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domenica 25 gennaio 2015

Vesti la Musica... in abito da sera, concorso 2015

Torna col nuovo anno “Vesti la Musica… in abito da sera”, molto più di un concorso di moda: l’evento più fashion del Progetto Noi Musica, l'unico concorso di moda "musicale" per stilisti emergenti!


Sono aperte fino ad aprile le iscrizioni al 4° Concorso nazionale di moda musicale Vesti la Musica… in abito da sera 2015. Concorso che unisce giovani talenti da tutta Italia, moda, musica e solidarietà al femminile. Lo scorso anno, sia la semifinale che la serata finale in piazza Malvezzi a Desenzano hanno richiamato oltre duemila persone a sera, segnando un apprezzabile successo di partecipazione e di pubblico. 
La manifestazione proposta dal Progetto Noi Musica torna quest’anno con un nuovo tema e chiama a raccolta sarte e sarti, stilisti emergenti, designer e appassionati di moda tra i 18 e i 40 anni che abbiano voglia di mettersi in gioco con una propria “creazione musicale”.
Per l’edizione 2015 il tema è “Naturalmente donna”. L’ispirazione è la bellezza della natura e la naturale femminilità di ogni donna. L’indicazione è di abbinare l’abito da sera a una canzone che parli della donna e del suo fascino, con l’invito a privilegiare per le creazioni materiali naturali ed “eco”.
Dopo la selezione dei figurini e progetti in gara, da parte di una giuria tecnica, la sfilata finale si terrà come sempre a metà giugno, a Desenzano, occasione in cui gli abiti finalisti saranno accompagnati in passerella da una giovane cantante e/o un musicista che eseguirà la canzone ispiratrice dal vivo.  Coperti i costi di organizzazione, come sempre, il ricavato del concorso andrà a sostegno di un’associazione gardesana, quest’anno privilegiando un progetto vicino al tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita” di Expo 2015. Partner solidale sarà il gruppo Manitese di Rivoltella (Desenzano) con un progetto a sostegno delle donne del Benin (Africa), per la lavorazione della manioca, con lo scopo di rafforzare la sicurezza alimentare e valorizzare le filiere agricole locali nella loro dimensione economico-produttiva in tre comuni del dipartimento dell’Atacorà. 
Per chi ama la moda e preferisce crearla anziché subirla, quindi, il concorso invita a progettare un abito da sera inedito, femminile, elegante e non volgare, rispettoso della dignità della donna e della sua naturale femminilità, abbinandolo a una canzone a scelta. 
Per l’iscrizione, il concorrente è tenuto a fornire entro il 15 aprile 2014 il bozzetto dell’abito, con una scheda che illustri il progetto (titolo, tessuti e tecniche di realizzazione, la canzone scelta e le motivazioni) e spieghi l’idea e le modalità di creazione dell’abito, che potrà poi essere indossato da una cantante o da una modella nell’evento finale. Al termine della manifestazione, le creazioni premiate saranno esposte in vetrina a luglio in una boutique nel centro di Desenzano del Garda.

Per informazioni: info(at)noimusica.org - 338 1702911 - www.noimusica.org

martedì 13 gennaio 2015

Gennaio, tempo di Fiera e sapori di una volta a Lonato del Garda

Si apre all’insegna di agricoltura, artigianato e commercio il 2015 di Lonato del Garda, che dal 16 al 18 gennaio 2015 organizza la 57ª edizione della Fiera regionale di Lonato del Garda. Seimila e cinquecento metri quadrati di area espositiva, di cui mille coperti, tra centro storico, scuole, palazzetti e vie adiacenti.


Il comitato organizzatore sta lavorando da mesi all’evento che avrà come fulcro proprio la ricorrenza di Sant’Antonio abate, il 17 gennaio. 
La Fiera agricola, artigianale e commerciale è storicamente il principale evento lonatese.
Edoardo Raspelli
«Cinquantasette edizioni, di cui dieci guidate dalla nostra amministrazione – ricorda il sindaco di Lonato Mario Bocchio –. Un percorso lungo che ha visto crescere la manifestazione fieristica facendole conquistare un ruolo di spicco nel calendario degli eventi regionali, con ottimi risultati e un contenimento delle spese. Momento di aggregazione e punto di riferimento per le realtà produttive locali, questa fiera è un appuntamento imperdibile per gli espositori affezionati e per i nuovi, per gli operatori del settore, per le famiglie e per i giovani. Ogni anno, in questi tre giorni, Lonato del Garda si mette in vetrina con tutte le sue qualità dimostrando di essere una città viva e ricca di risorse: dalle eccellenze enogastronomiche e produttive al paesaggio, alle ricchezze culturali e storico-artistiche».

