casa, la O.M. Officine Meccaniche.
Ai tempi non c’erano mezzi di comunicazione che raccontassero l’evento in tempo reale, la televisione non era ancora stata inventata e la radio era solo agli inizi: fu il passaparola a svegliare i bresciani e funzionò benissimo, tanto che il pubblico radunato lungo le strade era numerosissimo, sebbene nessuno immaginasse che la lunga cavalcata Brescia-Roma andata e ritorno, quasi 1.700 km d’Italia, sarebbe potuta durare così poco. Venti ore e una media di 77 km/orari per i primi arrivati. 
Le strade degli anni ‘20 non erano asfaltate e gran parte delle carreggiate ancora sterrate. I concorrenti della Prima Coppa Mille Miglia partirono con i bagagli, convinti di stare in viaggio almeno due giorni. I giornali di allora  titolavano che “una nuova era” si era aperta, l’automobile era passata per le strade di mezza Italia come “un dominatore di tempo e di spazio”.
Ecco, la Mille Miglia era già il simbolo di libertà, innovazione e di un futuro di speranza. Emblema di un’Italia che poteva ambire a muoversi velocemente a bordo di auto sicure, di famiglie che si radunavano di fronte a quel passaggio straordinario, mezzi meccanici potenti e capaci di far sgranare gli occhi ai grandi quanto ai piccoli. I figli sulle spalle dei padri, le fidanzate abbracciate ai futuri mariti. E i piloti, dei supereroi.

ALLA MOSTRA

Si inaugura questo sabato 9 aprile alle 17.30, in piazza Carducci, il primo di una serie di eventi con cui Sirmione celebra l’eccellenza italiana e mondiale della Mille Miglia. Alla presenza di numerose autorità, sarà tagliato il nastro della tradizionale mostra dedicata alla Freccia Rossa e quest’anno intitolata “La Corsa nel tempo, 1000MIGLIA 27/38”: un suggestivo racconto per immagini di un’epoca straordinaria e pionieristica, dal 1927 al 1938, presso Palazzo Callas Exhibitions. L’evento ha il patrocinio di 1000Miglia, Consorzio Lago di Garda Lombardia e Provincia di Brescia, e si avvale della collaborazione di vari sponsor per il particolare allestimento studiato.

Alla cerimonia inaugurale interverranno: il sindaco di Sirmione Alessandro Mattinzoli, Giuseppe Cherubini membro del comitato organizzatore e responsabile del percorso della Mille Miglia rievocativa, il presidente del Consorzio Lago di Garda Lombardia Franco Cerini, il presidente del Consorzio Albergatori e Ristoratori di Sirmione Fabio Barelli, il presidente della Fondazione Negri Mauro Negri e Cesare De Agostini, tra i più conosciuti e affermati scrittori di storia dell’automobilismo, considerato il più autorevole storico di Tazio Nuvolari. Introduce e modera Attilio Facconi, giornalista, storico della Mille Miglia e autore di numerose pubblicazioni sulla grande corsa.
A completamento di questa straordinaria cornice, in piazza Carducci, saranno esposte alcune prestigiose auto d’epoca: un’Alfa Romeo 6C 1750 GS Zagato del 1933, una Fiat 508 S Balilla Sport del 1934, una Lancia Augusta Bertone cabriolet del 1934 e una Rally NCP Salmson del 1935.
Giovedì 19 maggio Sirmione ospiterà una prova speciale dell’evento Mille Miglia, che terminerà proprio davanti al castello. Un connubio di eccellenze, fascino, eleganza, storia e innovazione. E per celebrare questo grande e atteso avvenimento Sirmione ha allestito anche quest’anno una mostra memorabile, con oltre cinquanta fotografie di grande e grandissimo formato, provenienti dalla Fondazione Negri, custode dello storico patrimonio fotografico dello Studio Negri di Brescia, il più importante archivio sulla Mille Miglia. Un filmato d’epoca dell’Istituto Luce offrirà ai visitatori la possibilità di immergersi completamente nello spirito della corsa. Per gustarsi al meglio la visita e sentirsi come a casa... salotti e divani saranno a disposizione degli ospiti che potranno apprezzare il meglio dell’accoglienza sirmionese e viaggiare indietro nel tempo, mettendosi comodi!
Il Museo Nicolis di Villafranca (Vr), noto per le numerose collezioni private di auto, moto, mezzi e strumenti d’epoca, offrirà una sorpresa per gli ospiti.
Dopo l’inaugurazione di sabato 9 aprile, l’apertura proseguirà fino al 3 luglio 2016 tutti i giorni (tranne il lunedì) dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19 (venerdì e sabato fino alle 22), sempre a ingresso libero.

