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sabato 14 maggio 2016

Cuori Ben Nati, non solo folklore: "Una vita per Rivoltella"

Il Gruppo folcloristico Cuori Ben Nati di Rivoltella sul Garda (Desenzano) compie 50 anni e presenta domani mattina il nuovo libro sulla propria storia, con ricordi, aneddoti, immagini e illustrazioni che raccontano mezzo secolo di amicizia, eventi, iniziative culturali e amore per il proprio paese.
Per onorare il 50° anniversario, il gruppo folcloristico fondato nel 1966 dall’attuale presidente onorario Luigino Mura mantiene fede alla missione originaria: rendere allegra Rivoltella, preservare le tradizioni locali e organizzare momenti di incontro e di festa per la comunità. Ecco dunque che il secondo appuntamento dell’anno, dopo la Sagra di San Biase in occasione del santo patrono (dal 3 al 7 febbraio scorso), il nuovo invito è a Villa Brunati, in via Agello a Rivoltella: la prossima domenica 15 maggio alle 10 sarà presentato il libro “Una vita per Rivoltella”, pubblicazione fresca di stampa realizzata con il patrocinio del Comune di Desenzano.
Il presidentissimo Luigino Mura
Come lo ha battezzato il presidente Giuliano Garagna, è “il libro di una notte”, di agile e piacevole lettura. Una raccolta di momenti principali e goliardici del gruppo, partito da una comitiva di amici capitanati da Luigino Mura che nel giugno del 1966 si ritrovavano nei locali dell’ex Trattoria Alpino in via Parrocchiale. Indimenticabili i numerosi eventi realizzati in questo mezzo secolo di storia rivoltellese: le sagre per San Biagio, le pasquette, i concorsi canori per bambini, i vinodotti, le feste del Bek, i presepi viventi e le sfilate dei Magi, le cene sotto le stelle, Risoltella e le serate d’apertura e chiusura dell’estate e, regina delle feste, la ben nota Festa del Lago e dell’Ospite, quest’anno alla sua 50ª edizione.
I testi del libro sono curati da Bruno Breda e Francesca Gardenato, con le illustrazioni del fumettista Michele Avigo; la stampa è realizzata dalla tipolitografia Franceschini di Lonato.
Alla presentazione di domenica 15 maggio interverranno il presidente onorario (o presidentissimo) Luigino Mura e il presidente in carica Giuliano Garagna, il sindaco Rosa Leso e agli assessori Antonella Soccini (Cultura) e Valentino Righetti (Turismo); alla lettura di alcuni aneddoti dei Cuori Ben Nati, seguirà un brindisi con buffet in via parrocchiale, nel locale che un tempo ospitava la Trattoria Alpino, sede di fondazione del gruppo e delle prime, storiche elezioni.
In tutti questi anni la Banda folcloristica o “Banda del Bordèl” è stata la bandiera dell’associazione e ha portato i Cuori Ben Nati e il nome di Rivoltella, e Desenzano, in giro per l’Italia e all’estero con la simpatia contagiosa di questa band inusuale, dagli strumenti originali e fantasiosi (forbici, ciabatte, martelletti…) e il repertorio di musica popolare italiana, capace di far divertire italiani e stranieri.
«Il compito di questo gruppo, oggi come allora – commenta il fondatore Luigino Mura – l’è de tegnèr alégra e viva la nòsa cara Riultèla (è di tenere allegra e viva la nostra cara Rivoltella). E nei prossimi anni toccherà alle nuove leve raccogliere il testimone e affiancare i volontari più maturi per andare avanti, sempre per il bene della comunità di Rivoltella, senza gelosie e rivalità ma con amicizia e buona volontà».
Nelle pagine del libro per il 50°, commenta il presidente in carica Giuliano Garagna, «abbiamo voluto raccontare attraverso la episodi, fatti realmente accaduti, illustrazioni e fotografie del nostro archivio cosa sono stati questi cinquant’anni di vita del Gruppo Cuori Ben Nati di Rivoltella. È stata una lunga e intensa cavalcata, che alcuni di noi ancora in vita possono raccontare, una cavalcata fatta di entusiasmi, di mattate, di risate, di brindisi e a volte anche di delusioni e amarezze».
In questa occasione speciale, il ricordo del presidente, del direttivo e di tutti i collaboratori va ai molti artefici di questa avventura che, a vario modo, hanno contribuito alla vitalità del sodalizio.
«A tutti loro – conclude il presidente Garagna – dedichiamo queste pagine scritte con il cuore e con la stessa passione che loro infusero nel realizzare gli obbiettivi prefissati e nel far crescere il nostro gruppo. Un grazie a loro e, naturalmente, a Luigino che oggi si è ritirato, ma che con la sua fantasia ha inventato questa grande famiglia e ha saputo nutrirla e mantenerla viva con le sue poesie e le sue citazioni storiche. Prima fra tutte, la frase memorabile, scelta per il sottotitolo del libro: i Cuori Ben Nati non periscono mai».



