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domenica 20 marzo 2016

Sirmione premia le voci bianche di Isabella e Juliano in una serata di festa

A trionfare ieri sul palco del 6° Concorso Voci Bianchi Noi Musica 2016 a Sirmione, in una serata di musica “in famiglia” per la Festa del papà, sono stati una mantovana e un bresciano: Isabella Olivato di Levata di Curtatone (Mn) per la categoria “bambini” e Juliano Robattini di Desenzano per la sezione “ragazzi”.
La manifestazione, proposta dal Centro di pastorale giovanile del lago bresciano e dal Progetto Noi Musica con il patrocinio del Comune di Sirmione e la preziosa collaborazione della Parrocchia di Colombare, ha visto esibirsi una trentina di voci bianche dai 5 ai 12 anni, divise in due categorie (bambini 5-9 anni e ragazzi 10-12 anni) con le canzoni dello Zecchino d’oro e, per i più grandi, un repertorio musicale pop, italiano e internazionale.
Isabella Olivato, vincitrice "bambini"
Serata di musica e allegria all’Oratorio "Eden" di Colombare, tra l’intrattenimento magi-comico del Mago Alesgar di Eventi Wawawiwowa e gli applausi entusiasti del pubblico. 
La giuria di Noi Musica, composta da esperti di musica, ha svolto il duro lavoro di valutazione per l’assegnazione dei premi ai concorrenti in gara, con un ottimo livello generale dei partecipanti, fermo restando che l’importante è divertirsi e condividere la gioia di cantare e “nutrirsi” di musica insieme.
Juliano Robattini, primo classificato "ragazzi"
I vincitori del 6° Concorso per Voci Bianche Noi Musica 2016 sono: per la categoria bambini”, dietro alla mantovana Isabella Olivato (9 anni), secondo posto per Alyssa Signoroni (8 anni, di Adro) e terzo piazzamento per Ginevra Cantori (7 anni, di Coccaglio). Nella sezione “ragazzi”, invece, sul gradino più alto del podio è salito il desenzanese Juliano Robattini (12 anni), secondo premio per Massimo Cantori (12 anni, di Coccaglio) e terzo per Emma Gabusi, altra dodicenne di Desenzano. Un premio speciale, inoltre, è stato assegnato dalla giuria al gruppo composto da Anita Coccia, Francesco Salaorni, Miriam e Pietro Abeni, che apriranno la serata di “Noi Talent” il prossimo sabato 9 aprile a Lonato con la cover dello Zecchino d’oro “La banda che sbanda”.
Tutti i partecipanti al 6° Concorso Voci Bianche Noi Musica 2016
Continuano fino al 4 aprile le iscrizioni al secondo “talent show” del lago di Garda, “Noi Talent”, che si terrà sabato 9 aprile presso il lonatese Teatro Italia. Le  categorie di gara quest’anno sono due: “canto” (brani inediti e cover) e “intrattenimento & altri talenti” (ballerini, comici, imitatori, artisti di strada, attori…). Info e regolamento: www.noimusica.org.
Fino al 19 aprile proseguono anche le iscrizioni al 5° Concorso nazionale di moda musicale “Vesti la Musica… in abito da sera”, per appassionati di moda, sarti, stilisti emergenti provenienti da tutta Italia, che potranno accedere all’elegante sfilata finale a Desenzano, sabato 18 giugno. Il tema 2016 per le creazioni in tessuto e le canzoni abbinate, scelte dagli stilisti, è il circo… “L’Atelier du Cirque”. Info: www.vestilamusica.blogspot.com – www.noimusica.org

I piccoli vincitori del concorso a Sirmione

Le immagini sono scattate da Alessia Tonizzo – Il Matrimonio Trendy di Lonato del Garda









martedì 15 marzo 2016

Noemi a sul Garda: fan euforici incoronano "La borsa di una donna"

La rossa Noemi conquista i fan del lago di Garda!
La sua borsa custodisce gelosamente cellulare, idee e musica, ma dentro ci sta una vita intera. Nei suoi occhi azzurrissimi raggi di sole, energia pura. È una forza della natura Noemi, nome d’arte di Veronica Scopelliti, 34 anni di grinta, simpatia ed evidente talento che a Lonato del Garda hanno riempito il centro commerciale!

