Benvenuti nel regno della parola

Progetti, comunicazione ed eventi, articoli e curiosità

Dalle rive del lago di Garda... tutto ciò che amo fare, per lavoro e per passione!

"Le parole sono innocenti.
Siamo noi che, usandole senza fantasia, le rendiamo odiose". (Umberto Eco)

© È vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo sia effettuata, dei contenuti e delle immagini presenti in questo blog, se non autorizzata. Sono ben accetti pareri, consigli e segnalazioni utili.

domenica 30 giugno 2013

La prima cena vegana di Desenzano... e del Garda

Sicuramente è stata un evento per Desenzano - e forse anche per il Garda - di certo per molti animalisti e vegani che da tempo cercavano un posto dove mangiare sulle rive del nostro bel lago, senza macinare chilometri nell'entroterra. 
Ho scelto il Ristorante Desenzanino, gestito dalla Cooperativa sociale La Cascina di Giuseppe Tosi, sia per l'accoglienza del posto fronte lago e del suo bravo chef Gilles sia per la sensibilità già manifestata in più occasioni per i prodotti locali, a km 0 e il rispetto dell'ambiente.
Se per anni ci si era spinti tra Brescia e Verona per cene tra amici Vegan, questo giugno l'estate ha portato la novità: la prima cena-evento dedicata ai vegani e a quanti vogliono avvicinarsi a questo stile di vita, scelta alimentare ed etica, non tanto un capriccio o una moda bizzarra. 
Organizzare questo evento insieme agli amici del Canile intercomunale di Desenzano, Lonato e Montichiari - con scopo benefico proprio a sostegno degli amici a quattro zampe accolti e accuditi dall'associazione Compagni di strada - mi ha dato la soddisfazione sia di condividere un progetto importante con tanti amici (anche parenti!) sia la possibilità di conoscere meglio il mondo vegano e soprattutto l'autrice simpatica e preparatissima del libro "La dieta di Eva", Aida Vittoria Eltanin... una autentica forza! Contagioso il suo stile e la passione nel raccontare in modo semplice e spiritoso consigli salutari e ricette...


“Un quarto di quello che mangiamo ci tiene vivi, gli altri tre quarti tiene vivi i nostri dottori”. Scherza la scrittrice ed esperta vegana Aida Vittoria Eltanin, citando un proverbio egiziano contenuto nel suo libro “La dieta di Eva – come disobbedire in cucina e guadagnarsi il paradiso!” (2012) e del ricettario di piatti vegani “Le tentazioni di Eva – ricette made in Eden per un mondo più buono” (2013), editi da Cosmopolis di Torino.
Lo scorso 25 giugno, ho incontrato Aida Vittoria Eltanin – pseudonimo della scrittrice che preferisce non rivelare il suo vero nome – alla prima cena vegana organizzata a Desenzano del Garda per far conoscere questo tipo di dieta e alcuni piatti semplici, a dimostrazione di una filosofia di vita salutare che non è solo ‘moda’ alimentare, ma «orgoglio etico». 
La serata a sostegno dell’associazione Compagni di strada del canile intercomunale di Desenzano, Lonato e Montichiari ha proposto sotto forma di un ricco buffet molte “ricette di Eva”.
Un esempio di pasto vegano? Riso con le verdure, pasta e ceci, insalatina con la frutta secca, una pizza senza mozzarella… I vegani, in sostanza, sono contro ogni forma di “sfruttamento animale”, per questo non mangiano né carne né prodotti derivati da animali. Quindi niente latte e latticini, uova, miele...