GLI ALTRI EVENTI IN PROGRAMMA PER IL 50°

A Rivoltella sul Garda l’estate si apre sabato 18 giugno alle 19 con l’evento gastronomico “Risoltella”, degustazione di risotti e porchetta per le vie del paese, e alle 21.15 la serata finale del 5° concorso nazionale “Vesti la Musica… in abito da sera”.
Da mercoledì 3 a domenica 7 agosto la 50ª Festa del lago e dell’ospite al porto di Rivoltella con annullo filatelico per il 50° anniversario.
Sabato 10 settembre, manifestazione di chiusura dell’estate e sabato 24 dicembre “Auguri di buone feste” per la Vigilia di Natale in compagnia della Banda folcloristica dei Cuori Ben Nati per le vie centrali di Rivoltella. Tutti gli eventi sono a ingresso libero.
Per ulteriori informazioni vi invito a visitare il sito: www.cuoribennati.org


sabato 10 gennaio 2015

Schizofrenia paranoide... diagnosi sospetta

Il racconto che segue è tratto dal libro “Follia e criminalità” del dottor Tito Gattoni, psichiatra e criminologo. Il testo l’ho curato io, per cui mi fa piacere offrirvi un assaggio di questo libro che si trova anche online, edito da Liberedizioni

Un giorno mi arrivò in reparto un uomo sui trent’anni, magro, biondo, lineamenti nordici… Poteva sembrare un venditore o un impiegato. Dal primo colloquio, notai che non aveva nulla che lo accomunasse a un malato di mente. Era uno di quei tipi languidi e poco incisivi; non avrebbe mai alzato la voce per stra­da né aizzato una rissa in un bar. Chiacchierammo uno di fronte all’altro, con la scrivania e le scartoffie di mezzo, e alla fine mi convinsi che non aveva bisogno di alcun tipo di farmaco, neppure di ansiolitici, in genere richiesti dai tossicomani. Lui non aveva mai fatto uso di sostanze, neppure di alcolici, non aveva mai fumato, insomma era uno “pulito”. Uno che teneva alla sua salute.
Stavo aspettando con ansia che mi portassero la sua cartella clinica. In accordo con la dottoressa che lo aveva in cura e con lo psicologo, lo sottoposi a una lunga serie di test diagnostici e per maggiore sicurezza decisi con i miei colleghi di avvalermi anche della collaborazione di un istituto universitario.
Opg di Castiglione d/S. Foto di Luciano Perbellini
Non era evidentemente uno pulito e innocuo come sembrava. Era qui perché aveva commesso numerose violenze sessuali e rapine in Lombar­dia. Lavorava regolarmente come rappresentante per una famosa ditta di elettrodomestici e non era sposato. 
Sembrava il classico tipo insospet­tabile, serio e affidabile, mentre in verità era pericolosissimo. Aveva un debole per le commesse. Quando non lavorava, al mattino presto, usciva di casa e vagava per le strade; individuava un negozio con dentro una giovane commessa, si introduceva oltre la vetrina e, dopo aver minacciato la donna con un coltello, la faceva spogliare completamente per abusarne. Dopo la violenza, la chiudeva a chiave in uno stanzino e prendeva tutto il denaro che trovava. Rapidamente cercava poi di far perdere le sue tracce: disattivava ogni tipo di telefono e si allontanava con la sua auto.
La ragazza, bloccata sul retro del locale, ci metteva del tempo per ri­prendersi e dare l’allarme, così nel frattempo lui riusciva a seminare più chilometri in mezzo e a far perdere le proprie tracce.
Dopo una serie di fatti simili, gli investigatori riuscirono ad avere la te­stimonianza precisa di una donna il cui identikit corrispondeva nei tempi, nelle modalità e nei luoghi al violentatore seriale. A quel punto fu facile arrestarlo. Aveva commesso una superficialità: adoperava sempre la stessa auto, la sua auto. Durante la perquisizione in casa sua, fu­rono trovati dei flaconi di un potente antipsicotico nascosti nell’armadio. Che egli ammise di assumere perché sentiva continuamente “voci dialo­ganti tra loro e disturbanti”.
Condotto in carcere, l’insospettabile rappresentante di elettrodomestici fu sottoposto a perizia psichiatrica, ma non ne fece soltanto una, ne col­lezionò ben nove!
Il suo caso non convinceva. E più strano era il fatto che, nell’im­minenza della visita psichiatrica, egli smetteva di lavarsi, si urinava e defecava addosso, si rendeva impresentabile e appena vedeva il perito cominciava a mugugnare e a straparlare. La risposta al quesito del magi­strato era sempre la stessa: schizofrenia paranoide...