Il 6 marzo scorso, la cantante romana è stata protagonista di una domenica pomeriggio tra centinaia di fan del Leone Shopping Center di Lonato, firmando circa 300 dischi in due ore. E il suo nuovo album, “Cuore d’artista”, uscito da poche settimane, già va forte. Dentro ci sono pezzi di grandi autori come Giuliano Sangiorgi dei Negroamaro, Marco Masini e Ivano Fossati. Non hanno dubbio gli adolescenti e i giovani in coda per lei a caccia di un autografo: «Il pezzo migliore è “La borsa di una donna”». L’abbiamo ascoltata sul palco dell’Ariston lo scorso febbraio, anche se Sanremo 2016 le ha portato “solo” l’ottava posizione. Del risultato finale, però, la rossa si preoccupa relativamente. «Il festival è andato bene, è stato molto seguito e io mi sono divertita,sono contenta. Siamo solo all’inizio!».
Ora la palla passa alle radio e sembra che il pubblico, come quello radunato a Lonato per il firmacopie, abbia già deciso che è un pezzo vincente. Testo intenso, nostalgico, rappresentativo di ogni donna.
Senza musica, accenna un paio di canzoni e scherza con i fan la donna-talent, vincitrice di X Factor 2 e con un recente passato da giudice di The Voice. Incontra centinaia di bambini, ragazzi, mamme, gente di ogni età proveniente da varie province, in primis Brescia, Verona e Mantova, ma qualcuno si è fatto pure il viaggio da Bologna per abbracciare la rossa con una marcia in più. Voce calda, sorriso contagioso, per tutte le due ore non smettere di gioire con i suoi fan: saluta, scatta foto, scrive dediche, riceve e distribuisce abbracci. Piace davvero a tutti Noemi, che anche davanti alla stampa non si ritrae e, prima del bagno di folla, ci concede questa intervista…


Gioie e dolori, soddisfazioni e ricordi del tuo Festival di Sanremo 2016?
«Mi viene in mente la cabala. Dicevano tutti che il mio pezzo somiglia a “Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia. Anche il mio è arrivato 8°, sarà un segno? Penso che siamo solo all’inizio… Non è un pezzo radiofonico, di quelli che ti rimangono subito in testa, ma ha qualcosa da dire, è d’impatto, è vero».

Siamo solo all’inizio, infatti, perché la partita ora si gioca in radio...
«Sono contenta che “La borsa di una donna” stia andando bene, le persone lo stanno apprezzando e lo ascoltano sempre di più».

La vera peculiarità è il testo. Si distingue, ci fa riflettere…
«Non è un testo semplice, ha un certo spessore e riuscire a sostenerlo mi dà una certa importanza».

Con Marco Masini continuerà la collaborazione?
«Con Marco mi diverto un sacco e lui scrive benissimo. Poi, adesso che la Roma ha vinto con la Fiorentina 4-1 e lui è super tifoso dei Viola...».

Il verso a te più caro, quello che senti più tuo della canzone di Masini?
«Anni spesi per ritrovare / Le cose che qualcuno è riuscito a smarrire / La voglia di sorridere, di perdonare / La debolezza di essere ancora / Come ti vogliono gli altri... Bellissime parole, che riassumono un po’ tutte le donne».

Come tutte le donne, avrai qualcosa che custodisci gelosamente nella tua borsetta?
«Senz’altro: il mio telefono, non per i messaggi o chissà che cosa, ma semplicemente perché ci custodisco i miei provini, le mie canzoni e le mie idee. Ne sono gelosissima!».