“La dieta di Eva” però sostiene anche un ritorno a un’alimentazione più frugivora. Precisa Aida, da 15 anni vegana: «Non è una “dieta”,  né un innovativo modo di mangiare. È semplicemente il titolo di un libro che fa capire come e perché sia possibile togliere i prodotti animali dalla propria alimentazione (uno alla volta o tutti insieme) nel modo più semplice possibile, tornando a quella che era l’alimentazione dei nostri bisnonni, molto più ricca di frutta fresca e secca, legumi e prodotti integri rispetto a quella odierna, a una cucina povera, con pochi ma salutari ingredienti, veloce da preparare e buona da godersi, senza troppi sforzi».
Nel libro Eva riassume con semplicità e spiccata simpatia concetti, dati e statistiche sulle abitudini alimentari corrette e scorrette, attingendo da fonti autorevoli e internazionali, per trasmettere il suo messaggio: «il mio è un consiglio, è diventata la mia missione nell’ultimo anno e mezzo: fare più vegani possibili! Perché tutti dovremmo sapere dove sono le proteine o dove si trova il calcio in natura, cosa ci serve realmente per stare bene. Altrimenti siamo in balia di un’industria che ci vende prodotti di cui non abbiamo bisogno, spacciandoceli come necessari per la nostra salute, quando invece sono spesso dannosi... per noi, per il pianeta, per gli animali».
Aida si è presa del tempo per dedicarsi alla scrittura e soprattutto alla promozione della dieta vegana e frugivora. Gira l’Italia presentando i suoi libri e le sue ricette, distribuendo consigli in scuole e associazioni e tenendo corsi sulla “Cucina di Eva”. «Sostengo la stessa frugalità dei nostri bisnonni, riscopro piatti tradizionali che fanno bene, prodotti e ricette stagionali, senza colesterolo, senza lattosio, ma anche senza soia, tofu, seitan e altri alimenti spesso identificati – a torto – come nutrimento necessario per i vegani».

Non occorre essere grandi chef! 
Le ricette di Eva propongono di gustare piatti basati su quattro categorie di alimenti, senza mescolare troppi ingredienti e senza strafare: frutta fresca e secca, cereali, legumi, verdure e ortaggi. L’obiettivo è recuperare l’energia perduta, mangiando più frutta e verdura crudi, e abolire fastidiosi malesseri come il reflusso gastrico, crampi e gonfiore addominale… dopo i pasti».
L’autrice è da sempre un’appassionata di cucina semplice,  di salute femminile e diritti degli animali. Dopo anni che si dedicava alla divulgazione della dieta e cultura vegana, ha deciso di mettere per iscritto i suoi consigli e accorparli nelle varie schede, divise per argomenti con ricette stagionali che rimandano alla dolcezza dell’Eden o all’essenzialità dei tempi moderni (dispensa mezza vuota e tempo contato!). 

Vegetariana da quando aveva 23 anni, Aida è poi passata a una dieta vegana per motivi etici. 
Attraverso le sue conoscenze, l’approccio pragmatico, un entusiasmo contagioso e un linguaggio semplice, Aida ha già ispirato centinaia di persone ad «eliminare i prodotti animali, chiarendo i troppi miti e i dubbi che ancora circondano l’alimentazione al 100% vegetale, ricca di frutta e verdura, e che l’industria farmaceutica e della carne hanno tutto l’interesse a tenere in vita».

Se volete sapere di più sulla dieta di Eva e sulle attività della scrittrice, che tiene anche corsi di cucina vegana, date un’occhiata al suo sito: http://www.la-dieta-di-eva.com/



martedì 18 giugno 2013

Vince l'abito-zucca ma l'eleganza della Luna conquista la "critica"

Ha i colori di Halloween il podio del 2° Concorso di moda musicale “Vesti la Musica… in abito da sera”: vince l'abito--zucca di Marco Bianconi di Verona.

Premio della critica al più giovane degli stilisti in gara, il dodicenne di Carpenedolo Giovanni Durosini, autore con Barbara Piadena di Medole (Mn) di un elegantissimo abito da sera ispirato alla Luna e all'amore eterno.