giovedì 18 dicembre 2014

Follia e criminalità nella narrazione di uno psichiatra

Questa sera presentazione di
Follia e criminalità
dello psichiatra Tito Gattoni
presso la Libreria Podavini-Castelli in via Roma 20, Desenzano del Garda


“Davanti a una persona che ha commesso un reato, nessuno psichiatra al mondo sa fino in fondo dove termina l’incapacità ‘di intendere e di volere’ – più che di intendere, sottolineo di volere – e  se c’è un barlume di consapevolezza del disvalore di un atto…
Sappiamo che non tutti i malati di mente, per fortuna, arrivano a compiere reati, ma solo quelli che soffrono di disturbi della personalità di base e che non sono curati con una terapia adeguata possono diventare pericolosi. Il volume narra di queste perdute umanità”.

La narrazione di un’esperienza unica, vissuta dallo psichiatra Tito Gattoni, a lungo operante presso l’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere, raccolta in un libro - Follia e criminalità (Brescia, Liberedizioni 2014), che ho curato personalmente. 
Nel testo convivono due anime, due temi che incutono ugualmente timore e sospetto, dentro i quali lo scrittore ci guida attraverso la sua personale sensibilità maturata a contatto con i pazienti e fra i corridoi dell’istituto, unico in Italia deputato alla cura della malattia mentale con soli operatori sanitari.
Il libro sarà presentato per la prima volta a Desenzano del Garda, città in cui l’autore vive, presso la Libreria Castelli-Podavini in via Roma 20, questo giovedì 18 dicembre alle 20.45 (ingresso libero, seguirà un piccolo rinfresco).
Nella prima parte il volume offre al lettore una panoramica della sua professione con una varietà di storie, selezionate tra i tanti casi umani e familiari incontrati nella realtà dell’ospedale psichiatrico giudiziario (opg), nella seconda parte l’autore approfondisce il dramma della malattia mentale nelle sue molteplici forme, gli aspetti sanitari, la difficile battaglia contro i pregiudizi della società moderna, la normativa attuale e l’incertezza del “dopo opg”. Una scrittura immediata, intessuta di vibranti emozioni che con semplicità conduce il lettore entro i meandri della sofferenza e della speranza. Il volume narra di queste perdute umanità.

Disegno in copertina di Emma Cian
Tito Gattoni, psichiatra, psicoterapeuta e criminologo, ha lavorato per oltre trent’anni in strutture psichiatriche sia civili che giudiziarie, anche come primario.  È autore di diverse pubblicazioni scientifiche da solo e con altri autori. Ha scritto articoli pubblicati su quotidiani della sua città natale, Potenza, su argomenti storici e culturali e da anni è promotore di una riforma della legge 180, insieme ad associazioni di famigliari di ammalati mentali. Ha frequentato numerosi corsi in ambito psicoterapeutico ed è relatore di conferenze su argomenti psichiatrici, psicologici e sociali. Docente al Master sulla Mediazione Familiare dell’Università Cattolica di Brescia, collabora con lo sportello “Spazio Donna” nel Comune di Desenzano del Garda, dove vive con la sua famiglia.