Le immagini storiche sono gentilmente concesse dalla Fondazione Negri Onlus.


venerdì 20 marzo 2015

La primavera riporta Desenzano ai tempi della preistoria

Domani, in occasione delle Giornate di primavera del Fai (Fondo ambiente italiano), la primavera si apre con l’inaugurazione della nuova “sala della palafitta” presso il Museo civico archeologico “G.Rambotti”, nel chiostro di Santa Maria de Senioribus in via A.Anelli 42 a Desenzano del Garda. Si arricchisce così di un ulteriore spazio il museo che già custodisce l’aratro più antico del mondo, risalente al 2000 a.C.
Nella mattinata di sabato 21 marzo, saranno proposte attività didattiche per i più giovani e il Museo Rambotti rimarrà poi aperto, a entrata libera, sia sabato pomeriggio che domenica. Si tratta di un allestimento studiato per offrire al visitatore la possibilità di immergersi in una ambientazione preistorica: entrando nella sala che ricostruisce l’interno di una palafitta, il visitatore si troverà avvolto da suoni, stimoli sensoriali, arredi e oggetti tipici di una “quotidianità” preistorica.
È il primo stralcio di lavori relativi alla ricostruzione dell’interno della palafitta. Una casa d'altri tempi!
L’intervento museale è stato curato da “Casa Serena” di Desenzano e dalla cooperativa “La Melagrana” di Salò; i lavori sono stati realizzati con la consulenza scientifica e sotto la supervisione della dottoressa Claudia Mangani, conservatrice del Museo Rambotti, voluti dall’Assessorato alla Cultura guidato da Antonella Soccini, in collaborazione con la dottoressa Anna Maria Finazzi, direttrice del Museo.
«Anche questa novità – commenta l’assessore Antonella Soccini – fa parte dei progetti di rinnovamento continuo del Museo Rambotti. Quest’anno, dopo l’inaugurazione delle due nuove sale il 21 settembre scorso, con all’interno numerosi reperti dall’epoca romana a quella rinascimentale, prevediamo la messa a disposizione di nuove audioguide, l’attivazione di un nuovo impianto di videosorveglianza e la realizzazione di una mostra sull’alimentazione, evento correlato a Expo Milano 2015, aperta al pubblico dal 23 maggio».

Il Museo civico archeologico Rambotti, inaugurato a Desenzano nel 1990, offre non solo un ampio panorama delle culture preistoriche succedutesi nella regione benacense, ma ospita anche i reperti delle varie campagne di scavo nelle aree umide di interesse archeologico, in primis nel sito del Lavagnone, fino ai reperti delle ville romane scoperte nella “capitale” del Garda.
Domenica 22 marzo, per la Giornata Fai di primavera, saranno aperti e visitabili gratuitamente anche il castello, la villa romana, il duomo di Desenzano e la chiesa di San Zeno a Rivoltella. Inoltre la Cascina Selva Capuzza proporrà visite guidate a cantina, cascina e borgo, con degustazione finale.
Le visite guidate nei luoghi della cultura saranno effettuate in collaborazione con il Liceo “G.Bagatta”, l’Istituto di istruzione secondaria “Bazoli-Polo”, l’associazione “Garda I care” e “Hotels Promotion” di Desenzano.






giovedì 18 settembre 2014

Desenzano inaugura le nuove sale del Museo archeologico Rambotti

Comunicato stampa

Un Museo per la città: due giornate di eventi e inaugurazione delle nuove sale espositive al “Giovanni Rambotti”