Sulle note del moderno musical “Nightmare Before Christmas - Tim Burton”, con “La canzone di Sally” e la voce della desenzanese Alessia Notarangelo, Marco Bianconi – 21 anni di Verona – ha conquistato la giuria del 2° Concorso nazionale di moda musicale per giovani stilisti “Vesti la Musica… in abito da sera” 2013. 
Serata affollata con oltre 700 persone riunite intorno a piazza Deodara a Rivoltella (Desenzano del Garda), sabato 15 giugno per la finalissima del concorso di moda musicale organizzato dal Progetto Noi Musica e ideato da Francesca Gardenato e Stefania Sartori. All’associazione Lankama di Pozzolengo, attiva nel Sud dell’India, andrà il ricavato della manifestazione per il laboratorio di sartoria LankamAtelier.
Il progetto creativo “Nightmare Before Christmas (Tim Burton)”, ispirato all’omonimo musical in tema con la festa di Halloween, ha meritato la vittoria del suo stilista Marco Bianconi, allievo dell’Officina della moda di Verona. Stile impero, con decolté-patchwork in pelle di vari colori, rifiniture zig-zag macro a vista e applicazioni strass cristallo, l’abito da sera si è distinto perché ben studiato, rifinito nei dettagli, giovanile e molto originale. La gonna a palloncino, corta davanti e lunga dietro, è stata realizzata in taffetà nero con interno arancio, il colore della zucca. 
Il vestito indossato dalla modella Alice Girardi raccoglie le caratteristiche di entrambi i protagonisti del musical: nel decolté rivive Sally, bambola di pezza tutta cuciture, che si lacera per l’amore verso l’altro protagonista, Jack Skeletron (lo scheletro); la gonna a zucca è invece simbolo di Halloween e del mondo oscuro di Jack.

Secondo classificato: l’abito Aladin ispirato alla canzone “Il mondo è mio”, interpretata ieri dai cantanti Eleonora Quinci e Giovanni Pinosio. Vince il secondo premiooffero da Giesse Scampoli di Peschiera la modella e stilista Cristina Girelli, 31 anni di Castel Goffredo (Mn) coadiuvata dalla sarta Agnieszka Kowalczyk.
Terzo classificato: Scintille di Luna (dal musical “Cats”), vestito argenteo in passerella con il brano “Memory” e la voce di Alessandra Fontanini. La stilista che firma il progetto creativo è Giulia Cedaro, studentessa di Udine, 23 anni; ha sfilato Clelia Tonniato.
Per Luna, abito abbinato al musical “Nôtre Dame de Paris” di Riccardo Cocciante e alla canzone “Luna” interpretata dalla dodicenne Laura Frigo, è arrivato il “Premio della critica”: di questo capo ha colpito l’eleganza e la perfetta rappresentazione nei tessuti e nelle forme dell’abito-luna. Lo stilista era il più giovane in gara: Giovanni Durosini, carpenedolese di soli 12 anni, insieme a Barbara Piadena di Medole (Mn), quarant’anni in due; la modella che ha indossato l’abito è Laura Baldo.

Da fine giugno, come nella prima edizione, tutti gli abiti finalisti del concorso 2013 saranno esposti nella prestigiosa Boutique “Rosy For Her” di Emilio Gabana, in centro a Desenzano. 

In concorso solo abiti da sera, eleganti e femminili, originali e ispirati a vari musical.
Dopo due serate di tappeto rosso, il 13 giugno a Sirmione e il 15 giugno a Rivoltella del Garda, si è concluso il 2° Concorso nazionale di moda musicale “Vesti la Musica… in abito da sera” del Progetto Noi Musica. Un’idea che ha unito musica, moda e solidarietà, grazie agli stilisti arrivati da tutta Italia e alle voci dei giovani cantanti di Noi Musica.
Sabato, in piazza Deodara, nella serata organizzata con l’aiuto del gruppo locale dei Cuori Ben Nati capitanati da Giuliano Garagna, il musical ha dominato dall’inizio alla fine. Con l’anteprima anche del nuovo rock-musical scritto da Stefano Romanini, per la compagnia di giovanissimi attori “I 20 e le Menti” e la regia di Marisa Binatti. Tenendo fede allo spirito e alla volontà del compianto fondatore don Luca Nicocelli del Progetto Noi Musica la piazza è stata animata da tanti giovani artisti, con un numeroso e attento pubblico.  