Follia e criminalità
Narrazione di uno psichiatra presso l’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere.
di Tito Gattoni (a cura di Francesca Gardenato)
(Brescia, liberedizioni, 2014)
128 pagine - € 12,50

ISBN 978-88-98858-19-4


martedì 21 ottobre 2014

Paolo Brosio e "il teatro libro" per la prima volta in Lombardia

Comunicato stampa

Questo venerdì, la testimonianza di Paolo Brosio 
sul palco del Teatro Italia

Paolo Brosio, giornalista e conduttore televisivo, sarà ospite al Cinema Teatro Italia di Lonato del Garda, in via Antiche mura 2, questo venerdì 24 ottobre alle 20.45. Brosio viene a Lonato per portare uno spettacolo, ma soprattutto la sua toccante testimonianza di fede attraverso l’arte del “teatrolibro”, ovvero il racconto in diretta che si arricchisce di video, foto, interviste e filmati.
È la prima volta che lo spettacolo sale su un palcoscenico lombardo, e con orgoglio la comunità lonatese si prepara ad accogliere l'atteso ospite.
L’idea di questo incontro in oratorio con Brosio, riferisce il vicario parrocchiale di Lonato don Matteo Selmo, «nasce da alcuni parrocchiani, che vivono una spiritualità mariana legata a Medjugorie, luogo in cui Paolo alcuni anni fa ha avuto la sua conversione, come tante altre persone che vivono un'esperienza di fede e che prima erano ‘lontani’ da Dio. Hanno così contattato Paolo Brosio, il quale ha accettato volentieri di venire a Lonato per farci dono della sua esperienza. Anche noi come parrocchia abbiamo colto questa opportunità, poiché riteniamo che ogni persona è un dono! E un dono arricchisce sempre, ancora di più se è una testimonianza di fede».

Grazie all’organizzazione della parrocchia lonatese, dunque, al Teatro Italia sarà portato in scena un libro, «appena scritto, ancora fresco d'inchiostro», spiega Paolo Brosio. «Attraverso vicende e storie che escono dalle pagine stesse del libro e che così si materializzano davanti al pubblico: “ilteatrolibro® – RAGGI DI LUCE”, servizi giornalistici, clip audio-video, testimonianze, musica, filmati, documenti inediti e fotografie, che raccontano vicende e fatti di vita che aprono il cuore alla speranza come guarigioni inspiegabili, miracoli, conversioni del cuore e storie di vocazione alla vita sacerdotale… La mia testimonianza sarà il perno sul quale ruoterà la scaletta teatrale”.
L’invito è aperto a tutti, la serata è a ingresso libero e sarà trasmessa in diretta da Radio Noi Musica, quindi ascoltabile anche da casa collegandosi al sito internet www.noimusica.org.

Altri appuntamenti prima del 24 ottobre:
Il giornalista e conduttore Paolo Brosio sarà ospite di Radio RCS e Radio Noi Musica (www.noimusica.org) mercoledì 22/10 alle 10.30 e la sera alle 21.30 (in replica); sarà poi ospite in diretta nel salotto televisivo di Teletutto giovedì 23 ottobre alle ore 19.

Ufficio stampa evento: Francesca Gardenato - francescagardenato(at)gmail.com




domenica 13 aprile 2014

Serata di ricordi e musica italiana per il 6° Concorso canoro per giovani Noi Musica 2014