Questa canzone e l’evento di oggi, a Lonato del Garda, è un omaggio all’8 marzo e a tutte le donne. Qual è il messaggio che vorresti lanciare per questa festa?
«Il mio messaggio è di vivere con leggerezza, senza diventare frivole (anche se un po’ di frivolezza non fa mai male!), ma di non smettere mai di essere in contatto con la nostra parte più femminile. Essere forti, sì, ma mantenere una delicatezza e una dolcezza nell’affrontare i momenti della vita».

Prossimi progetti, ospitate, concerti… qualche anticipazione?
«Tenete d’occhio la tv, perché sarò molto in giro!» (E Noemi ammicca).

Dei talent cosa ti è rimasto addosso?
«Tanti ricordi. È stata una parte molto spensierata della mia vita perché cantare i pezzi degli altri è più facile e ti senti più leggero. Di queste esperienze mi restano molti amici e un senso di leggerezza e divertimento».

Come giudice di un talent cosa guardi o cerchi nelle nuove proposte?
«La novità. Si cerca sempre qualcuno che ha qualcosa da esprimere. Ma io sto ancora cercando me stessa! Per cui ho deciso di lasciare ad altri questa avventura. Resterò in tv però…».

La Noemi cantautrice, quando uscirà?
«Penso che cantare canzoni degli altri non voglia dire che non sentirle proprie. Si lavora come due sarti, si cuce insieme un abito su misura. “Made in London” era pieno di parti mie… Certo, ho la sfortuna di collaborare con grandissimi autori, e loro hanno un peso tale e scrivono cose tanto interessanti che si notano di più».

Si percepisce una tua profondità, tu hai dichiarato di essere molto religiosa. La fede ti ha aiutato nel tuo percorso?
«La musica è una preghiera. La fede mi ha aiutata e mi aiuta nella mia vita privata; sarò alternativa o fuori moda, ma a me credere dà molta forza».

martedì 23 febbraio 2016

Erri De Luca e il Canzoniere Grecanico sbarcano sul Garda... a Sirmione

Erri De Luca sbarca a Sirmione!
“Solo andata” è il titolo dell’evento che aprirà il marzo sirmionese con Erri De Luca e il Canzoniere Grecanico Salentino (CGS). Ospite d’eccezione del cartellone teatrale “Sabato a Palazzo” sarà  il giornalista, scrittore e poeta italiano, sul palco di Palazzo dei Congressi venerdì 5 marzo alle 20.45 con lo spettacolo “Solo Andata”.
L’opera apre la rassegna “Garda Musei Tener-a-mente”, che nel 2016 diventa rassegna diffusa sul territorio gardesano grazie alla collaborazione con la Fondazione del Vittoriale degli Italiani e la rete Garda Musei, nata come officina di arte e cultura con un’offerta che si prolunga durante tutto l’anno e abbraccia varie località benacensi.
Il Canzoniere Grecanico Salentino ed Erri De Luca proseguono la loro collaborazione dopo il grande successo che “Solo Andata” ha ottenuto nella scorsa stagione, meritando il Premio “Arte e Diritti Umani 2014” di Amnesty International e la menzione del quotidiano britannico “The Guardian”, che ha inserito il brano nella lista delle migliori canzoni folk-world.
Erri De Luca
In teatro a Sirmione, settimana prossima, arriva quindi uno spettacolo originale in cui tradizione e mito, storie vecchie e nuove convergono in un unico racconto, radicato ai luoghi e agli eventi del presente, scandito dal ritmo del connubio tra la musica e la danza del Canzoniere, e l’inconfondibile parola di Erri De Luca, sempre geniale ed evocativa. Un tour che parte da Milano il 3 marzo e arriva fino a Roma e a Pescara, con due tappe sul lago di Garda (una il 4 marzo al Vittoriale di Gardone Riviera e il 5 marzo al Palacreberg di Sirmione). Come ha dichiarato in un’intervista lo scrittore Erri De Luca, “le parole quando vengono sollevate dalla musica e portate in giro, in mezzo alle persone, diventano aria, fiato e nuova musica”. “Solo andata” è interpretato da molti immigrati, partiti per necessità dal loro Paese e oggi abitanti di Lecce, che si sono inseriti nella loro nuova terra, la loro Terra dell’oro, e che non vorrebbero più tornare perché qui vorrebbero crescere i loro figli.
Una veduta di Sirmione
Prevendite per il 5 marzo riservate ai cittadini di Sirmione e agli abbonati della rassegna “Sabato a Palazzo”. Il costo del biglietto è di 20,70 euro (18 euro più i diritti di prevendita) ed è acquistabile direttamente tramite Garda Musei Tener-a-mente, info: www.anfiteatrodelvittoriale.it.