Protagonisti della serata i dieci stilisti emergenti, finalisti del 2° Concorso nazionale “Vesti la Musica… in abito da sera”. Gli abiti che ieri sera hanno calcato la passerella, indossati da dieci modelle, torneranno in mostra presso la prestigiosa Boutique Rosy di Emilio Gabana, che da fine giugno li esporrà nella sua vetrina.
Una commissione di esperti del settore moda, arte e musica ha valutato le opere degli stilisti in concorso. Tra loro, lo stesso Emilio Gabana, le stiliste Ebba Rathert, Chiara Zanetti e Nives Rebesco, gli artisti Gino Rodella e Walter Xausa e la fotografa Cinzia Anghinoni.

L’evento, ideato da Francesca Gardenato e Stefania Sartori per Noi Musica, ha coinvolto giovani talenti arrivati da tutta Italia – isole comprese – e il ricavato sarà destinato al progetto LankamAtelier, il laboratorio di sartoria e bijou avviato in un villaggio nel Sud dell’India dall’associazione Lankama presieduta da Loredana Prosperini.
Lo staff rivolge un ringraziamento particolare a tutti gli sponsor e ai numerosi collaboratori che hanno firmato il successo di questo evento musicale.

L’intera serata finale è stata trasmessa in diretta da Radio Noi Musica (www.noimusica.org)



GLI ALTRI ABITI FINALISTI:

(4° classificato) Il Re Leone, con il brano “Circle of life” di Elton John e Tim Rice; canta Alessandro Masso. Stilista: Silvia Visentini, 23 anni di Novena Padovana; indossato da passerella Eniko Toth.

(5° classificato) Sogno di una notte di mezza estate, abito ideato e realizzato da Samanta Russo, 37 anni di Foggia; indossato da Evelyn Papa.

Moulin Rouge (abito della protagonista Satine) ispirato a “El tango de Roxanne” con la voce di Chiara Marzaroli. Stilista: Veronica Vaglini, 25 anni di Casalserugo (Padova); indossato da Vittoria Venturi.

Moulin Rouge con la canzone “Lady Marmalade”, eseguita da Cristina Pimazzoni. Stilista: Rosita Carmen Maisano, 19 anni di Reggio Calabria, in passerella con Margherita Pontillo.

Daydream, dal film musicale della Disney “Come d’incanto”, per la voce di Alessia Notarangelo. Stilista: Genni Gandolfo, 18 anni di Muggia (Trieste); con la modella Jessica Strinasacchi

Moulin Rouge, New Age (Can Can), accompagnato dal brano “One day I’ll fly away” interpretato da Francesca Giordano. Stilista: Adelaide Stazi, 28 anni di Marcellina (Roma); in passerella Daniela Girelli.



Ufficio stampa e organizzazione eventi Noi Musica
Francesca Gardenato | T. 338 1702911 | francescagardenato(at)gmail.com

www.noimusica.org | vestilamusica.blogspot.com








venerdì 14 giugno 2013

Domani l'attesa serata finale di Vesti la Musica... in abito da sera

dei dieci abiti da sera e "da musical"
finalisti del 2° Concorso nazionale di moda musicale 2013
La serata finale, domani in piazza Deodara a Rivoltella (Desenzano),
sarà trasmessa dalle 21 in diretta su Radio Noi Musica
www.noimusica.org

Per maggiori informazioni sull'evento: www.vestilamusica.blogspot.com


sabato 25 maggio 2013

Preziosi solidali, una mostra per sostenere Lankama

Lankama vi invita alla mostra di preziosi solidali a Soiano del Lago (oggi e domani sul Garda bresciano). Accessori unici, realizzati e ricamati a mano da ragazze indiane del laboratorio LanakmAtelier, il cui ricavato andrà a sostenere lo sviluppo dello stesso progetto in India: la nascita di una boutique in cui poter esporre e vendere questi articoli, anche in India.