Quest’anno la novità principale, afferma l’assessore e presidente della Fiera Valentino Leonardi, «è la presenza straordinaria del critico, conduttore televisivo e giornalista enogastronomico Edoardo Raspelli, che già a collaborato con la nostra amministrazione in occasione dei Mercatini delle tradizioni natalizie. Sarà con noi per il taglio del nastro, sabato mattina e poi per tutta la giornata. La Fiera punta molto sull’enogastronomia locale e i prodotti Deco: ricordiamo infatti l’osso dello stomaco e i raperonzoli, iscritti al registro comunale e tutelati da denominazione comunale d’origine».
Questi prodotti, continua Leonardi, «sono testimoni eccezionali della genuinità di una cucina lonatese, che è eredità dei nostri nonni, senza dimenticare che l’agricoltura è il settore trainante della nostra zona e di tutta la Lombardia. Le nostre Deco sono state molto apprezzate da Raspelli e la sua presenza darà ancora più valore a un evento che riunisce, per lonatesi e ospiti, la cultura e il sapore di Lonato del Garda».
In mostra anche la copia dell’aratro più antico del mondo, il cui originale, rinvenuto nella zona archeologica del Lavagnone nel 1978, è oggi custodito al Museo Rambotti di Desenzano.
La kermesse fieristica sarà inaugurata dal Gran Galà Show al Teatro Italia venerdì 16 gennaio alle 21: serata di cabaret a ingresso libero, risate e allegria garantite in compagnia di Gianluca Impastato con Gianni Astone, Davide Cerri e gli Invisibili.
Sabato 17 alle 10.45 presso l’ingresso di viale Roma è invece previsto il consueto taglio del nastro con le autorità e la banda cittadina, poi due giorni di eventi legati al mondo dell’agricoltura, in modo particolare, ma anche convegni, mostre di pittura e iniziative culturali, artistiche, gastronomiche, folclorisiche e ricreative, esibizioni di automobili da competizione e il luna-park per i più piccoli. Sia sabato che domenica saranno possibili le visite guidate alla Torre civica, alla Rocca, alla Casa-Museo e alla Biblioteca Ugo Da Como.
Immancabili le gare del chisöl de la me nóna e del salàm pö bù de Lunà (valutazione del miglior chisöl, dolce tipico del basso Garda, e del salame più buono), con premiazioni e assaggi per tutti domenica alle 18 sotto il portico del comune.
Da venerdì pomeriggio e per tutto il week-end di Sant’Antonio, da mattina a sera, sono in programma numerose iniziative: il percorso espositivo con la partecipazione delle frazioni lonatesi, aziende agricole e associazioni, la vendita di prodotti d’artigianato e commercio, le degustazioni gratuite di os de stòmech e torta de San Biase, le rievocazioni storiche, l’animazione per i bambini, la mostra del ciclo, motociclo e ricambi di mezzi d’epoca. 
Sarà esposto venerdì e sabato, in piazza Martiri della libertà, “l’osso dello stomaco” gigante da "soli" 95 kg, preparato dai macellai lonatesi con la supervisione del ristoratore ed esperto Marino Damonti. 
Sabato mattina alle 10 il parroco di Lonato don Osvaldo Checchini celebrerà la santa Messa nella chiesa di S.Antonio abate e sul sagrato della chiesetta, alle 14.30, saranno benedetti gli animali. Subito dopo, si aprirà la sfilata delle squadre partecipanti al Palio di Sant’Antonio, 6ª edizione, fino alla Basilica minore per la riconsegna del Palio.
Poi, alle 15 in piazza Matteotti prenderà il via l’arrampicata del Palo della cuccagna, seguita dalla dimostrazione cinofila di controllo, abilità, difesa a cura dell’Accademia Italiana “Madonna della Strada” di Pontevico della cuccagna.
Domenica pomeriggio alle 14.30, si disputerà in piazza Matteotti (al palasport in caso di maltempo) il Palio di Sant’Antonio abate ovvero la sfida con giochi d’altri tempi in abiti d’epoca, tra le squadre delle diverse frazioni lonatesi, con l’animazione di Radio Noi Musica.
Sabato 17 gennaio, in Sala Celesti, sarà proposto un corso di primo soccorso per cani e gatti tenuto da quattro veterinari (dalle ore 20), in collaborazione con l’Assessorato all’Ecologia e il garante degli animali Fabrizio Catelli. Info e iscrizioni: ecologia(at)comune.lonato.bs.it