lunedì 15 febbraio 2016

Il "mio" Sanremo 2016

Dall’avventura sanremese torno con la soddisfazione di aver sgomitato ancora una volta con i miei gomiti e camminato solo con le mie gambe, la mia testardaggine e la mia curiosità. A volte farsi largo è fatica, delusione e spreco di energie, ma è sempre bello poter dire “io c’ero e ho fatto del mio meglio”. L’occasione è perfetta per sentirsi anche giornalisti di serie B, provinciali e di poco interesse per l’organizzazione. D’altronde del Festival di Sanremo ne parlano tutti e le voci autorevoli non mancano. Eppure in questi giorni mi sono goduta l’atmosfera della sala stampa ‪‎Rai (in cui sono rimasta per ore murata, facendomi largo tra frotte di colleghi!) e tolta qualche minuscola soddisfazione come sentirmi nel cuore di un grande evento, incontrare un conduttore che stimo tantissimo come ‪Carlo Conti, capitano di un’impresa artistica e musicale che ancora, dopo 66 anni, è una vetrina-simbolo della nostra ‪‎Italia, nel bene e nel male (anche nelle canzoni scialbe di quest’anno, nei discutibili nastrini arcobaleno e nell’inutilità del “valletto” Garko).


Non torno a casa né più ricca né più povera, ma ringrazio chi mi ha dato la possibilità di esserci, di respirare l’aria del Festival con le sue contraddizioni, il suo caos (oltre mille giornalisti in ‪sala stampa e una città intasata dal traffico e dallo smog, con un centro aperto alle auto: una follia!), i suoi svariati pass e l'atmosfera fieristica di Casa Sanremo. Comunque è stato bello sbirciare “dietro le quinte” ed entrare di straforo nel famoso teatro ‪Ariston, aggiornando così il mio piccolo bagaglio di esperienze da freelance di periferia.
Condivido qui alcuni passaggi o ricordi delle interviste raccolte per le radio con cui ho collaborato nei miei giorni sanremesi, ovvero RCS Verona, Radio Circuito 29 e Radio Noi Musica.
Gabriel Garko
“Ai giovani che vogliono lavorare con la musica sentiamo di dire che non esistono solo i talent, ma ci sono anche i locali e le cantine dove fare musica e crescere”, belle parole pronunciate dai vincitori di questo festival, gli Stadio, forti di quarant’anni di carriera alle spalle e pronti per il tour che li porterà a esultare con il loro affezionato pubblico negli stadi d’Italia.
Esemplare per i giovani, cantanti e non solo, anche lo spirito dei ‪‎Pooh che dopo cinquant’anni non hanno mancato di ricordare l’importanza del gruppo sul palco dell’Ariston: “Il gruppo ti sta vicino, ti fa sentire la presenza e ti aiuta a tornare in pista”.
Dolcenera
‪Dolcenera o #Dolcenerd è senza dubbio una delle migliori voci di questo ‪Sanremo 2016: “Il pianoforte è il mio linguaggio, il mio modo naturale di esprimermi e mi permette di salvarmi dall’ansietta sanremese”. Grinta e performance straordinaria. Ha difeso con le unghie il suo pezzo “Ora o mai più”: “È stato un attimo, è nato come una cosa straordinaria, musica e parole insieme, e io sento di doverlo difendere come se fosse un figlio mio”. Una canzone che racconta di un amore maturo e un’evoluzione artistica e musicale, che forse è stata poco capita e  certamente meritava di più nella graduatoria finale.
Arisa, voce eccezionale, ma al festival con un brano deludente, più superficiale di quanto voglia far sembrare, da penso positivo ma non so da che parte andare. “C’è stato un errore di interpretazione nel testo, a me l’uomo serve, e molto!”, ha ironizzato l’artista con noi giornalisti. “Credo in un’energia superiore, nell’Universo, non per forza devo chiamarlo Dio... Mi piace credere che due anime possano unirsi e sentirsi una sola...”.