Al progetto contribuisce anche il nostro 2° Concorso nazionale di moda musicale "Vesti la Musica... in abito da sera" con le due serate del 13 e 15 giugno 2013 a Sirmione e Rivoltella del Garda.

Lankama è una piccola associazione Onlus con sede a Pozzolengo (presidente è l’amica Loredana Prosperini). Da 15 anni opera in una delle zone più povere dell’India del Sud facendosi carico della crescita e dell’educazione di circa 300 bambini nella Smiling Children’s Home, una casa di accoglienza dove i ragazzi vivono, mangiano, giocano e studiano.

Per due giorni – sabato 25 e domenica 26 maggio – presso il Residence SanRocco di Soiano del Lago, in via P.Avanzi 11, Lankama mette a disposizione degli ospiti una collezione unica di accessori creati a mano nel laboratorio di ricamo-sartoria avviato in India: borse, cinture, bracciali, beauty set e portagioielli, tutti pezzi unici e artigianali. Creazioni ricamate a mano su preziose stoffe indiane, articoli colorati e raffinati, il cui ricavato servirà a potenziare il progetto LankamAtelier.
L’apertura della mostra mercato sarà oggi pomeriggio alle 15.30, fino alle 19 circa, e domani dalle 10 alle 18. Per chi desidera è anche possibile prenotare la cena vegetariana ai sapori dell’India o il pranzo della domenica al prezzo di 35 euro (il ricavato andrà sempre a favore dei bambini e delle donne di Lankama).

I bambini aiutati da Lankama in questi anni sono orfani o provenienti da famiglie poverissime nella regione Andhra Pradesh (a Sud dell`India), dove il 43% dei bimbi sotto i 14 anni lavora nei campi di cotone o di riso: le ore di lavoro sono tante, la paga è misera (meno di un euro al giorno) e il lavoro sfiaccante, in condizioni irregolari. Appartengono alla casta degli intoccabili che, per quanto ufficialmente sia stata abolita nel 1947, in pratica ancora permane. «L’unico modo per farli uscire dal ghetto in cui sono confinati, è dare loro un’istruzione o insegnare loro un mestiere», dichiara la presidente di Lankama, Loredana Prosperini. «Il nostro obiettivo primario è quindi quello di offrire a questi bambini una speranza per il loro futuro, dando loro la possibilità di frequentare qualche anno di studio e di essere inseriti nel mondo del lavoro. Potranno così un giorno rendersi autosufficienti, essere di aiuto alle loro famiglie e alle generazioni che verranno».
Per gli orfani è stata costruita la Smiling Children’s Home; gli altri ragazzi vivono con loro famiglie, nei villaggi vicini. Quando hanno compiuto i 10-12 anni succede a volte che alcune famiglie li ritirano dalla scuola per mandarli a lavorare, privandoli di un’educazione e quindi di un futuro migliore. Determinati a risolvere il problema, i volontari di Lankama, hanno cercato di fare qualcosa di concreto per i ragazzi, le loro famiglie e capire le loro esigenze e sfide quotidiane.

«Abbiamo dunque messo in atto un’attività di sostegno all’economia familiare – continua la presidente Prosperini –, in modo da rendere meno necessario il ricorso al lavoro dei piccoli, che avrebbero così potuto continuare a studiare, fino a finire almeno la terza media. Ma se volevamo che l’intervento non fosse momentaneo, tanto per risolvere una situazione contingente di emergenza, dovevamo mettere in atto qualche strategia per dare continuità al progetto, coerentemente con la nostra missione. 
Dopo la terza media, capitava comunque che alcuni ragazzini o ragazze fossero costrette a lavori saltuari, in condizioni assurde. Il lavoro di queste persone (che qui vengono chiamate “coolie”) consiste nel trasportare mattoni, spaccare pietre, tagliare rami per produrre i bastoncini d’incenso, trasportare i bagagli dei passeggeri nelle stazioni, lavorare occasionalmente nei campi di tabacco o di cotone… Ma l’occupazione principale (circa l’80% nella nostra regione, l’Andhra Pradesh) si svolge nelle risaie e consiste nel piantare i germogli del riso e tagliare le piantine quando sono cresciute. Nel fango, sotto il sole rovente o la pioggia».
Si prospettava quindi chiaramente la necessità di offrire loro un’alternativa concreta per sottrarli al giogo di un lavoro infame e senza prospettive.   
Lo sfruttamento del lavoro minorile è diffuso in tutto il mondo, ma in particolare in India vi sono variabili culturali e sociali che aggravano il problema. Le leggi nazionali proibiscono il lavoro per i minori di 14 anni, ma non vengono rispettate per gli “intoccabili”. 