Le bresciane Sara Gilberti e Alma Schneider vincono il
6° Concorso canoro per giovani Noi Musica 2014.
Al lonatese Gino Schilirò il premio “Fan Club” e a Simone Salvagni la menzione per la “canzone inedita”
Serata di ricordi e musica italiana in chiave come sempre giovane al Teatro Italia di Lonato del Garda. Ieri, 12 aprile 2014, è andata in scena la sesta edizione del Concorso canoro per giovani Noi Musica 2014, trasmessa in diretta su www.noimusica.org con l’esibizione dal vivo di oltre venti voci dai 14 ai 28 anni, provenienti da varie città e, fulcro della serata, la presentazione del libro Don Luca. Testimonianze e immagini di don Luca Nicocelli, “prete rock”, a due anni dalla nascita in cielo del fondatore di Noi Musica.
Vincitori della manifestazione canora, quest’anno tutta dedicata alla musica italiana, ancora una volta due voci femminili: per la categoria “giovanissimi” (14-18enni) Sara Gilberti - a destra - di Brescia con “La Notte” di Arisa e per i “giovani” (19-28 anni) Alma Schneider di Desenzano con il brano “Distratto” di Francesca Michelin. Premio “Fan Club” a Gino Schilirò, ventitreenne di Lonato del Garda, acclamato dal pubblico per la vivace e coinvolgente interpretazione di “Diavolo in me” di Zucchero. La targa della giuria per la “migliore canzone inedita” è andata invece a Simone Salvagni (21 anni) di Castellucchio in provincia di Mantova, per il suo inedito “Via da qui”. Dietro alla vincitrice Sara Gilberti (18 anni, sopra), tra i giovanissimi, a un solo punto di distanza si è piazzata la quattordicenne veronese Matilde Scarsini di Castelnuovo del Garda e al terzo posto la voce bresciana di Noemi Porcu, diciassettenne da Cazzago San Martino. Secondo e terzo posto, per i giovani, alle bresciane Giada Cantone (20 anni) di Montichiari e Francesca Giordano (28 anni) di Desenzano del Garda.
Questa sera alle 21 andrà in onda la replica, ascoltabile via internet collegandosi a: www.noimusica.org
Un ringraziamento particolare come sempre va al Comune e alla Parrocchia di Lonato del Garda, per la collaborazione e il sostegno all’evento, ai volontari, alla giuria e a tutti i giovani di questa sesta edizione. Noi Musica prosegue le iniziative perché, come diceva don Luca Nicocelli, “la musica va incoraggiata come sano, positivo e creativo impiego del tempo libero, in luoghi come gli oratori che consentono la condivisione delle proprie passioni tra i giovani e con gli adulti”.
Da questa settimana il libro è disponibile, su richiesta, nelle Parrocchie di Lonato, Centenaro, Rivoltella e Pozzolengo e anche presso la Cartoleria Sturmann di Rivoltella, la Libreria Castelli-Podavini di Desenzano, I libri siamo noi di Lonato del Garda e nelle edicole di Padenghe (piazza Matteotti) e Pozzolengo. Info: tel. 338 1702911.
Continuano i corsi di canto presso l’oratorio di piazza Garibaldi a Desenzano e il corso di dizione a Lonato. Mentre, dal 23 aprile, per sei mercoledì prende il via anche la terza edizione del corso per aspiranti deejay a Lonato, in collaborazione con i Servizi sociali: sei serate di teoria e soprattutto di pratica con un tutor e vari ospiti, per NOI DEEJAY, ogni mercoledì dalle 20.30 alle 22.30, in via Galilei presso la sede di Radio Noi Musica. 
Info e iscrizioni: info@noimusica.org (tel. 348 7905142).
Si terrà invece a giugno la finale del Concorso nazionale di moda musicale: “Vesti la Musica… in abito da sera”, terza edizione della manifestazione per STILISTI EMERGENTI dai 18 ai 40 anni che possono partecipare ideando un abito da sera femminile, quest’anno ispirato a una canzone d’amore in italiano; il ricavato andrà a sostegno di Andos (Associazione nazionale donne operate al seno, sezione di Oglio Po - Desenzano) per l’acquisto di una macchina per la radioterapia nel reparto di Senologia. Le date saranno: sabato 7 giugno 2014 la semifinale a Rivoltella e venerdì 20 giugno la sfilata finale a Desenzano del Garda. Info: www.noimusica.org

venerdì 11 aprile 2014

Don Luca... il libro è pronto!

Il libro di don Luca è finalmente pronto e domani sarà presentato al Teatro Italia di Lonato nella serata finale del 6° Concorso canoro per i giovani! Da ieri il volume è arrivato, fresco di stampa dalla Tipografia Franceschini di Lonato, e si prepara a essere distribuito. È stata un’emozione sfogliarlo per la prima volta e pensare ai due anni trascorsi senza don Luca, il "prete rock".

Un GRAZIE SPECIALE a Katia Ferraro per l'articolo pubblicato oggi sull'ARENA, quotidiano di Verona. Il libro di don Luca è realtà: più di cento autori e oltre settanta immagini per ricordarlo.


IL LIBRO. In vendita in parrocchia e libreria
TESTIMONI IN RICORDO DI DON LUCA NICOCELLI
La storia del «prete rock» amato dai giovani, morto a 42 anni nel 2012 stroncato dalla meningite

(venerdì 11 aprile 2014 PROVINCIA, pagina 30)