Il programma completo della Fiera è consultabile qui


Ufficio Stampa Fiera di Lonato d/G

Francesca Gardenato – 338 1702911
(Foto Bonetta - Gardenato)

sabato 10 gennaio 2015

Schizofrenia paranoide... diagnosi sospetta

Il racconto che segue è tratto dal libro “Follia e criminalità” del dottor Tito Gattoni, psichiatra e criminologo. Il testo l’ho curato io, per cui mi fa piacere offrirvi un assaggio di questo libro che si trova anche online, edito da Liberedizioni

Un giorno mi arrivò in reparto un uomo sui trent’anni, magro, biondo, lineamenti nordici… Poteva sembrare un venditore o un impiegato. Dal primo colloquio, notai che non aveva nulla che lo accomunasse a un malato di mente. Era uno di quei tipi languidi e poco incisivi; non avrebbe mai alzato la voce per stra­da né aizzato una rissa in un bar. Chiacchierammo uno di fronte all’altro, con la scrivania e le scartoffie di mezzo, e alla fine mi convinsi che non aveva bisogno di alcun tipo di farmaco, neppure di ansiolitici, in genere richiesti dai tossicomani. Lui non aveva mai fatto uso di sostanze, neppure di alcolici, non aveva mai fumato, insomma era uno “pulito”. Uno che teneva alla sua salute.
Stavo aspettando con ansia che mi portassero la sua cartella clinica. In accordo con la dottoressa che lo aveva in cura e con lo psicologo, lo sottoposi a una lunga serie di test diagnostici e per maggiore sicurezza decisi con i miei colleghi di avvalermi anche della collaborazione di un istituto universitario.
Opg di Castiglione d/S. Foto di Luciano Perbellini
Non era evidentemente uno pulito e innocuo come sembrava. Era qui perché aveva commesso numerose violenze sessuali e rapine in Lombar­dia. Lavorava regolarmente come rappresentante per una famosa ditta di elettrodomestici e non era sposato. 
Sembrava il classico tipo insospet­tabile, serio e affidabile, mentre in verità era pericolosissimo. Aveva un debole per le commesse. Quando non lavorava, al mattino presto, usciva di casa e vagava per le strade; individuava un negozio con dentro una giovane commessa, si introduceva oltre la vetrina e, dopo aver minacciato la donna con un coltello, la faceva spogliare completamente per abusarne. Dopo la violenza, la chiudeva a chiave in uno stanzino e prendeva tutto il denaro che trovava. Rapidamente cercava poi di far perdere le sue tracce: disattivava ogni tipo di telefono e si allontanava con la sua auto.
La ragazza, bloccata sul retro del locale, ci metteva del tempo per ri­prendersi e dare l’allarme, così nel frattempo lui riusciva a seminare più chilometri in mezzo e a far perdere le proprie tracce.
Dopo una serie di fatti simili, gli investigatori riuscirono ad avere la te­stimonianza precisa di una donna il cui identikit corrispondeva nei tempi, nelle modalità e nei luoghi al violentatore seriale. A quel punto fu facile arrestarlo. Aveva commesso una superficialità: adoperava sempre la stessa auto, la sua auto. Durante la perquisizione in casa sua, fu­rono trovati dei flaconi di un potente antipsicotico nascosti nell’armadio. Che egli ammise di assumere perché sentiva continuamente “voci dialo­ganti tra loro e disturbanti”.
Condotto in carcere, l’insospettabile rappresentante di elettrodomestici fu sottoposto a perizia psichiatrica, ma non ne fece soltanto una, ne col­lezionò ben nove!
Il suo caso non convinceva. E più strano era il fatto che, nell’im­minenza della visita psichiatrica, egli smetteva di lavarsi, si urinava e defecava addosso, si rendeva impresentabile e appena vedeva il perito cominciava a mugugnare e a straparlare. La risposta al quesito del magi­strato era sempre la stessa: schizofrenia paranoide...


giovedì 18 dicembre 2014

Follia e criminalità nella narrazione di uno psichiatra

Questa sera presentazione di
Follia e criminalità
dello psichiatra Tito Gattoni
presso la Libreria Podavini-Castelli in via Roma 20, Desenzano del Garda


“Davanti a una persona che ha commesso un reato, nessuno psichiatra al mondo sa fino in fondo dove termina l’incapacità ‘di intendere e di volere’ – più che di intendere, sottolineo di volere – e  se c’è un barlume di consapevolezza del disvalore di un atto…
Sappiamo che non tutti i malati di mente, per fortuna, arrivano a compiere reati, ma solo quelli che soffrono di disturbi della personalità di base e che non sono curati con una terapia adeguata possono diventare pericolosi. Il volume narra di queste perdute umanità”.