Per cominciare, racconta ancora Loredana, «abbiamo puntato sulle ragazze: un gruppo di dieci giovani donne che avevano interrotto gli studi per la necessità di sfamare una famiglia che aveva perso il padre o che si era indebitata o più semplicemente che si era ampliata con l’arrivo di nuovi nati.  
Per toglierle dal lavoro in risaia, due anni fa abbiamo istituito un atelier di sartoria: abbiamo acquistato macchine da cucire e abbiamo mandato le ragazze a frequentare corsi di ricamo, taglio e cucito.  Nel laboratorio sono state ammesse anche alcune giovani vedove del villaggio vicino».
È nato così il laboratorio – e il progetto – “LankamAtelier, prezioso solidale”, «atualmente utilizzato per la nostra comunità che ha in questo modo la possibilità di confezionare in proprio ciò che occorre ai bambini (divise, abiti, pigiami e camicie da notte…) e le giovani sarte si stanno perfezionando nel ricamo a mano, per confezionare sari da proporre alle ricche signore indiane. In questo modo si renderanno autosufficienti e potranno essere di aiuto a se stesse, alle proprie famiglie e insegnare a loro volta il mestiere alle generazioni future».

Con la collaborazione di una stilista desenzanese ChiaraZanetti, il progetto offre alle ragazze indiane coinvolte una grande opportunità, portando professionalità (e non sfruttamento), offrendo loro un salario accettabile, una ragionevole sicurezza del posto di lavoro, un monte ore regolato, impegnandole in un’attività produttiva che possa generare risorse economiche in una delle comunità più emarginate del mondo».
Nell’ambito di questo programma Chiara Zanetti ha pensato a un progetto per  valorizzare il lavoro e la manualità di un Paese come l’India, dove vengono sfruttate all’osso la manodopera e le persone. «Ho fatto ricamare alle ragazze di Lankama – spiega Chiara – disegni su strisce di pelle da me progettate e poi montate trasformandole in originali e raffinati bracciali. Il lavoro è stato seguito personalmente in India da Loredana, presidente di Lankama».
All’insegna del prezioso solidale, le ragazze hanno poi continuato a lavorare creando altri accessori di moda: collarette, fusciacche, beauty set, portagioielli.
Il progetto non si ferma qui e con la vendita degli accessori si spera di poter costruire il seguito. La Smiling Children’s Home si trova a 25 km dalla città, nel piccolo e sperduto villaggio di Apparaopeta, che non è raggiungibile con mezzi pubblici e ci si arriva attraverso una stradina stretta e dissestata.
«Il nostro desiderio – riprende Prosperini – è quello di utilizzare il laboratorio per eseguire lavori su commissione per l’esterno, cioè confezionare e ricamare sari e panjabi per le signore indiane. Vorremmo quindi affittare un piccolo locale, una bottega in città, dove a turno alcune delle ragazze potranno mostre alle clienti del centro i loro prodotti, un catalogo con tutte le immagini dei loro disegni, per poi prendere le ordinazioni. Gli utili saranno poi suddivisi fra le ragazze che avranno lavorato al progetto, realizzando una sorta di social enterprise».



domenica 19 maggio 2013

Settimana della musica a Lonato

Altri due appuntamenti per la "Settimana della musica" di Lonato del Garda, un miniciclo di eventi musicali proposti dalla locale scuola paritaria Paola Di Rosa e dal maestro Serafino Curotti.