Quando indaghiamo per capire se il testo celi una fede più intima, la risposta è confusa e tutt’altro che profonda: “Dove dovevo andare? Cosa dovevo dire? Se il caso vorrà che dica altre cose... lo farò. Ma i testi non li scrivo io, li scrive Giuseppe Anastasi”.
Lei d'altronde è così: naturalmente svanita, ma semplicemente simpatica, risponde cantando e confonde la destra con la sinistra. Ironizza sul suo look che non è piaciuto: “Volevo che le signore a casa mi sentissero una di loro. Ho scelto l’abito (la sottoveste?!, ndr) con il mio personal stylist (che responsabilità!) ma purtroppo ci è andata male!”
Dalla nonna ha preso la preghiera della sera, la pizza a colazione tagliata con la forbice e l’amore per il sugo. Si sente cantante più che valletta. L’Ariston la emoziona all’inizio, poi tutto passa. E ride, ammicca, fa smorfie, si ferma fino all’ultimo flash, risponde a tutti. Anche a noi che la soffochiamo di richieste. La portano via a forza. Piace troppo Arisa, anche quando si impappina, quella voce da bambina, ma quando canta guai: intonata, perfetta, improvvisa un pezzo in napoletano, a cappella. “Sono di Potenza, eppure mi sento napoletana!”. Il suo nuovo album racconta di lei, donna e artista. La sua storia e il suo sogno d’amore. Anche questo è ‪Sanremo 2016.
Rocco Hunt
Il rapper ‪Rocco Hunt, invece, è ben felice di aver dato la sveglia al‪ Festival di Sanremo: “Io voglio risvegliare l’Italia e la politica, non i giovani, che sono già abbastanza svegli”.
Enrico Ruggeri
Enrico Ruggeri, come Carlo Conti, si sente a suo agio nella sala stampa Lucio Dalla, che accoglie i giornalisti di tv e radio nazionali. Elogia la radio: “Ha un pubblico più attento e di qualità”. Sulle giovani proposte dice: “Devono piacere al primo singolo; i nuovi cantanti sono molto più penalizzati di noi una volta, perché oggi hanno meno tempo per lavorare bene e farsi conoscere”.
Carlo Conti (al centro)
Che conduttore pazzesco, unico, perfetto il capitano Conti: rilassato come in una vacanza tra amici sulla riviera ligure. Gestisce lo stress come la sua squadra, egregiamente. Solare quanto la sua tinta, elegante, sempre con la battuta pronta, mai volgare, mai sopra le righe. “Qui mi sento a casa – ci confida in sala stampa – perché sono nato in una radio locale e il primo amore non si scorda mai”. In ogni momento dice la cosa giusta, senza sforzo e col sorriso. Accompagna lo scherzo con la sua gestualità. “Sono fiorentino, mi piace scherzare”, quasi a giustificarsi. Torna serio alla domanda sull’ospite della seconda serata: “Non ho voluto raccontare i particolari della storia del maestro Ezio Bosso, mi è bastato entrare con lui in carrozzina e lasciare spazio a lui e alla sua storia”
Grandi emozioni con il pianista, compositore e direttore d’orchestra malato di Sla, Ezio Bosso che, prima di lasciare il palco dell’Ariston, ci ha lanciato un’ennesima perla: “La musica come la vita si può fare solo in un modo: insieme”. Profondità di musica e parole in un intervento eccezionale.
Infine, Virginia Raffaele, comica, imitatrice, attrice e conduttrice è la donna che ha stravinto il festival, acclamata sia dagli uomini che dalle donne! Vulcanica, simpatica e intelligente, ci ha sorpreso e fatto ridere in ogni serata. “Ho realizzato il mio sogno e ho sentito il grande calore del pubblico”. Accanto a lei Madalina Ghenea, dolcissima, timida e di una insicurezza pari alla sua notevole bellezza, la donna dei mille grazie.
Con il direttore d'orchestra Pinuccio Pirazzoli
Patty Pravo
Lorenzo Fragola
Dear Jack