La narrazione di un’esperienza unica, vissuta dallo psichiatra Tito Gattoni, a lungo operante presso l’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere, raccolta in un libro - Follia e criminalità (Brescia, Liberedizioni 2014), che ho curato personalmente. 
Nel testo convivono due anime, due temi che incutono ugualmente timore e sospetto, dentro i quali lo scrittore ci guida attraverso la sua personale sensibilità maturata a contatto con i pazienti e fra i corridoi dell’istituto, unico in Italia deputato alla cura della malattia mentale con soli operatori sanitari.
Il libro sarà presentato per la prima volta a Desenzano del Garda, città in cui l’autore vive, presso la Libreria Castelli-Podavini in via Roma 20, questo giovedì 18 dicembre alle 20.45 (ingresso libero, seguirà un piccolo rinfresco).
Nella prima parte il volume offre al lettore una panoramica della sua professione con una varietà di storie, selezionate tra i tanti casi umani e familiari incontrati nella realtà dell’ospedale psichiatrico giudiziario (opg), nella seconda parte l’autore approfondisce il dramma della malattia mentale nelle sue molteplici forme, gli aspetti sanitari, la difficile battaglia contro i pregiudizi della società moderna, la normativa attuale e l’incertezza del “dopo opg”. Una scrittura immediata, intessuta di vibranti emozioni che con semplicità conduce il lettore entro i meandri della sofferenza e della speranza. Il volume narra di queste perdute umanità.

Disegno in copertina di Emma Cian
Tito Gattoni, psichiatra, psicoterapeuta e criminologo, ha lavorato per oltre trent’anni in strutture psichiatriche sia civili che giudiziarie, anche come primario.  È autore di diverse pubblicazioni scientifiche da solo e con altri autori. Ha scritto articoli pubblicati su quotidiani della sua città natale, Potenza, su argomenti storici e culturali e da anni è promotore di una riforma della legge 180, insieme ad associazioni di famigliari di ammalati mentali. Ha frequentato numerosi corsi in ambito psicoterapeutico ed è relatore di conferenze su argomenti psichiatrici, psicologici e sociali. Docente al Master sulla Mediazione Familiare dell’Università Cattolica di Brescia, collabora con lo sportello “Spazio Donna” nel Comune di Desenzano del Garda, dove vive con la sua famiglia.


Follia e criminalità
Narrazione di uno psichiatra presso l’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere.
di Tito Gattoni (a cura di Francesca Gardenato)
(Brescia, liberedizioni, 2014)
128 pagine - € 12,50

ISBN 978-88-98858-19-4


lunedì 15 dicembre 2014

Desenzano 2020, progetto di crescita per una città che guarda al futuro

Pronta e già distribuita. Nello scorso fine settimana è stata diffusa sul territorio comunale la pubblicazione natalizia dell’amministrazione civica “Desenzano 2020”, un titolo e un orizzonte temporale figlio di un progetto di rilancio e valorizzazione turistica della città di Desenzano del Garda
La rivista è stata pubblicata e curata graficamente da Publimax di Brescia, in formato 20,5 per 27,5 cm con 48 pagine a colori, stampata in 5mila copie e disponibile in comune e presso negozi, ristoranti, hotel e principali luoghi pubblici della città.

I contenuti sono a cura dell’Ufficio Stampa del Comune di Desenzano del Garda. Il pdf della pubblicazione è consultabile e scaricabile al seguente link:


“Desenzano 2020”: un titolo che si allaccia al Pgt e al “concorso di idee” lanciato dall’amministrazione comunale per raccogliere e condividere proposte sulla Desenzano futura, per confrontarle e valutarne la fattibilità cercando di coinvolgere in primis giovani architetti o ingegneri e progettare insieme la città del domani. Con questo numero unico l’amministrazione guidata da Rosa Leso coglie l’occasione per porgere gli auguri di buone feste ai cittadini e agli ospiti di Desenzano, facendo il punto sugli interventi già realizzati nei primi due anni e mezzo di attività e offrendo alla popolazione un panorama dettagliato dei progetti in cantiere per la seconda parte del mandato.
Un periodico di informazione per rendere partecipi i cittadini di servizi, attività culturali e turistiche, lavori pubblici e prossimi interventi, promuovendo le bellezze di Desenzano in vista del nuovo anno e dell’Expo. Ogni intervento è figlio di un progetto più ampio con cui questa amministrazione punta a far crescere l’immagine della città, nel pieno rispetto dell’ambiente e della sua naturale vocazione turistica.
«Con la pubblicazione “Desenzano 2020” – spiega il sindaco Rosa Leso – desidero rendere conto del percorso compiuto in questo periodo da me, dalla giunta e dalla maggioranza consiliare che ci sostiene, per la crescita e lo sviluppo della nostra città coniugando l’esiguità delle risorse economiche disponibili con le numerosissime e sempre più pressanti necessità del territorio. L’occuparci dell’oggi e delle sue continue emergenze sociali ed economiche, però, non deve farci trascurare i progetti futuri per la città all’interno di una visione complessiva di crescita e sviluppo che punta a far sì che Desenzano viva tutto l’anno attraverso la valorizzazione di tutte le sue eccellenze ambientali, storiche, culturali, imprenditoriali e associazionistiche, che sono il “nutrimento” della nostra comunità».