La musica crea l’amicizia e l’amicizia crea la musica. È una delle frasi scelte per presentare la “Settimana della musica” – dal 17 al 24 maggio 2013 – organizzata dal lonatese Istituto paritario “Paola Di Rosa”, che si avvia alla conclusione dell’anno con tre concerti animati dagli alunni musicisti. La rassegna coinvolge ragazzi dalla scuola primaria fino alla secondaria di secondo grado ed è curata dall’insegnante di musica, pianista e compositore, Serafino Curotti. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti.

«La scuola ha il dovere di valorizzare e promuovere le capacità e le intuizioni degli alunni – spiega il maestro Curotti – per consentire loro di esprimersi con un linguaggio vicino alla loro sensibilità e personalità. Vivere la propria creatività, insieme ai compagni, arricchisce e porta a un confronto stimolante».
Aggiunge la dirigente scolastica suor Anna Caldara: «In questa occasione la presenza di ex alunni della scuola completa e rende più evidente l’aspetto formativo e affettivo della scuola».

Gli studenti sono protagonisti di tre concerti, in un clima di amicizia, emozioni e buona musica. Venerdì scorso 17 maggio al Teatro Italia, presso l’Oratorio di Lonato, la rassegna è stata inaugurata con “Musica in… festa”: brani con il flauto dolce, poi canzoni e balletti interpretati da alcuni solisti e gruppi di allievi delle "medie". 
Il 22 maggio la chiesa-auditorium della scuola (in via Parolino) ospiterà un “Concerto strumentale” (arpa, clarinetto, chitarra, flauto traverso, pianoforte, violino e violoncello) eseguito da vari alunni della scuola, dalla primaria alle superiori ed ex studenti. 
Infine, il 24 maggio sempre nell’auditorium dell’istituto si svolgerà il “Saggio di pianoforte” con ospite il pianista e compositore Riccardo Barba (nella foto sopra). 
Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle 20.30.


martedì 14 maggio 2013

Amore latitante... in piazza Deodara

Sabato 18 maggio sarà di nuovo a Rivoltella il programma radiofonico di Noi Musica “Torno subito!”: ospite la scrittrice veronese Fiorella Carcereri con il suo ultimo e appassionante romanzo, "Amore latitante" (Arpeggio Libero, aprile 2013)


Altro pomeriggio in piazza con Radio Noi Musica (www.noimusica.org), per un aperitivo culturale in centro a Rivoltella.
Dopo l'incontro con Eliana Bordogna il prossimo sabato 18 maggio, alle 17.30 a Desenzano del Garda, nell’accogliente salotto di piazza Deodara nel centro storico di Rivoltella l'autrice veronese Fiorella Carcereri presenta il suo ultimo romanzo "Amore latitante", edito da Arpeggio Libero. Interviste a cura di Francesca Gardenato, per il programma itinerante “Torno subito!” di Radio Noi Musica; regia di Giovanni Boscaini. In caso di pioggia l'evento si terrà presso il Bar Deodara, che si affaccia sull’omonima piazza. Ingresso libero.

Scrittrice e poetessa pluripremiata, autrice di numerose pubblicazioni, Fiorella Carcereri presenta per la prima volta nel Bresciano il suo romanzo d'amore e di formazione sentimentale, fresco di stampa. “Amore latitante” è una sorta di diario scritto per mano della protagonista, Valeria, desiderosa di tirare le fila della sua esistenza sentimentale. 
Invece di ripercorrere i ricordi a ritroso, dà vita a un flashback che riporta indietro di oltre quarant’anni, quando Valeria era in quinta elementare. Curiosità morbose e sogni di principi azzurri abitano la sua giovinezza. Ben presto si dovrà risvegliare: aprirà gli occhi sulla cruda realtà e l’insensibilità delle persone e degli uomini in particolare. Ma ogni uomo 'sbagliato' contribuirà alla crescita psicologica e affettiva della protagonista, tra delusioni, cadute e risalite...

Vi aspettiamo sabato in piazza Deodara per conoscere l'autrice!