“Un Museo per la città” è il titolo degli eventi e sarà anche lo slogan del prossimo fine settimana a Desenzano del Garda. Una full immersion di storia e cultura è in programma al Museo civico archeologico “Giovanni Rambotti” sabato 20 e domenica 21 settembre in occasione delle Giornate europee del Patrimonio. 
Momento clou, sabato alle ore 17, sarà l’inaugurazione delle nuove sale museali nel chiostro di Santa Maria de Senioribus in via A.Anelli 42. Interventi che hanno impegnato nei mesi scorsi l’amministrazione comunale e la Soprintendenza dei Beni archeologici della Lombardia.
Foto Ufficio Stampa Città di Desenzano d/G.
Domenica pomeriggio, il Museo apre ai più giovani: “Le nuove sale del museo nascondono un tesoro”. La caccia al tesoro avverrà in due turni, dalle 15 e dalle 16.30, e consentirà di conoscere il Museo e divertirsi in un ambiente culturale stimolante (è consigliata la prenotazione entro il 18 settembre al numero 338.6482117, Cooperativa La Melagrana).
Sia sabato che domenica saranno proposte visite guidate da personale esperto alla scoperta della Villa romana e dell’Antiquarium, dalle ore 10 e dalle 15, mentre la sera sarà possibile visitare la villa dalle 20 alle 24. Per tutta la giornata di domenica, visite guidate anche al Castello cittadino ogni ora e mezza, condotte dai volontari dell’Associazione Garda I Care e da guide abilitate (sia per la villa romana che per il castello, info e prenotazioni al numero: 030.9994216). L’ingresso al Museo e al Castello nei due giorni sarà gratuito, mentre alla Villa romana l’entrata è ridotta (un euro) sabato 20, con biglietto regolare domenica 21.
Il Museo Rambotti, inaugurato nel 1990, custodisce l’aratro più antico del mondo risalente al 2000 a.C., offre non solo un ampio panorama delle culture preistoriche succedutesi nella regione benacense, ma raccoglie anche i reperti delle varie campagne di scavo nelle aree umide di interesse archeologico fino ai reperti delle ville romane scoperte nella “capitale” del Garda.
Grazie alla partecipazione a un bando regionale, il finanziamento ottenuto ha consentito l’acquisto delle vetrine e dei nuovi pannelli  espositivi da parte del Comune. La ritinteggiatura della facciata del Museo e l’acquisto di audio guide, disponibili a breve, sono invece il frutto di una condivisione di obiettivi fra l’amministrazione civica e gli albergatori di Desenzano e sono stati finanziati con gli introiti della tassa di soggiorno.
«Le nuove sale del Museo civico “Giovanni Rambotti” non sono un semplice ampliamento spaziale, ma rappresentano un completamento del patrimonio storico locale, a testimonianza della ricchezza culturale del territorio desenzanese», dichiara l’assessore alle Politiche sociali, culturali ed educative Antonella Soccini.
Nelle due sale al pianterreno sono custoditi numerosi reperti che spaziano dall’epoca romana a quella rinascimentale, testimonianza dell’ininterrotta frequentazione che ha caratterizzato la nostra zona.
«L’intento – continua l’assessore Soccini – è quello di stimolare il turista a proseguire il percorso all’esterno del Museo, visitando anche la Villa romana di Desenzano, significativo esempio di villa tardo antica dell’Italia settentrionale, per apprezzarne i pregevoli mosaici e il Castello, che vede le sue origini in epoca medioevale e che da poco è stato oggetto di un consistente intervento di recupero e valorizzazione. La realizzazione di questo ampliamento è stata possibile grazie alla stretta collaborazione fra l’Amministrazione comunale e la Soprintendenza dei Beni archeologici  della Lombardia».

Il Comune ringrazia il Consorzio Tutela del Grana Padano per la sensibilità che dimostra nel sostenere le manifestazioni e i progetti promossi dall’Amministrazione comunale di Desenzano.

Per scaricare la locandina con il programma completo, cliccare qui

Comunicato stampa redatto e diffuso da:
Francesca Gardenato | tel. 338 1702911


sabato 27 luglio 2013

Prima giornata della Gmg diocesana "Tutti a Rio...ltèla"

Si è aperta ieri la Gmg diocesana - Diocesi di Verona - con l'arrivo dei giovani a Villa Pellegrini (Rivoltella del Garda) e poi il concerto di musica cristiana "ONE NIGHT - ONE LIGHT. NOTE DI LUCE" (GUARDA IL VIDEO-PRESENTAZIONE) che ha chiamato molti giovani in piazza Malvezzi a Desenzano. "Andate e fate discepoli tutti i popoli" (Mt 28,19) il messaggio del Papa a Rio de Janeiro, al centro anche della Gmg diocesana, che unisce lago bresciano e veronese "Tutti a Rio...ltèla". Un evento con circa 500 giovani coinvolti e in un lungo week-end tra esperienze di fede, musica, preghiera, convivialità e divertimento... fino alla Messa conclusiva di domenica alle 11, sempre nel parco di Villa Pellegrini. Dove, questa sera, alle 19 parlerà il vescovo mons. Giuseppe Zenti. A seguire, per tutti i giovani e per chi desidera unirsi in questa esperienza ci sarà la grande veglia nel parco di Villa Pellegrini. 
Ingresso libero; dalle 21 è in programma la serata di musica, balli e testimonianze "...E GIOIA SIA" con il gruppo Nuovi Orizzonti.


Di seguito alcune testimonianze raccolte nella prima giornata di Gmg a Rio...ltèla.