domenica 27 settembre 2015

AAA Speaker apprendisti e appassionati della radio cercansi

Da questo lunedì 28 settembre è onair la quarta edizione di “Noi Speaker”, il corso per aspiranti speaker radiofonici di Radio Noi Musica, in collaborazione con radio RCS, l’onda veronese. 
Come nelle passate edizioni, il corso si terrà a Lonato del Garda, nella sede della webradio, in via Caduti del lavoro. 
L’iniziativa è pensata per chi ha un debole per la radio, ama parlare al microfono e vuole far sentire la propria voce, ma anche per chi desidera saperne di più e magari ha voglia di collaborare con Noi Musica o semplicemente vuole sfruttare meglio il proprio “strumento” vocale. 
I dieci incontri saranno scanditi da lezioni di teoria ed esercitazioni in aula e in diretta, con l’aiuto di esperti, conduttori e giornalisti radiofonici provenienti da varie emittenti locali e nazionali (Radio NumberOne, Radio Millenote, RTL 102.5, Radio 105, RCS…) e la collaborazione di Gardart. Insieme, si apprenderà come usare più correttamente la propria voce, partendo dalla basilare respirazione per arrivare a qualche nozione di dizione, fino alla conoscenza dei format radiofonici, la preparazione della scaletta, la conduzione in coppia e la diretta vera e propria.
I dieci incontri, con la possibilità di continuare poi la pratica negli studi di Radio Noi Musica, inizieranno lunedì 28 settembre dalle 20.30 alle 22 in via Caduti del lavoro a Lonato (sotto la sede della Protezione Civile, accanto all’Itis) grazie all'ospitalità del Comune lonatese. 
La prima serata di presentazione (domani) è aperta a tutti. 
Le lezioni inizieranno ufficialmente il 5 ottobre e alla fine del corso ogni partecipante riceverà un attestato e un provino radiofonico o demo. Porte aperte, quindi, a Lonato per chi vuole “fare radio” partendo dal web. 
L’iniziativa rientra nel Progetto Noi Musica, fondato dal compianto don Luca Nicocelli, parroco di Centenaro (Lonato), che ha avviato nel 2007 una serie di attività e concorsi per i giovani del basso Garda. 
Per ulteriori informazioni: tel. 338.1702911 - www.noimusica.org

martedì 8 settembre 2015

Lonato del Garda, città del tiro a volo con i Mondiali 2015

Da domani - 9 settembre - fino a venerdì 18 settembre si disputano presso il Trap Concaverde di Lonato del Garda i Campionati mondiali 2015. E domenica 13 settembre, in occasione del grande evento mondiale, rievocazioni storiche dei giochi legati al tiro, dal Medioevo sino ai giorni nostri, saranno il tema della manifestazione “Am(mira) Lonato”, organizzata dalla Fondazione Ugo Da Como e dal Comune di Lonato del Garda. In questa bella giornata dal sapore storico e internazionale, io sarò la conduttrice del concerto-aperitivo dedicato alle autorità e alle delegazioni straniere nella Rocca viscontea.