Un libro per ricordare don Luca Nicocelli, il «prete rock» stroncato da una meningite nel marzo del 2012 a 42 anni. È stato pubblicato nei giorni scorsi e raccoglie testimonianze e immagini della sua vita, che ha lasciato un segno tra i giovani. Originario di Pozzolengo, negli ultimi sette anni era stato parroco a Centenaro di Lonato e prima a Grezzana, Peschiera e Rivoltella. Don Luca è ricordato come un don Bosco bresciano per l'entusiasmo che infondeva nella pastorale giovanile: è stato l'ideatore di «Noi Musica», che continua a organizzare eventi per offrire ai giovani «momenti di aggregazione e sano divertimento», come amava dire.
Il libro, pubblicato dal Centro pastorale Giovani Lago Bresciano, è una raccolta di testimonianze, racconti e pensieri di quanti hanno conosciuto questo sacerdote. È scritto a più mani (oltre cento collaboratori) grazie al contributo di familiari, amici, compagni di seminario e collaboratori delle parrocchie in cui don Luca ha operato. Le prefazioni sono del vescovo di Verona Giuseppe Zenti e del vescovo emerito Flavio Roberto Carraro. Il libro è in vendita in alcune librerie del basso Garda e nelle parrocchie di Rivoltella, Centenaro, Pozzolengo (338.170.2911, info@noimusica.org). K.F.


DOVE TROVARLO? 
Da settimana prossima il libro sarà disponibile, su richiesta, nelle Parrocchie di Lonato, Centenaro, Rivoltella e Pozzolengo e anche presso: Cartoleria Sturmann di Rivoltella, Libreria Castelli-Podavini di Desenzano, I libri siamo noi di Lonato del Garda e nelle edicole di Padenghe (piazza Matteotti) e in centro a Pozzolengo.


venerdì 28 marzo 2014

Don Luca, da due anni in Cielo

Sono due anni che don Luca Nicocelli (26 marzo 2012 – 26 marzo 2014), parroco di Centenaro (Lonato) e fondatore del Progetto Noi Musica, ha iniziato il suo viaggio verso l’eternità. 
In attesa dell’uscita del libro a lui dedicato, per non dimenticare il suo esempio grande, domani sera lo ricorderemo in una celebrazione animata da voci “rock” a Desenzano, nella chiesa di San Giovanni in Capolaterra alle ore 20 (sabato 29 marzo). Anche su Radio Noi Musica in questi giorni lo abbiamo ricordato ritrasmettendo i programmi andati in onda due anni fa, nei giorni della sua scomparsa.
(sopra: la copertina del libro)

Sarà invece sabato 12 aprile, in occasione della finale del 6° Concorso canoro per giovani Noi Musica 2014, la presentazione del libro “Don Luca” stampato dalla Tipografia Franceschini in memoria del parroco di Centenaro e insegnante del Liceo paritario “Paola Di Rosa” di Lonato. Il testo è pubblicato dal Centro pastorale Giovani Lago Bresciano (JLB), di cui Noi Musica oggi è parte.
“Don Luca” è una raccolta di testimonianze e immagini sulla vita del “prete rock”, un sacerdote “fuori dal coro”, che tanto amava i giovani e la musica, ma che sapeva ascoltare e accogliere tutti con un sorriso.
Scomparso a soli 42 anni per una grave meningite, don Luca Nicocelli (Pozzolengo 1970 –Lonato 2012) è ricordato da molti come un “don Bosco” bresciano per il suo impegno e l’entusiasmo che infondeva nella pastorale giovanile. Scritto a più mani, grazie al contributo dei familiari, di tanti amici, compagni di seminario e collaboratori delle diverse parrocchie in cui il sacerdote operò da ragazzo, poi da diacono e da prete, il testo contiene anche le testimonianze e i messaggi affidati alla rete e a Facebook da quanti lo hanno conosciuto e amato...

I racconti di tante persone (più di cento autori!) e oltre settanta immagini, raccolte in gran parte grazie all’aiuto del nipote Denis, hanno permesso di ricostruire la gioventù di don Luca, i suoi progetti, le passioni e i sogni,  l’attività pastorale e il lavoro scolastico: tutto quanto il sacerdote originario di Pozzolengo faceva con singolare umiltà,  grande dedizione e purezza d’animo.
Non è una biografia, è piuttosto un album di ricordi da condividere per non dimenticare l’esempio di un prete certamente “speciale”. In apertura, le prefazioni del Vescovo di Verona mons. Giuseppe Zenti e del Vescovo emerito padre Flavio Roberto Carraro. All’interno, le riflessioni del Vescovo di Concordia-Pordenone mons. Giuseppe Pellegrini, che fu suo educatore in Seminario: 
“Mi auguro che questi ricordi non servano solamente per non perdere la memoria di don Luca, ma ci aiutino a conservare la sua testimonianza e a vivere ogni giorno lo stile di accoglienza e di amore verso tutti”. 