Miriam Bampa da Rizza di Villafranca (Vr): “Stare insieme nella veglia è un’emozione unica, bellissima! Noi abbiamo scelto di fare la proposta di una settimana, del campo itinerante della Valtenesi, nell’ambito della Gmg diocesana perché volevamo fare qualcosa che lasciasse il segno; è stata dura in qualche momento per il caldo, ma ci siamo divertiti. Eravamo in sei, tra cui una ragazza di Cortina d’Ampezzo, e la guida di don Daniele Dal Bosco (da poco nominato parroco di Pozzolengo, ndr). Un’esperienza arricchente: abbiamo conosciuto varie figure di Santi. Di questa settimana mi restano impressa l’accoglienza e l’ospitalità delle varie parrocchie e le persone che ci hanno testimoniato la fede e la spiritualità di figure come don Daniele Comboni e Charles De Foucauld, per esempio”.


Eleonora Adami di Dossobuon (Vr): “Mi ha colpito la gioia e la semplicità con cui le persone che abbiamo incontrato ci hanno testimoniato la loro scelta di vita. Ci ha colpito la pace interiore di queste persone che stanno bene con se stesse e con gli altri e che testimoniano in maniera viva la loro fede”.

Viola Uggeri di San Fiorano, in provincia di Lodi: “Abbiamo scelto di fare questa Gmg diocesana invece di quella regionale di Caravaggio per far vivere al nostro gruppo di giovani un’esperienza forte, di tre giorni, per stare insieme nella preghiera, con attività e momenti di vita insieme. Rio de Janeiro era troppo lontana!”

Don Alessandro Turrina, vicedirettore del Centro di pastorale giovanile del lago bresciano (diocesi di Verona): "Viviamo con gioia l'arrivo di tanti giovani della nostra diocesi e anche di altre località a Rivoltella del Garda. L'idea di questa Gmg diocesana è nata un anno fa, in una partita a pallone con alcuni giovani e suore orsoline: ci siamo detti 'perché non portare l'evento a Rio...ltèla?!' e così è nato il progetto, che è piaciuto al nostro vescovo mons. Giuseppe Zenti, il quale ci ha incoraggiati a portare avanti il progetto". 
Il vescovo sarà presente questa sera alle 19 a Villa Pellegrini per la catechesi ai giovani, prima di cena. Poi questa sera la serata E GIOIA SIA dalle 21 e la veglia di preghiera a mezzanotte, al termine il collegamento con i giovani di Rio e papa Francesco in Brasile.

Sempre in diretta con Radio Noi Musica: www.noimusica.org

VEDI LE ALTRE FOTOGRAFIE

Grazie al bravissimo Nicolò Brenzoni (anche imitatore!) che ha condotto con me il concerto di ieri sera a Desenzano, con quattro fantastiche band di musica cristiana: La_Go Band, Minorock, Cpg Band e Ra.Dio.Luce



mercoledì 14 novembre 2012

Passi bianchi e silenziosi: il nostro nuovo libro


Dopo oltre un anno e mezzo di lavoro, finalmente siamo arrivate alla pubblicazione.
"Passi bianchi e silenziosi" è in stampa da ieri e sarà presentato ufficialmente il 23 novembre alle 18.00 a Castiglione delle Stiviere (Sala Bachelet).
Io e Anita Ledinski, operatrice sociosanitaria dell'Ospedale psichiatrico di Castiglione delle Stiviere (Mantova), raccontiamo le storie dell'Arcobaleno, unico reparto femminile in Italia. 
Le vicende personali di Anita si intrecciano con quelle delle pazienti, dei colleghi, di un reparto storico che sta per andare incontro alla "rivoluzione", se non alla totale chiusura.


Che cosa significa lavorare in un Ospedale psichiatrico giudiziario, quello che un tempo era chiamato manicomio criminale? 
Come si può affrontare il quotidiano e delicato confronto con ottanta donne, colpevoli di crimini atroci, percorse da profondi disagi psichici che le hanno trasfigurate fino a spingerle oltre l’immaginabile e a scagliarsi contro i loro stessi figli o contro i loro affetti?

Il libro contiene la prefazione di George Palermo, 
psichiatra di fama internazionale nonché autore della perizia di Jeffrey Dahmer, 
il famoso “mostro di Milwaukee”.