Un invito per tutti a vivere la città sotto una diversa luce e a provare l'esperienza del tiro, mirando e ammirando!

Giulia Pintor, tiro a volo
Il percorso spazio-temporale a ritroso nel tempo si snoderà per le strade di Lonato del Garda (Bs) dal pomeriggio alle 14 partendo dalla centrale piazza Martiri della Libertà (sede del municipio), passando per l’antica Cittadella fino alla Rocca: dieci stazioni dedicate ciascuna a un tema differente, con animatori in costume d’epoca, che permetteranno al pubblico di sperimentare, conoscere e divertirsi, attraverso i giochi più antichi (come il tiro con l’arco, la cerbottana, il lancio dell’anello, la balestra, le freccette) fino al modernissimo tiro a volo elettronico.
Foto della Rocca di R.Roberti
I Campionati mondiali di tiro a volo porteranno nella cittadina gardesana centinaia di atleti e rappresentanti di ben 80 nazioni, per un’esperienza sportiva che si preannuncia memorabile. Un evento, quello di domenica 13, a ingresso libero e adatto a tutti, dedicato sia ai lonatesi che ai turisti. E, per la parte gastronomica, in collaborazione con Coldiretti e le più importanti realtà locali, saranno creati stand dove il pubblico potrà assaggiare e scoprire le specialità lacustri e bresciane.
Dalle 14.30, ci sarà una navetta che accompagnerà gli ospiti alla Mostra delle fiaccole olimpiche al Trap Concaverde, sede dei Mondiali, l’unico impianto in Italia e in Europa a disporre di ben dodici campi di tiro. Alle 19 sfileranno nel centro storico le rappresentanze degli 80 Paesi in gara: la parata con le delegazioni terminerà in Rocca, dove per gli ospiti sportivi internazionali si terrà uno speciale concerto della Banda cittadina di Lonato del Garda (che io avrò il piacere e l’onore di presentare!) seguito dalla cena. 
La Rocca viscontea vista dall'alto (foto: Armony Gallery)
Per tutti, alle 22, l’infuocata rottura di un piattello darà il via a un sorprendente spettacolo pirotecnico, “l’incendio della torre civica”, degno sigillo di una giornata indimenticabile.
Il “Villaggio mondiale” al Trap Concaverde accoglierà fino al 18 settembre numerosi stand di produttori a disposizione del pubblico e dei tiratori.
L’inaugurazione del Campionato mondiale è fissata per questo giovedì 10 settembre. La cerimonia di apertura, alle 17, ha in serbo un altro, doppio spettacolo: prima un “air show” con velivoli d’epoca, che sorvoleranno la struttura disegnando in aria il tricolore, poi uno spettacolo acrobatico con atleti contorsionisti. Anche la cerimonia di chiusura dei Mondiali, il 17 settembre, sarà animata da un suggestivo “air show” con la pattuglia acrobatica del We Fly Team, composto da piloti disabili.

Per maggiori informazioni: www.trapconcaverde.it


lunedì 7 settembre 2015

Festa delle Associazioni di Desenzano, seconda edizione!

Una domenica di festa per conoscere le associazioni culturali e sociali di Desenzano del Garda. Sono molte le realtà associative (circa duecento in tutto, quelle registrate in comune) che rendono viva la ‘capitale’ del Garda e a loro l’amministrazione desenzanese dedica la 2ª Festa delle Associazioni, domenica 13 settembre, tra piazza Matteotti e il lungolago.
Con l’occasione, dalle 11 alle 12.30, la festa sarà trasmessa in diretta da Teletutto in una puntata speciale del programma popolare “In piazza con noi”, per raccontare il tessuto associativo della città e le sue eccellenze.
Gli stand dei vari sodalizi saranno visitabili dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19, con postazioni musicali e piccole dimostrazioni pratiche, come performance canore e teatrali, letture, fiabe e laboratori per i più piccoli, trucca-bimbi, giocoleria e tanto altro. Solidarietà, cultura, teatro, musica e giovani troveranno ampia vetrina nel centro di Desenzano.
«I volontari potranno raccontare la bellezza delle loro attività e i visitatori trovare nuovi spunti per il loro tempo libero – commenta l’assessore alle Politiche sociali e culturali Antonella Soccini –. Ci auguriamo che la seconda edizione replichi il successo della prima e coinvolga sempre più gente nel fervido tessuto sociale e culturale della nostra città. Un grazie sin da ora alle associazioni che animeranno questa giornata».