Il libro sarà poi in vendita in alcune librerie del Basso Garda e nelle parrocchie di Rivoltella, Centenaro e Pozzolengo (info: tel. 338 1702911 – info@noimusica.org). Su richiesta, lo porteremo anche altrove per far arrivare la storia di don Luca a quanti più giovani e persone possibili!

Un grazie particolare al “mio” direttore di Verona Fedele don Alberto Margoni per la revisione del testo, grazie alla bravissima grafica Cinzia Bocchio e a don Alessandro Turrina – il nostro grande editore! – per la collaborazione.

Il testo si potrà trovare dopo il 12 aprile 2014 presso:
  1. -          la parrocchia di Centenaro (Lonato)
  2. -          la Libreria “I libri siamo noi” a Lonato del Garda
  3. -          la Libreria Podavini di Desenzano del Garda
  4. -          la Cartolibreria “Sturmann” di Rivoltella
  5. -          l’Edicola in centro a Pozzolengo.
Grazie Don Luca!



sabato 11 gennaio 2014

Il disagio della mente in un reading musicale: Rosa...mente

Questa sera, a Peschiera, riproponiamo il nostro reading musicale ispirato al libro Passi bianchi e silenziosi sul disagio della mente e il reparto femminile dell’Opg di Castiglione delle Stiviere:

“Rosa…mente”
Pensieri e storie al femminile, dentro e fuori la malattia mentale

La serata è in programma a Spazio Scart (ultimo piano della Caserma d'artiglieria di Porta Verona), nel Comune di Peschiera del Garda, sabato 11 gennaio alle 21.00: reading musicale "Rosa...mente" con le musiche straordinarie di Riccardo Barba (pianoforte); Serena Stefanoni e Mirela Kostandini (flauto I e flauto II), voci di Doris Fattori, Giuseppina Sacco e Alessandro Gardenato. 


IL READING
“Rosa…mente. Pensieri e storie al femminile, dentro e fuori la malattia mentale” ha le voci di tre donne e l’accompagnamento musicale di piano e flauto traverso. È ispirato al libro “Passi bianchi e silenziosi” (Sometti Editore, 2012) di Anita Ledinski e Francesca Gardenato, dedicato all’universo femminile e ai disagi della malattia mentale nonché al reparto femminile dell’Ospedale psichiatrico giudiziario (Opg).
La testimonianza di Anita Ledinski, da quasi nove anni operatrice sociosanitaria dell’Ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere (nel Mantovano), sarà nel cuore dell’evento.
Accompagnato dalle musiche inedite del pianista Riccardo Barba che le ha composte proprio ispirandosi alle pagine di “Passi bianchi e silenziosi”, il libro dell’operatrice Anita Ledinski e della giornalista Francesca Gardenato viene presentato attraverso dieci storie vere. La routine di un reparto femminile “Arcobaleno”, unico in Italia, la malattia della mente e le regole dell’Opg (ex manicomio criminale) sono narrate dalla voce di un’operatrice sanitaria, nella cui quotidianità si intrecciano momenti di disperazione, amari sorrisi e flebili speranze.
Le attrici daranno voce a pazienti e operatori e saranno accompagnate in questo viaggio musicale delicato ed emozionante da un video di Andrea Manenti, al pianoforte Riccardo Barba. Presenta Francesca Gardenato.

Info: Spazio Scart Peschiera

...e alcune immagini della serata.



venerdì 6 dicembre 2013

Domani si torna a scuola!

“Il lungo corridoio della malattia mentale”. Continuano gli incontri per far conoscere la realtà dell'Opg di Castiglione e promuovere il lavoro degli operatori in questo Ospedale psichiatrico giudiziario. 
Domani mattina si torna a scuola! Incontro a ingresso libero, aperto anche ad ex e non alunni. Dalle ore 10.00 di sabato 7 dicembre, nell'auditorium dell'Itc Bazoli-Polo di Desenzano, parliamo del reparto femminile Arcobaleno dell'Ospedale psichiatrico-giudiziario di Castiglione delle Stiviere (Mn).

La testimonianza di domani parte proprio dalle storie raccolte nel nostro libro “Passi bianchi e silenziosi” (Ed. Sometti, 2012), scritto a quattro mani con l’operatrice socio-sanitaria Ledinski Anita.