Anita Ledinski, operatrice sociosanitaria (oss), da quasi otto anni trascorre le sue giornate fra le pazienti dell’Opg di Castiglione delle Stiviere, nel Mantovano. Con l’aiuto e la penna della giornalista Francesca Gardenato, prova a spiegarci cosa significhi assistere persone malate di mente. È un racconto avvincente, che racchiude altre storie: la narrazione presenta varie situazioni di reparto, tutte vissute in prima persona, le sensazioni e le difficoltà personali, ma anche le esperienze e gli stati d’animo di pazienti e colleghi operatori. Anita svela tormenti, dubbi, emozioni e vicissitudini che quotidianamente deve affrontare in questo luogo di malattia e di cura. Descrive anche il rapporto di fiducia simbiotico che si crea fra chi deve condividere la maggior parte della propria esistenza tra le mura dell’Opg e chi può alleviare la sofferenza.
Quello che ne esce è un quadro di assoluta umanità, insieme profondo e lieve, un microcosmo in cui i muri dei pregiudizi vengono abbattuti e la comprensione reciproca diventa l’unico linguaggio possibile.

Con “Passi bianchi e silenziosi” Anita e Francesca offrono quindi una testimonianza che restituisce dignità e un tratto umano a tante persone; un raggio di luce che penetra nelle tenebre di un ambiente per molti versi oscuro, un mondo parallelo che non conosciamo e che istintivamente teniamo a distanza.


* La presentazione ufficiale di "Passi bianchi e silenziosi" sarà a Castiglione delle Stiviere, nella Sala Bachelet presso l'Ospedale San Pellegrino in via Napoleone III, venerdì 23 novembre alle ore 18.00

** Il secondo evento, con alcune testimonianze e un piccolo rinfresco finale per amici, collaboratori e gentile pubblico, si terrà a Desenzano del Garda il prossimo sabato 1° dicembre alle 17.00 presso l'Agriturismo Le Presenglie (loc. Preseglie, dal casello autostradale di Sirmione in direzione Pozzolengo) a San Martino della Battaglia


lunedì 17 ottobre 2011

Notte bianca in Corso Garibaldi

In un clima di festa, tra musica, artisti di strada e degustazioni, è stato inaugurato ieri sera – sabato 15 ottobre 2011 – il “nuovo” Corso Garibaldi, riaperto a fine settembre a senso unico.

Corso Garibaldi, Lonato del Garda
La serata lonatese, una “notte bianca” di metà autunno, è incominciata con un aperitivo di benvenuto e l’allegra banda folkloristica dei Cuori Ben Nati di Rivoltella, poi la benedizione dell’affollato Corso Garibaldi (totalmente riqualificato), quindi l’atteso taglio del nastro, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose di Lonato del Garda e dei comuni limitrofi. In prima fila, il sindaco Mario Bocchio, il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Monica Zilioli, l’assessore alla Viabilità Ettore Prandini, l’ingegnere del comune Giorgio Sguazzi (che ha seguito i lavori insieme al vicesindaco) e l’assessore al Commercio Valentino Leonardi, che ha fatto da mediatore tra Comune ed esercenti nei mesi ‘più caldi’.
«Nonostante le criticità – ha affermato il sindaco Mario Bocchio prima di procedere al taglio ufficiale – la valorizzazione del nostro centro storico è terminata. Manca ancora qualche finitura e arredo, ma la parte più importante è conclusa e siamo qui per questo. Ringraziamo tutti quanti per la pazienza avuta nei passati otto mesi di disagi, in particolare mi rivolgo ai commercianti e ai residenti. Grazie alla conclusione dei lavori in Corso Garibaldi, il progetto di riqualificazione del centro storico lonatese è giunto a un nuovo traguardo, valorizzando ulteriormente la funzione residenziale, commerciale, culturale e turistica della nostra città, già impreziosita dal nuovo “volto” di piazza Matteotti, piazza Martiri della libertà e via Tarello».
E, ha aggiunto ancora il primo cittadino, «questa non sarà mai più una minitangenziale che divide in due il nucleo storico di Lonato, bensì una strada dei lonatesi, a senso unico, dove si potrà passeggiare in sicurezza».
Marco Cemmi, Il Cappellaio Matto
Dopo il taglio del nastro e della torta, i negozi sono rimasti aperti fino alle 23 circa, il corso chiuso al traffico e il centro ravvivato dalle centinaia di persone che, nonostante il primo, vero sabato d’autunno, hanno assistito al ‘battesimo’ della rinata arteria lonatese.
La serata "Notte bianca a Lonato" è stata organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con la locale Associazione Commercianti, presieduta da Giuseppe Roberti, e la collaborazione di associazioni, scuole di danza, palestre e artisti di Lonato d/G e dintorni.
Ufficio Stampa Comune di Lonato d/G: Francesca Gardenato