Foto ufficio stampa Comune di Desenzano d/G.

sabato 29 agosto 2015

Serata benefica per le giovani mamme e i bimbi del Centro aiuto vita

Serata di solidarietà e musica in una raffinata cornice sulle rive del lago di Garda. 
Mercoledì 2 settembre il Sestino Beach ospiterà un evento benefico a sostegno del Centro di aiuto vita di Rivoltella (Desenzano) voluta dall’attore, musicista, cabarettista e regista, veronese d'adozione, Jerry Calà.
L’iniziativa di solidarietà è firmata da Jerry Calà e SestinoBeach, elegante locale affacciato sul porto La Zattera di Rivoltella, in via Agello 41/a, e gestito da Yudi Bueno con l’aiuto di Ottavio Ferri e Puccio Gallo (nella foto sotto con l'attore Jerry Calà).
La serata si concentrerà sul Live Show del famoso attore e musicista e nel corso della serata vi sarà un breve Flash Moda di D-Ross, marchio distribuito da SGN Style.

Il locale offre ogni sera agli ospiti la possibilità di cenare con eleganza e, a seguire, godere di un assaggio musicale al pianoforte e di spettacoli sempre diversi. In questa particolare occasione, la cena sarà curata dalla “Trattoria Loda”, di Peschiera del Garda, il dolce offerto dalla Agrigelateria sull’Aia Corte Fenilazzo e i vini forniti per l’occasione dalle aziende vitivinicole Pasqua e Berlucchi.
Per info e prenotazioni: tel. 329.2472452.


Il Centro di Aiuto alla Vita è un’associazione di volontariato (onlus) che opera sul territorio desenzanese dal 1988. Ha lo scopo di offrire aiuti concreti alla maternità grazie all'impegno di una cinquantina di volontari. 
La missione primaria è la difesa della vita nascente. Aiutare una vita a nascere e aiutare un’altra vita, quella della madre, a non dire no a se stessa e al proprio figlio, sono gli obiettivi che cerca di realizzare con il metodo della condivisione e della solidarietà concreta. 
Il Cav offre, inoltre, ascolto, amicizia, sostegno e consulenza alla donna o alla coppia in difficoltà a causa di una gravidanza; ospitalità per la mamma e il bambino; aiuto nella ricerca del lavoro e dell’alloggio; aiuti economici e baby-sitting; beni di prima necessità; insegnamento della lingua italiana e anche corsi di cucina e cucito per insegnare un mestiere alle giovani donne in difficoltà. Infine, tra le altre iniziative, nel 2013 ha preso il via l’iniziativa dell’orto sociale “seminiamoinsieme”, presso il Giardino botanico Bagoda, un progetto che ha coinvolto in modo attivo utenti e volontari e ha dato risultati sorprendenti, non solo per la produzione, ma per la partecipazione, l’impegno e le relazioni che si sono create a contatto con la natura!
Nel corso del 2014, tra la sede desenzanese e quelle distaccate di Prevalle e Fasano, il Cav ha aiutato 153 future mamme, da cui sono nati 110 bimbi. Le famiglie seguite sono state 249. 
«Abbiamo cercato in tutti i modi – afferma la presidente del Centro aiuto vita desenzanese, Bruna Filippini – di trasmettere la cultura della vita e dell’accoglienza e di realizzare la promessa di Madre Teresa di Calcutta: “Promettiamoci che nessuna donna possa dire di essere stata costretta ad abortire”».