Per l’Ufficio Stampa del Comune di Desenzano d/G: 
Francesca Gardenato

giovedì 11 dicembre 2014

L'Ultima Luna, un film diverso per capire i giovani

Una serata tutta dedicata ai giovani per cercare di capire il loro mondo, le loro paure e i loro sogni. Domani sera a Lonato del Garda sarà proiettato in anteprima gardesana il film “L’Ultima Luna – Garda by night” prodotto da Garda Produzioni con la regia di Alberto Moroni.

L'ULTIMA LUNA - Garda by night
Venerdì 12 dicembre 2014 - ore 20.45 
Cinema Teatro Italia
via Antiche mura, 2 - Lonato del Garda (Bs)
ingresso libero - visione vietata ai minori di 14 anni

“Un film particolare, un film diverso, che nasce da un’esigenza: quella di analizzare il mondo appena entrato nel terzo millennio... Un film diverso specialmente per chi si aspetta il solito mix di azione e violenza, dove le immagini scorrono veloci e lasciano poco tempo al pensiero e all’analisi, perché appagati da effetti speciali, tanto esagerati quanto  esasperati”.
Così la critica definisce il nuovo film di Garda Produzioni, con la regia di Alberto Moroni e la sceneggiatura di Umberto Napolitano, girato in buona parte nel Comune di Lonato del Garda: “L’Ultima Luna - Garda by night”. 

L’evento è promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune lonatese per sensibilizzare il pubblico sulle tematiche giovanili e prevenire i rischi della notte e dello sballo, un’ulteriore occasione per far riflettere i giovani sul valore della vita e sulle conseguenze dei loro gesti.
Il film, girato a Lonato e in altre località del basso Garda, conduce e coinvolge lo spettatore in “un viaggio crudo e reale nel mondo dei giovani, analizzandone disperazione e aspirazioni, debacle e sogni di riscatto, a margine di una società allo sbando”.
“L’Ultima Luna” ha avuto la collaborazione del Comune di Lonatohanno partecipato al progetto varie realtà del territorio: 
la Polizia locale, l’associazione Lonato Emergenza e la protezione civile, la Casa famiglia Rama.Dan di San Tomaso e la struttura ospedaliera “Madonna del Corlo” di Lonato. L’iniziativa ha il sostegno anche dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada.

Il pregio del regista gardesano Alberto Moroni è di aver sfruttato al massimo i pochi mezzi a disposizione e un cast con tanti esordienti, volutamente impacciati, perché reali e genuini, che interpretano e non recitano, per creare una miscellanea di storie vere e attualissime, dove Bene e Male si fronteggiano nell’ultima sfida che durerà  il tempo di una fase lunare.

La speranza, ha dichiarato il regista Alberto Moroni, «è che questo lavoro abbia un’azione educativa immediata sui più giovani e serva agli adulti per capire cosa significa il disagio giovanile. È un film ad alto impatto sociale, vietato ai minori di 14 anni perché tratta tematiche forti, quali l’abuso di droghe, alcol, gare clandestine, violenze e abbandono di minori, in un contesto sociale dove vige la legge del più forte. Vogliamo dimostrare che non tutte le porte della speranza sono completamente chiuse e che esiste sempre, per ognuno, la possibilità di risollevarsi e ricominciare».

«Alberto Moroni ci ha chiesto la collaborazione per questo film, che tratta di un argomento importante come il disagio giovanile nella nostra zona – commenta l’assessore alla Cultura Valerio Silvestri –. Un tema molto delicato e di attualità a cui sia l’Assessorato alla Cultura che quello ai Servizi sociali del nostro Comune hanno dedicato e dedicano attenzione ed energie, attraverso attività di prevenzione e progetti mirati. Ci auguriamo che questo film possa essere visto da molti, genitori e figli, e serva ad evitare le tragedie che le scene proposte nella finzione cinematografica mostrano».